Dalle origini di Babbo Natale alle suggestive immagini che catturano la sua figura leggendaria. I segreti nascosti dietro la sua icona che rendono le festività natalizie ancora più misteriose e affascinanti per grandi e bambini che aspettano i suoi regali

Babbo Natale è una delle figure più amate e conosciute al mondo, soprattutto dai bambini. Ma chi è davvero e da dove viene? Qual è la sua storia e il suo segreto e dove trovare le sue immagini più belle? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande, ripercorrendo le origini e le trasformazioni di questo personaggio leggendario che ogni anno porta doni e gioia a milioni di persone.

Babbo Natale è una leggenda senza tempo associata alle festività natalizie, un’icona intramontabile che rappresenta il mistero, la magia dell’inverno, la voglia di serenità e il desiderio di ricevere regali. Un mito di generosità legato ad una fase della vita in cui i sogni si avverano sempre per tutti, o quasi tutti, come si crede ad una bella fiaba, almeno per dimenticare i problemi per qualche istante.

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Origine di Santa Claus

Babbo Natale non ha una sola origine, ma è il frutto di una fusione di diverse tradizioni e culture. Una delle sue fonti più antiche è San Nicola, un vescovo cristiano vissuto nel IV secolo in Asia Minore, che era famoso per la sua generosità verso i poveri e i bisognosi. La sua festa si celebra il 6 dicembre e in molti paesi europei è ancora usanza che i bambini ricevano dei doni in suo onore.

Un’altra influenza è quella dei miti nordici, in particolare di Odino, il dio supremo della mitologia norrena. Odino era raffigurato come un vecchio uomo con una lunga barba bianca, che cavalca un cavallo alato chiamato Sleipnir. Durante il periodo invernale, chiamato Yule, Odino si aggirava per il mondo per osservare gli uomini e premiare i più meritevoli con dei regali.

Infine, un contributo importante alla nascita di Babo Natale è quello della tradizione anglosassone, che ha dato vita al personaggio di Father Christmas, o Old Christmas. Si tratta di una figura allegorica che rappresenta lo spirito del Natale, vestito con una lunga tunica rossa o verde e un cappello a punta. Father Christmas portava doni e buonumore nelle case delle persone, ma non era legato ai bambini come Babbo Natale.

Il culto di San Nicola

La nascita dell’icona di Babbo Natale, con il suo abito rosso bordato di bianco, la cintura nera, gli stivali, il sacco pieno di giocattoli e la slitta trainata da renne, si deve soprattutto alla cultura americana. Fu negli Stati Uniti che nacque la tradizione di chiamarlo Santa Claus, una deformazione del nome olandese Sinterklaas, che a sua volta derivava da San Nicola, vescovo di Myra, nato intorno al 270 d.C. e che dedicò tutta la vita ad aiutare i poveri.

Il culto di Nicholas come abbiamo visto arrivò dal medioevo, insieme alla tradizionale immagine che lo vedeva vestito con un mantello da vescovo rosso. Dopo la canonizzazione il santo arrivò nei Paesi Bassi con il nome di Sinterklaas (Sint-Nicolaas), che gli olandesi esportarono in America come ‘Santa Claus’. Il nome Babbo Natale cominciò a diffondersi dal 1773 dopo un articolo di un giornale di New York.

Le prime immagini di Babbo Natale risalgono al XIX secolo e lo mostrano come un uomo anziano e paffuto, con un viso sorridente e bonario. Nel libro “A History of New York” di Washington Irving pubblicato nel 1809, Santa Claus assunse sembianze simili a quelle che tutti conosciamo, con pipa e barba bianca. Tra i primi a illustrarlo in questo modo ci fu Thomas Nast, un famoso caricaturista che nel 1863 pubblicò una serie di disegni su Harper’s Weekly.

L’immagine di Babbo Natale

Nast fu anche il primo a ideare la residenza di Santa Claus al Polo Nord e la sua lista dei bambini buoni e cattivi. Tuttavia, l’icona più popolare di Santa Claus fu creata nel 1931 da Haddon Sundblom, un illustratore che lavorava per la Coca-Cola. Sundblom si ispirò alla poesia “A Visit from St. Nicholas”, scritta nel 1823 da Clement Clarke Moore, che descriveva Santa Claus come un “allegro folletto” con gli occhi scintillanti, le guance rosse e il naso come una ciliegia.

Sundblom dipinse Santa Claus con i colori della Coca-Cola, il rosso e il bianco, e lo rese più simpatico e accogliente. Le immagini di Babbo Natale come icona delle feste natalizie con abito rosso, pelliccia bianca e stivali, ebbero un successo enorme e influenzarono la percezione di Santa Claus in tutto il mondo. La campagna pubblicitaria della Coca-Cola ebbe grande successo fino al 1964.

Dopo il 1964 la classica immagine di Babbo Natale smette i panni di testimonial pubblicitario ma nel frattempo l’uomo con la barba bianca vestito di rosso è già entrato a far parte dell’immaginario collettivo. La sua immagine si diffonde ovunque a comiciare dai biglietti di auguri natalizi fino a colpire la fantasia di tutti i bambini del mondo che aspettano il suo arrivo nella notte della vigilia su una slitta piena di regali trainata dalle renne.

Il simbolo di Babbo Natale

Babbo Natale è un personaggio che suscita meraviglia e curiosità, ma anche qualche dubbio. E’ un simbolo che non conosce confini, differenze o limiti, che non si spegne mai, ma si rinnova ogni anno. Ma come fa a portare tutti quei regali in una sola notte? Come entra nelle case senza essere visto? Come sa cosa vogliono i bambini? Queste sono alcune delle domande che si pongono spesso i più piccoli, ma anche i più grandi.

La risposta a queste domande è il segreto di Babbo Natale, un segreto che non si può svelare, ma solo intuire. Il segreto di Santa Claus è la magia del Natale, la magia che nasce dal donare e dal ricevere, dal credere e dal sognare, dal sorridere e dal ringraziare. E’ la magia che vive nel cuore di ogni persona, che si accende quando si sente amata e si spegne quando si sente sola.

Babbo Natale esiste perché esiste il Natale, che esiste perché esiste l’amore. L’amore è il motore che fa muovere la slitta, che fa brillare le renne, che fa scendere i regali dal camino. L’amore è il dono più grande che può portare, il dono che non si compra e non si vende, ma si offre e si accetta. Ma davvero ancora oggi il personaggio di Babbo Natale incarna questi significati?

Il segreto di Babbo Natale

Dal punto di vista della chiesa cattolica, c’è chi, come il Vescovo di Noto, ritiene che la figura di Babbo Natale sia stata completamente strumentalizzata dal mercato in un modo consumistico che non ha nulla del messaggio cristiano originale. Detto ciò, potrebbe anche essere vero che i bambini, non avendo idea di cosa sia il marketing, la vedano solo dal punto di vista di un sano difensore dei valori morali.

Gli psicologi sostengono che, prima che arrivi l’adolescenza e la vita reale, i bambini possono trarre giovamento nel credere al mistero e che le buone azioni siano compensate in modo positivo con regali. Altri invece pensano che i genitori, preoccupati di raccontare l’esistenza ai bimbi, raccontino la prima ‘grande bugia’ che li discredita agli occhi dei figli per il resto della vita. Quando i figli hanno 9-10 anni, tra le terza e la quinta elementare, quasi tutti cedono alla realtà.

Che Babbo Natale esista o meno, North Pole è il suo villaggio virtuale al polo nord, dove trovare giochi, canzoni, regali e molto altro. Il sito contiene dai segreti alla storia di Santa Claus e anche come preparare della notte più magica dell’anno. Contiene giochi e immagini da stampare e colorare, adesivi per regali di Natale, puzzle e collage da stampare, sfondi per il desktop e molto altro.


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Autore: Redazione
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