Ragazza che pratica l'ayurveda

L’Ayurveda aiuta il corpo a rigenerarsi e abituarsi al cambio stagione, ma come funziona? Consigli pratici su cosa mangiare e quali abitudini di vita sono importanti per allontanare stanchezza, senso di gonfiore e allergie

L’Ayurveda è una antica medicina tradizionale indiana, disciplina di vita e filosofia, che fornisce indicazioni valide per guarire e rigenerarsi. Conosciuta e praticata da oltre cinquemila anni non è poi così lontana dal nostro modo di sentire. Alcune caratteristiche fanno supporre un’origine comune alla medicina naturale occidentale e cinese.

Ayurveda come funziona? Questa medicina di antiche origini indiane pone in particolare molta attenzione su alimentazione e stile di vita. Due aspetti non a caso sempre più rilevanti anche nel mondo occidentale per chi ricerca una buona forma fisica, benessere e salute. Le sue teorie considerano il fatto che durante l’inverno un eccesso di cibi raffinati, grassi, proteine animali e zucchero determinano un accumulo di scorie e tossine. Processi digestivi rallentati e faticosi sono la conseguenza di stanchezza e calo di energie che sono un male tipico della stagione primaverile. Cosa fare per risvegliare l’organismo?

Per l’Ayurveda quello che si mangia influenza la costituzione dell’individuo basata sulla teoria dei tre dosha il cui equilibrio determina la salute. Vata, pitta e kapha sono i cosìddetti fattori fisiologici presenti nel corpo di qualsiasi essere vivente a costituire una vera e propria costituzione ayurvedica.

Disintossicarsi con ayurveda

I trattamenti ayurvedici per rigenerarsi considerano semplici accorgimenti da seguire per almeno 20 giorni. Si tratta di pratiche che non hanno controindicazioni e che tutti possono provare per rimettersi in forma.

Bere acqua calda la mattina a digiuno secondo l’Ayurveda è un ottimo espediente depurativo per risvegliare la funzionalità dell’organismo. Poi l’ideale è aspettare qualche minuto prima di fare colazione. L’acqua calda è sempre consigliata, la sera prima di andare a letto e in qualsiasi momento della giornata, poichè rilassa l’apparato digerente e facilita l’espulsione delle tossine. Con la bollitura dell’acqua i sali minerali precipitano, si allentano le forze di attrazione tra le molecole e l’acqua diventa più leggera. In questo modo penetra più facilmente nell’organismo e si prepara a svolge la sua azione pulitrice e disintossicante.

Fare rischiaqui al mattino con oli a base vegetale di cocco, sesamo o oliva. Bastano due cucchiaini da tenere in bocca per 20 minuti prima di sputare e risciacquare bene. Questa antica tecnica indiana dell’oil pulling, oltre a pulire i denti e garantire l’igiene della bocca, permette di disintossicare l’organismo. Mentre sui benefici non ci sono ovviamente certezze scientificamente provate, non ci sono nemmeno controindicazioni, salvo il non ingerire l’olio dopo avere effettuato il risciaquo. Meglio affidarsi all’erborista per consigli di mix di erbe depuratrici ideali per disintossicare l’organismo.

Evitare sforzi fisici e mentali intensi aiuta a ritrovare l’energia. Ad esempio è molto utile camminare con regolarità tutti i giorni senza affaticare il corpo. Oppure andare in bicicletta e fare esercizi di respirazione. Fa bene rasserenare la mente con qualche semplice tecnica di meditazione e dedicare più tempo a se stessi, facendo ciò che piace. Altra raccomandazione è l’andare a letto presto e dormire bene, per un numero di ore sufficienti.

Ayurveda cosa mangiare

Le quantità di cibo vanno regolate per favorire una buona digestione. Masticare bene e consumare pasti leggeri e regolari in un clima sereno è fondamentale. Evitare cibi freddi e rinfrescanti come gelato e yogurt e lasciare passare tre ore tra un pasto e l’altro. Gli orari del pranzo e cena devono essere rispettati.

La medicina ayurvedica dice che il cibo deve essere in sintonia con la stagione per mantenere l’equilibrio del corpo e allontanare le malattie. La primavera predilige i cibi dal sapore amaro e astringente. Si vuole stimolare le funzioni epatiche e digestive con cicoria, radicchio, foglie di senape, crescione. E ancora per aiutare l’intestino può essere utile il rabarbaro, fieno greco, radici e foglie di tarassaco, rucola e curcuma. Ampio spazio alle erbe spontanee primaverili, i germogli freschi e le barbabietole. L’abbinamento è con cibi leggeri come uova sode, pesce e carni magre.

Secondo l’Ayurveda in generale i gusti devono equilibrarsi fra loro. Ogni pasto dovrebbe contenerli tutti: dolce, aspro, salato amaro, piccante e astringente. Chi ama il tofu lo può utilizzare le erbe aromatiche per condirlo e cucinarlo. Le mele, pere, mirtilli e la frutta acerba determinano il carattere astringente insieme al carciofo, finocchio e legumi. Il tè verde è la bevanda consigliata. Ottimi centrifugati e succhi detox come spuntino lontano dai pasti. Bene anche frutta fresca di stagione, tisane depuratrici e infusi.