Gli stili di ballo swing dal lindy hop al charleston fino al boogie woogie e al rock’n’roll. Ballare sulla musica jazz degli anni ’30 è una vera passione che corre parallela alle correnti musicali. Ma quali sono le origini e i passi di questa danza?

Il ballo swing, un’espressione di gioia e libertà che risuona attraverso i decenni, è più di una semplice danza: è un fenomeno culturale che ha catturato i cuori di molte generazioni. Le sue radici risalgono agli anni ’20 e ’30, in un periodo in cui la musica di tendenza era il jazz dei musicisti neri, dalle cui modalità ritmiche prendono origine i movimenti dei vari tipi di ballo.

Questo articolo esplorerà le origini del ballo swing, la sua evoluzione e la sua rinascita nella cultura moderna, con un focus particolare sul lindy hop e su altri stili popolari meno conosciuti ma ugualmente affascinanti come il charleston, il balboa e il shag. Scopriremo come queste danze continuano a influenzare le comunità di ballerini in tutto il mondo, mantenendo viva una tradizione che va ben oltre la semplice danza.

Indice

Le origini del ballo swing

Il ballo swing ha le sue radici negli anni ’20 e ’30 in America, nato dalla fusione di diverse culture e stili musicali. Dal punto di vista musicale bisogna tornare all’era del jazz che in quegli anni era la musica più in voga, suonata dalle grandi orchestre. Il termine “swing” (dondolante) è infatti tutt’ora utilizzato dai musicisti jazz per definire un particolare modo di interpretare il ritmo quando suonano le melodie e improvvisano.

Il modo di tenere il tempo swing è differente da quello tipico della musica classica e leggera occidentale. Mentre nella classica e nel pop rock il tempo forte è in “battere”, ciò che contraddistingue la storia del jazz inventata dai neri d’America è che si suona in ‘levare’. Questa modalità esecutiva diventa anche una forma di espressione corporea con una danza energetica e improvvisata, che a partire nelle sale da ballo di Harlem a New York, si diffuse rapidamente in tutto America.

L’atmosfera ideale dello swing è quella del Cotton Club, un famoso locale jazz di New York attivo dal 1923, dove Duke Ellington, uno tra i più famosi jazzisti della storia, decretò la propria fama. Con lui suonarono swing musicisti Louis Armstrong, Ethel Waters e Jimmy McHugh solo per citarne alcuni. In questo locale, il pubblico, oltre ad assistere ai concerti di orchestre e solisti d’eccezione, poteva apprezzare ballerini e ballerine esibirsi in danze frenetiche.

Lindy Hop, gioia dello swing

Il ballo swing, più che un semplice stile di danza è quindi un fenomeno culturale che comprende musiche, mode e balli in una varietà di stili, tra cui spicca il lindy hop. Questo stile di ballo è nato nel leggendario Harlem di New York negli anni ’20 e ’30, con un nome che sembra stato preso in prestito da quello di Charles Lindbergh, detto “Lindy”, noto per la sua trasvolata (hop) storico sull’Oceano Atlantico.

Il lindy hop si distingue per il suo approccio libero e improvvisativo, riflettendo la spontaneità e la vitalità della musica jazz su cui si balla. La danza è caratterizzata da passi elastici, salti e lanci audaci, che spesso richiedono una forte connessione e comunicazione tra i partner. Pioniere e ambasciatore della filosofia che lo caratterizza è stato Frankie Manning, un ballerino attivo negli anni ’30 ricordato per lo stile acrobatico e il suo carisma.

Il lindy hop si balla generalmente in coppia ma può comprendere passi che vanno eseguiti da soli (steps). L’improvvisazione di movimenti, figure e acrobazie anima il ballo dai ritmi veloci e brillanti ma anche lenti. Non esistono ostacoli, la danza parla un linguaggio universale che ognuno può interpretare dando libero sfogo alle proprie emozioni. Il divertimento è assicurato e l’energia che si sprigiona è tale da far dimenticare pensieri e preoccupazioni.

Altri stili di ballo swing popolari

Nel vasto mondo del ballo swing, oltre al celebre lindy hop, esistono numerosi altri stili che arricchiscono questa tradizione danzante, dimostrando come sia una forma d’arte dinamica e in continua evoluzione. Ciascuno di questi stili offre un’esperienza unica, sia per i ballerini che per gli spettatori, enfatizzando diverse qualità musicali e fisiche del vasto mondo del jazz e della musica swing.

Il charleston è uno dei balli swing più antichi e iconici. Nato negli anni ’20, si caratterizza per i suoi movimenti energici di gambe che vanno avanti e indietro, spesso accompagnati da bracci oscillanti e postura leggermente inclinata. Originariamente danzato da soli, il charleston fu rapidamente incorporato nei balli di coppia e divenne una parte fondamentale di molti altri stili di ballo swing. La sua popolarità esplose con la diffusione della musica jazz e continua a essere una componente essenziale nelle competizioni e nei revival culturali.

Il balboa è noto per i suoi passi stretti e movimenti fluidi che permettono alle coppie di danzare anche in spazi affollati. Emergendo nella soleggiata California degli anni ’30, si distingue per il contatto chiuso tra i partner, con movimenti rapidi e scivolati dei piedi che rispecchiano una forma di eleganza e intimità. Questo stile si adatta particolarmente bene a musiche swing rapide, consentendo ai ballerini di mantenere una connessione fisica stretta mentre navigano tra le note veloci.

Il shag, o “collegiate shag”, è un altro stile vivace del ballo swing, popolare soprattutto tra gli studenti universitari americani negli anni ’30. Caratterizzato da un ritmo saltellante e movimenti rapidi di gambe, il shag è spesso danzato con energia e una sorta di allegria contagiosa. I ballerini di shag si godono le sfide delle velocità elevate e delle routine complesse che rendono questo stile distintivo e entusiasmante.

L’authentic jazz, spesso chiamato solo jazz steps, si riferisce ai movimenti di danza individuali che sono strettamente legati alla musica. Questo stile può includere una vasta gamma di passi e movimenti ispirati dai grandi ballerini delle origini come Fred Astaire o Gene Kelly. E’ spesso incorporato nei balli di coppia swing ma può essere eseguito anche da solo, offrendo ai ballerini l’opportunità di esprimere individualmente la loro creatività e musicalità.

Il boogie woogie, evolutosi parallelamente al blues e al jazz, è una forma energica di ballo swing che si è sviluppata negli anni ’40. Questo stile è noto per i suoi movimenti vivaci e giocosi, i passi sincopati e una marcata attitudine scenica. Originariamente ballato su musica boogie woogie, un vivace stile di pianoforte blues, oggi viene praticato su una varietà di tracce swing e rock’n’roll. E’ particolarmente popolare in Europa, dove competizioni e festival attirano migliaia di appassionati.

Il rock’n’roll diventa un genere di successo negli Stati Uniti come evoluzione del Boogie Woogie dopo gli anni ’50. Basso, batteria e chitarra elettrica si uniscono al pianoforte creando una musica coinvolgente e fortemente ritmata. La versione acrobatica, una danza sportiva da veri ginnasti, è presente persino nei giochi mondiali.

Una passione che continua

Oggi il ballo swing sta vivendo una rinascita con una nuova generazione di ballerini che ne riscoprono la gioia e l’energia. La danza, come la musica e l’arte, parla un linguaggio universale, senza considerare i benefici sull’organismo e sulla salute mentale. Come qualsiasi attività fisica ballare mette in moto i muscoli, allena il fiato, allontana lo stress e i pensieri negativi stimolando il buon umore con la produzione di endorfine.

Danzare obbliga a comunicare con gli altri anche con il corpo e invita alla socializzazione stimolando creatività e coordinazione. Anche la mente si allena, per ricordare i passi e le sequenze di ballo, abituando ad ascoltare se stessi e il proprio partner. Il coinvolgimento del ballo swing insomma è sia fisico che emotivo, fino cementare o a creare nuove relazioni di coppia nella vita di tutti i giorni.

Eventi, workshop e competizioni di ballo swing si svolgono in tutto il mondo, unendo le persone attraverso la musica e il movimento. A sottolineare lo spirito, gruppi di persone si trovano in vere e proprie community, tra cui lo ‘Swing Clandestino Day. Sì tratta di una giornata che veniva organizzava dai vari comitati di ballo di tutto il mondo per riunire le persone e danzare all’aperto nelle strade e nelle piazze cittadine.

Dove ballare lo swing in Italia

Lo swing, con la sua vivacità e il suo ritmo contagioso, ha conquistato il cuore di numerosi appassionati di danza in tutto il mondo. In Italia, la scena dello swing è viva e vibrante, con diverse comunità e luoghi dove gli amanti di questo genere possono esprimersi e divertirsi. Da Milano a Roma, da Torino a Napoli, ci sono vari luoghi dove ballare o partecipare a corsi ed eventi come si può verificare sul portale Swingforever.

Milano è indubbiamente uno dei centri nevralgici dello swing in Italia. Con una vivace comunità di ballerini e insegnanti appassionati, la città offre una vasta gamma di eventi e corsi per chiunque voglia imparare o perfezionare le proprie abilità nello swing. Luoghi iconici come lo Swing ‘n’ Milan ospitano regolarmente serate di social dance e workshop tenuti da insegnanti rinomati a livello nazionale e internazionale.

La capitale d’Italia non è da meno quando si tratta di ballare lo swing. Roma vanta una scena swing dinamica e inclusiva, con numerosi club e associazioni che promuovono la passione per questa danza. L’accademia dello swing a luoghi come il Rome Swing Cats Club offrono corsi e serate di social dance settimanali, dove ballerini di tutti i livelli possono condividere la pista da ballo e divertirsi fino a tarda notte.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti, fondatore di Bintmusic.it, è un imprenditore online, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.