Tazza in legno con acqua per bagno turco

Il bagno turco ha una storia antica legata alla tradizione araba degli Hammam. Diversa l’origine di sauna e biosauna ma sempre a sottolineare i benefici del calore e del vapore per rilassare il corpo e lo spirito

Tutti siamo abituati a pensare a Terme o Spa lussuose in cui passare una vacanza di relax e benessere, oppure alle saune delle palestre in cui un numero sempre più ampio di persone si prende cura del proprio corpo. Quale differenza esiste tra bagno turco, hamman, sauna e biosauna? In questo articolo vedremo gli effetti del calore sul corpo umano e come fare per sfruttarne tutti i benefici.

Tutto parte dall’Hammam

La versione italiana del bagno turco prende spunto dagli Hammam di antichissima origine araba. Si tratta di un vero e proprio rituale di pulizia del corpo, dello stesso principio si avvale il bagno turco, che sfrutta il calore del vapore per dilatare i pori della pelle lasciando uscire le impurità. Ogni trattamento fatto in qualsiasi struttura in città o nelle località termali può includere vari trattamenti di benessere e bellezza.

Alcuni trattamenti sono tipici della tradizione del Medio oriente come il peeling naturale, l’uso di saponi naturali e oli essenziali. Altri sono più moderni svolti attraverso un percorso termale che prevede il passaggio da ambienti caldi a più freddi. Anche senza considerare il ruolo sociale e purificatore del bagno turco nel passato, non c’è niente di meglio di concedersi un’ora circa di completo relax. Una sorta di purificazione in cui l’acqua sotto forma di vapore svolge il ruolo fondamentale che aiuta a rigenerare anche la mente.

Cos’è il bagno turco?

Nel bagno turco si parte dal tepidarium, un bagno caldo di 36 gradi che prepara sia fisicamente che mentalmente alla temperatura del calidarium, il bagno turco vero e proprio a 46 gradi. In questo ambiente caldo tutto è sfumato, la visione è sfuocata e i rumori sono attutiti. Si entra in un’altra dimensione senza tempo che avvolge il corpo, come in un sogno. Attenzione a non esagerare nei tempi di permanenza nel bagno turco e nel valutare la salute in generale della persona prima di sottoporsi al trattamento deve comunque avere l’assoluta priorità: chi ha problemi di pressione sanguigna, soffre di malattie cardiache, le persone anziane e i bambini come le donne in gravidanza.

Il rilassamento è assicurato, calore e umidità distendono i muscoli e dilatano i pori della pelle e la mente si acquieta. Si suda, il corpo è impegnato in un’operazione di ricambio cellulare: si eliminano le tossine e si incrementa la circolazione del sangue che deve pompare più vigoroso in tutte le parti del corpo per far fronte a questa situazione di scambio a livello epidermico. Del resto anche il sistema immunitario e quello linfatico partecipano di una circolazione più efficiente a livello periferico: si allontanano le malattie in generale e si potenzia il drenaggio del corpo. Il risultato immediato? Pelle morbida, fresca e liscia come seta e senso di rilassamento e benessere su tutto il corpo.

Dove provare il bagno turco

Istambul è la vera patria del bagno turco con una tradizione millenaria. Nel cuore della città è facile incontrare strutture dedicate a questa pratica antica, per gli abitanti è una consuetudine. Come il Cemberlitas aperto nel 1584, tra i più antichi e ben conservati hamman della zona, un luogo dove rilassarsi, ritrovarsi e anche chiacchierare. Ecco che l’ingresso si apre alla sala principale a forma circolare posta sotto un ampia cupola da cui filtra la luce.

Il marmo domina incontrastato dal pavimento ai particolari dell’arredamento. Di marmo è la piattaforma riscaldata (si chiama Gobek Tasi o meglio pietra ombelicale) posta al centro nella sala d’ingresso, nella zona calda. Qui si inizia a sudare, ad abituare il corpo al calore e la stessa pietra ombelicale sembra invitare i clienti a draiarsi e sedersi sopra per assorbire ancora meglio il calore. Quando si è pronti e ben sudati si può passare all’immersione nelle vasche adiacenti. Il servizio di esfogliazione e massaggio della durata di 15 minuti circa è a discrezione del cliente.

A Roma c’è una tradizione antica per il bagno turco e ancora oggi è possibile trascorrere piacevoli momenti di relax in pieno centro storico. L’Hammam AcquaMadre dispone di un percorso termale che porta il cliente alla parte più calda dove abbandonarsi al vapore e rilassarsi e scegliere brevi pause prima di immergersi nella vasca di acqua fredda, e poi concedersi attimi di relax avvolti in teli confortevoli. A Milano c’è la possibilità di provare un autentico bagno turco presso l’Hamman della Rosa che offre trattamenti benessere per uomo donna e anche per la coppia.

La sauna finlandese

Se il bagno turco ha una antica origine orientale, l’origine della sauna finlandese risale ad oltre 10 mila anni fa, alla fine dell’era glaciale. L’uomo primitivo le realizzava coprendo delle buche nella terra, in cui ardeva del fuoco, con pelli di animali. Successivamente furono realizzate delle capanne con tetto in erba e stufe a legna. In seguito arrivarono le saune a fumo che come fonte di calore utilizzavano delle rocce preventivamente riscaldata per varie ore in grandi stufe.

Le saune più recenti utilizzano una stufa a gas o elettrica. Ma in tutta questa evoluzione della sauna il succo non cambia. L’uomo ha sempre conosciuto i benefici del calore sulla salute, per pulire il corpo e la pelle, prevenire e curare malanni o purificarsi attraverso cerimonie religiose, tanto che sono numerosissime le tradizioni e le pratiche che ancora oggi rimangono in alcune saune per ricordare le vecchie superstizioni.

Biosauna per chi soffre caldo

La biosauna è a metà strada tra sauna finlandese e il bagno turco. Detta anche sanarium, diventa la soluzione per chi vuole rilassarsi al caldo senza il pensiero di controllare temperature e tempi di permanenza. L’ideale per chi soffre di pressione bassa e ha problemi di circolazione. L’umidità controllata non stanca l’organismo e il corpo si rigenera tra erbe, essenze naturali, luci colorate e musica.

La formula vincente della biosauna è l’equilibrio tra calore ed umidità, che si possono anche regolare. La temperatura varia tra i 50° e i 55° gradi, mentre l’umidità oscilla tra il 50% e il 70%. Le dimensioni della stanza rivestita da legno di pino posso essere più o meno ampie con o senza l’utilizzo di luci colorate in diverse tonalità capaci di regalare all’ambiente una nota caratteristica. La diffusione di suoni studiati per l’ambiente rilassante favoriscono l’abbandono del corpo nell’intero percorso.

Benefici della biosauna

In generale il calore della sauna ha alcuni benefici: la pelle è più morbida e luminosa dopo aver espulso le tossine attraverso il sudore e avviato un processo di rigenerazione delle cellule morte, mentre il metabolismo si attiva e brucia calorie. Il sistema cardiocircolatorio viene stimolato, i dolori muscolari e reumatici si dimenticano mentre l’organismo si rafforza per resistere agli sbalzi termici. Allontana raffreddori e bronchiti, ma non solo.

Nella biosauna ai vapori e al calore si unisce il potere terapeutico delle essenze ricavate dalle piante. Sono estratti aromatici chiamati oli essenziali o essenze che aggiunti all’acqua sprigionano principi attivi salutari. Inalati attraverso il vapore, penetrano nell’organismo e si rivelano una cura efficace per lo stress, cefalea, insonnia, crampi e artrite e molto altro. L’aromaterapia come antica arte di guarire grazie ai profumi naturali si perde nella notte dei tempi e mai come oggi è stata rivalutata come mezzo di prevenzione e di mantenimento di uno stato di buona salute.

Il benessere del calore

Le sedute di biosauna possono essere ripetute ogni tre-quattro volte la settimana, sempre secondo l’autorizzazione del medico. Le controindicazioni sono le solite attenzioni riservate all’uso della sauna tradizionale da seguire assecondando le proprie condizioni fisiche. Importante è non esagerare ed iniziare per gradi. Si inizia con una doccia calda prepara l’organismo favorendo la circolazione del sangue e la traspirazione.

Venti minuti sono sufficienti per le prime volte. A fine seduta lavarsi con cura per asportare sudore e impurità aiutandosi con una spugna o spazzola da bagno per detergere la pelle e favorire ulteriormente la circolazione. Per finire una doccia fredda (non gelida) è un toccasana che tonifica l’intero organismo, riattiva il sistema immunitario e allevia lo stress. Concedersi ancora 15 minuti di completo relax sdraiati e avvolti un un telo caldo bevendo acqua pura sotto forma di tisane, centrifugati e bevande naturali per favorire il reintegro dei liquidi dispersi: un momento unico che conclude degnamente l’intera seduta.

Varianti della biosauna alle erbe o al fieno si trovano in innumerevoli spa e centri termali. Le essenze utilizzate variano e si indirizzano verso effetti rilassanti studiati dall’aromaterapia. Tra le erbe vengono usate eucalipto, ginepro o rinfrescanti e antisettici come aghi di pino, bergamotto, camomilla o cipresso. Cambiano anche le dimensioni della stanza che posso essere più o meno ampie, così come l’utilizzo di luci colorate in diverse. Possono essere diffusi anche suoni per favorire l’abbandono del corpo nell’intero percorso dal relax assicurato.