Frutto di avocado tagliato in due

L’avocado è un frutto tropicale entrato da alcuni anni nella dieta degli italiani. Lo si trova nei supermercati per essere consumato a casa, ma è protagonista anche in nuovi ristoranti, bar e punti di ristoro come ingrediente base di ricette light, pasta, dolci e insalate con salmone e di ogni tipo. Grazie alla sua consistenza cremosa e al gusto delicato si fonde con qualsiasi gusto esaltando il sapore di tante ricette.

Dalla colazione al dessert è incredibile scoprire quante ricette è possibile preparare con un avocado al naturale oppure, fritto o come gelato. Se insalate di avocado, toast, cheesecake e frullati stuzzicano i sensi, i grandi chef ed esperti di cucina naturale sembrano fare a gara per proporre piatti inediti appetitosi e scenografici. Questa drupa a forma di pera viene infatti utilizzata anche come sostituto eccellente di burro e formaggio. Una vera manna per chi è intollerante al lattosio, ha problemi di colesterolo e soprattutto per i vegani.

Origine avocado e coltivazione

La storia di questo frutto risale a circa 10 mila anni fa, quando probabilmente veniva consumato dalle popolazioni del Messico centrale come afrodisiaco. La parola avocado sembra infatti derivi dalla forma del frutto e dal termine atzeco nahuatl ahuacatl che significa “testicolo”. Inca e Maya cominciarono poi a coltivarlo circa 5000 anni fa, mentre per ritrovarlo in Europa dobbiamo aspettare fino al XVI secolo quando fu importato dagli spagnoli con il nome di aguacate e poi si diffuse in Europa.

In America le prime coltivazioni arrivarono in Florida solo nel 1833, ma fino al ‘900 non si sviluppò un mercato vero e proprio. Il boom dell’avocado negli Usa ci fu begli anni ’50 consumato in insalata. Oggi ilmaggiore produttore è ancora il Messico. In questo paese la coltivazione del frutto negli ultimi anni ha subito una vera impennata, conquistando una notevole porzione di territorio per soddisfare i palati occidentali. L’oro verde è però diventato un business nelle mani di pochi eletti che causa deforestazione, sfruttamento idrico e di mano d’opera.

L’avocado oggi si coltiva anche in Italia specialmentein Sicilia dove da qualche anno si produce alle pendici dell’Etna, in provincia di Catania. L’idea è di un giovane imprenditore della zona che ha fondato una società che scommette sulla qualità. I risultati sono eccellenti e assicurano una continua crescita ed esportazione anche in Europa. Per chi ama il giardinaggio dal suo seme è possibile ricavarne la pianta. Il problema della coltivazione sono i tempi di maturazione e raccolta. Sono necessari dai 5 a 13 anni per avere frutti, e alcuni non ne producono affatto. In compenso l’alberello di avocado ha un bell’aspetto.

Benefici e calorie

Perchè fa bene. Il suo consumo migliora la salute di cuore, stomaco, pelle e capelli. L’avocado è una fonte sana vegetale e naturale di proteine e grassi buoni. Contiene vitamine, antiossidanti, minerali di qualità e tante fibre. Inoltre aiuta ad assorbire le sostanze benefiche contenute in altri alimenti a cui si accompagna. Può addirittura moltiplicare il valore di beta carotene nelle carote di 14 volte. Se l’apporto nutritivo è assicurato, trova spazio anche nella cosmesi naturale fai da te come prodotto di bellezza.

Quante calorie Il potere saziante dell’avocado è un naturale indicatore delle sue proprietà caloriche. Ecco perchè bisogna fare attenzione a non abusare. per quanto riguarda le calorie, è bene sapere che 100 grammi di polpa forniscono 230 calorie. Un avocado del peso di 300 o 400 grammi può essere mangiato da una sola persona in due round. Basta dividerlo in due parti e conservarlo in frigorifero con succo di limone.

Avocado dieta? Bisogna prestare attenzione a come si consuma. Perchè mangiarlo da solo è un conto, ma se lo si utilizza come contorno o in compagnia di altri alimenti di origine vegetale o animale, il suo apporto calorico può diventare eccessivo. Inoltre il condimento può fare la differenza. Meglio mangiarlo condito con succo di limone e aceto di vino bianco.

Quando si mangia l’avocado?

L’avocado va mangiato quando è maturo, ma come fare a scoprirlo? Fruttivendoli e supermercati lo vendono in contenitori di plastica con scritto ‘pronto per essere mangiato. Per sapere quando è maturo conviene osservare il colore della pelle che non deve essere nè troppo verde o marrone. Poi si deve tastare con un dito la pancia del frutto: se il dito affonda leggermente, è pronto per l’uso.

Pulire un avocado per qualcuno può rappresentare un problema tanto da essere un motivo per non mangiarlo. Tagliandolo in modo maldestro è possibile farsi male, come in ogni operazione in cucina. E’ necessario fare attenzione e non affondare il coltello in modo sbagliato nella sua polpa morbida e scivolosa. Ecco un video tutorial che spiega come tagliare l’avocado correttamente per evitare problemi.

Insalate e ricette in cucina

Light al naturale. Se è di buona qualità e maturo al punto giusto è subito pronto. Il modo più semplice è tagliarlo a metà, con sale limone e aceto. E un cucchiaio per scavare e recuperare la polpa. Se poi la voglia di sperimentare incalza, le ricette e i consigli non mancano. Le variazioni sul tema sono davvero innumerevoli, dalle più semplici alle più raffinate.

Avocado ripieno è ottimo per l’occhio e il palato. La polpa ha un colore verde tenue, una texture morbida pronta a mescolarsi ai cibi più diversi. Il risultato può essere spettacolare se ben calibrato. Privato del nocciolo e tagliato a metà si presta alla farcitura o addirittura a diventare un contenitore naturale. L’esempio arriva da un bar dell’Australia che serve un Avolatte di caffè in una coppa di avocado. le ricette e i consigli da gran gourmet.

Avocado Bar. Sulla scia del successo a New York, Londra e Amsterdam anche l’Italia non si fa attendere e annuncia nuove aperture dedicate ai curiosi e appassionati del healthy food. A Roma e Milano sono nati i primi bar con menù a base di avocado, da colazione a cena compreso il beveraggio, pronti a lanciare un nuovo trendy salutista.