mare e spiaggia pulita

Chi ne è insignito la espone come di qualcosa di importante, gli altri fanno finta di niente. Non parliamo di un titolo nobiliare ma di coste italiane perchè come di consueto anche quest’anno sono stati svelati i nomi delle spiagge Bandiere Blu 2015: là dove il mare è pulito la sabbia è bianca, o quasi e splende sempre il sole…

La Bandiera Blu 2015 che può fare la felicità di albergatori e operatori turistici delle coste italiane in effetti non è un riconoscimento da poco se pensiamo alle ricadute a livello di comunicazione. Viene assegnato in 48 paesi europei ed extraeuropei da un comitato volontario, la Fee ovvero Foundation for environmental education.

La scelta delle località è fatta secondo un protocollo condiviso a livello globale a cui collaborano anche due agenzie dell’ONU – la UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e la UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo) – che prende in considerazione la qualità delle acque e dei servizi offerti e dovrebbe servire da stimolo dalle località rivierasche per l’attuazione di politiche di la tutela dell’ambiente.

Ne sa qualcosa ad esempio Ragusa, a cui quest’anno è stata ritirata la Bandiera Blu perchè ferma al 18,9% di raccolta differenziata quando la richiesta minima era del 20%. Ogni anno per un motivo o per l’altro si contano bocciati e promossi; d’altronde non dev’essere facile scegliere i 147 comuni e le 280 spiagge Bandiere Blu italiane che rappresentano il 7% del totale, nè i 66 porti e approdi turistici.

Tra le regioni, regina tra le Bandiere Blu 2015 è la Liguria con 23 località premiate (3 in più rispetto al 2014); poi c’è la Toscana (18 località) e le Marche (17); a seguire la Campania (14 bandiere, +1), la Puglia (11, +1), l’Emilia Romagna (9), l’Abruzzo (8, -2); a 8 baniere Lazio, Veneto (+1) e Sardegna (+2), mentre la Sicilia è a quota 5 bandiere avendone persa 1, Calabria a 4, il Molise a 3, il Friuli Venezia Giulia 2, Basilicata 1.

Per quanto riguarda l’acqua dolce, sui laghi 1 Bandiera Blu per la Lombardia, 2 per il Piemonte (+1) e 5 per il Trentino Alto Adige.