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Dai Mutus fino ai Silent Party per ballare in silenzio senza fare rumore con le cuffiette: spopola la moda delle feste silenziose

Era il 2001, quando all’interno di manifestazioni che abbinavano artisti e culture da varie parti del globo con musica, danza e laboratori vennero inaugurati i primi Mutus Party, veri e propri rave muti. Ad ogni partecipante veniva data una cuffia e la possibilità di scegliere quale musica ascoltare e ballare tra le proposte selezionate in contemporanea da quattro dj diversi, dall’elettronica all’etnica passando per i revival e la commerciale.

Da allora di strada ne è stata fatta molta e i silent party si sono diffusi in tutte le parti del globo e anche in Italia. Una festa di luci e colori che vede una moltitudine danzante nel silenzio più totale che assume davvero l’aspetto di una esperienza surreale. E poi c’è il grande vantaggio di non disturbare i vicini, anche se una volta durante una di queste feste all’alba sono arrivati i vigili: non per il rumore del rave, ma perchè tutto quello strano muoversi degli umani doveva risultare troppo bizzarro anche agli occhi di un gruppo di cani che non la volevano più smettere di abbaiare..