spartito musica

Siamo sicuri che i capolavori di Bach siano frutto della sua prodigiosa mente e non di quella della moglie? Detta così sembrerebbe una notizia da rotocalco di gossip piuttosto che provenire da affermati ricercatori di musica classica, eppure l’ennesima rivincita delle donne potrebbe avverarsi anche in campo musicale sfatando un dominio tutto maschile.

Johann Sebastian Bach è riconosciuto come uno dei maggiori geni della storia della musica. Ad oltre 260 anni dalla sua scomparsa praticamente non esiste genere dalla classica, al jazz, fino alla musica pop che non sia stato influenzato in qualche modo dalle sue composizioni. Il problema è che ora un tale Martin Jarvis, professore di musica alla Charles Darwin University, mette in dubbio la paternità di alcune composizioni affermando che potrebbero essere opera della moglie.

La moglie Anna Magdalena Lo studioso ha analizzato gli spartiti originali scritti a mano di opere attribuite a Johann Sebastian Bach, tra cui le famose Variazioni Goldberg e la Suite per violoncello, scoprendo che la 19enne Sig.ra Magdalena, giovane seconda moglie di Bach e cantante, oltre ad aiutare nella trascrittura dei brani il marito, probabilmente ci ha messo del suo e non solo a livello di correzioni e appunti, tanto da fare supporre che più di una semplice copiatura eseguita con tratto lento e pesante, il suo lavoro sia stato piuttosto un lavoro creativo. Ipotesi da confermare Per avvalorare la sua ricerca il prof Jarvis ha realizzato un documentario ‘Written by Mrs Bach’ che se trovasse ulteriori conferme potrebbe non solo trasformare la storia della musica ma anche quella sociale, sfatando l’opinione comune e incontrastata secondo cui i più famosi compositori del passato fossero esclusivamente uomini.