vacanza in calabria

Ecco arrivare con l’estate il consueto appuntamento delle bandiere blu che dovrebbero sventolare alte laddove il mare è più pulito e dove i servizi per i bagnanti sono migliori e più efficienti, vivibili e sostenibili.

Come al solito alle bandiere blu credono località, albergatori e i turisti che hanno le case nei posti premiati, un pò meno gli altri… ma comunque. A certificare si tratti di realtà e non di marketing è la FEE, Foundation for Environmental Education (Fondazione per l’Educazione Ambientale) e in particolare la sezione italiana fondata nel 1987. Secondo le loro rilevazioni quest’anno l’Italia va alla grande in 135 comuni rivieraschi sparsi per lo stivale, insieme a qualche lago, per un totale di 248 spiagge.

Si tratta di un ottimo risultato che vede un incremento di 4 località rispetto al 2012, con la Liguria in testa con 20 bandiere blu, seguita da Marche con 18 spiagge, Toscana (17), Abruzzo (14), Campania (13), Puglia (10), Emilia Romagna (8) e Lazio (5). In particolare incrementano di due bandiere la Liguria e le Marche, mentre c’è una bandiera in più per la Toscana. Oltre alla pulizia delle acque del mare campionate e verificate regolarmente nel periodo estivo, per ottenere la famigerata bandiera i comuni devono eccellere in servizi per la sicurezza e l’agio dei bagnanti ma anche per l’impegno del comune verso raccolta differenziata, piste ciclabili, aree verdi, informazioni turistiche e arredo urbano.