Le auto d’epoca non sono solo veicoli storici ma testimonianze viventi dell’evoluzione tecnologica e stilistica nel mondo dell’automobilismo. Guida con significato, evoluzione, scelta modelli, restauro, mantenimento, club e gare di macchine storiche

Le auto d’epoca storiche sono un mix affascinante di storia, design e tecnica. La passione per le macchine storiche è fatta di realtà, racconti e scoperte, come chi molti decenni fa si metteva al volante viaggiando per l’Italia e l’Europa. Dai racconti di padri e nonni, alle imprese dei più famosi piloti di un tempo, le automobili più che di pezzi meccanci sono di pezzi di storia, non semplici strumenti di locomozione per spostarsi su strada.

Oltre a rappresentare un mondo passato e a suscitano fascino e ammirazione, le auto d’epoca sono un mercato che tra acquisti, restauri, manutenzione, gare, raduni ed eventi, vale due miliardi di euro solo in Italia. Ma come si fa a scegliere, acquistare e restaurare una macchina storica, quali sono i criteri da seguire, le precauzioni da prendere e le opportunità da cogliere? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande.

Indice

Cos’è un’auto d’epoca

Un’auto d’epoca è un veicolo che ha almeno 30 anni di età e che conserva le caratteristiche originali di fabbricazione, senza modifiche sostanziali. Si tratta di una definizione generale, che può variare a seconda delle normative nazionali e delle associazioni di categoria. In Italia, ad esempio, esiste il Registro Italiano Veicoli Storici (RIVS), che rilascia il certificato di storicità ai veicoli che rispettano determinati requisiti.

Tra i requisiti di un’auto d’epoca ci sono l’appartenenza a una serie non più prodotta, la rarità, l’interesse storico o culturale e la conservazione dello stato originario. Il certificato di storicità permette di usufruire di alcuni vantaggi, come la riduzione del bollo, l’esenzione dalla revisione periodica e la possibilità di circolare nelle zone a traffico limitato. Ma un’auto d’epoca è anche molto di più di queste faccende burocratiche.

Le auto d’epoca hanno rivoluzionato il design a livello globale forse più di ogni altro oggetto al mondo. Il loro impatto va al di là del mercato fino a diventare fondamentale nell’evoluzione della società. In automobile è cambiata la vita di metropoli e campagne, il modo di comunicare e viaggiare delle persone e quindi la stessa relazione dell’uomo con lo spazio e il tempo. Insomma non si tratta di una banale scatola con 4 ruote, ma di un significato tecnologico, filosofico e artistico che ha cambiato il mondo.

Dalle auto dei quadri futuristi fino ai modelli elettrici a guida autonoma, l’evoluzione della mobilità su ruote non è ancora terminata. La velocità oggi non è più così importante, ma contano comodità, estetica, tecnologia e sostenibilità. L’aspetto emozionale e il desiderio è più importante della pura tecnica, come anche nelle automobili disegnate dai più grandi progettisti della storia. Unire vecchio e il nuovo è la sfida delle maggiori case automobilistiche.

Evoluzione delle auto d’epoca

Le auto d’epoca non sono tutte uguali: esistono diverse categorie, classificazioni e tipologie di veicoli storici, che dipendono dall’anno di produzione, dal modello, dalle caratteristiche tecniche e dal grado di conservazione. La prima distinzione riguarda l’età del veicolo. Secondo il Codice della Strada italiano, un’auto è considerata d’epoca se ha almeno 30 anni di vita ma questa definizione è piuttosto generica e non tiene conto delle differenze tra le varie epoche storiche dell’automobilismo.

Per questo motivo, esistono altre classificazioni più specifiche, basate su criteri cronologici e stilistici. Una di queste classificazioni è quella proposta dalla Fédération Internationale des Véhicules Anciens (FIVA), che suddivide le auto d’epoca in classi per automobli prodotte dal 1904 a 1960 e due categorie speciali:  le classiche prodotte dal 1° gennaio 1961 al 31 dicembre 1970 e le giovani d’epoca prodotte dal 1° gennaio 1971 al 31 dicembre 1980.

All’interno di ogni classe o categoria, esistono sottocategorie e tipologie specifiche di auto d’epoca, che si distinguono per marchio, modello, carrozzeria, motore, trasmissione, accessori e altri elementi distintivi. Per esempio, tra le auto d’epoca si possono trovare:

  • Sportive progettate per la competizione o per l’alta velocità, dotate di prestazioni elevate e di una linea aerodinamica. Alcuni esempi sono la Ferrari 250 GTO, la Jaguar E-Type, la Porsche 911 e la Lamborghini Miura
  • Gran turismo concepite per i lunghi viaggi, che combinano comfort, eleganza e potenza. Alcuni esempi sono la Mercedes-Benz SL, la Aston Martin DB5, la Maserati Ghibli e la Ferrari Daytona
  • Rally adattate per affrontare percorsi misti su asfalto, sterrato, neve o ghiaia, dotate di sospensioni rinforzate, di pneumatici speciali e di altri accorgimenti tecnici. Alcuni esempi sono la Lancia Stratos, la Ford Escort RS, la Audi Quattro e la Peugeot 205 Turbo
  • Da corsa costruite appositamente per partecipare a gare su circuito o su strada chiusa al traffico, dotate di motori potenti, di telai leggeri e di altri dispositivi di sicurezza. Alcuni esempi sono la Alfa Romeo Tipo 33, la Ferrari 312 PB, la Porsche 917 e la Ford GT40
  • Da record progettate per stabilire primati di velocità su terra o su acqua, dotate di motori sovralimentati, di forme aerodinamiche e di altri sistemi innovativi. Alcuni esempi sono la Bluebird, la Spirit of America, la Thrust SSC e la Bloodhound
  • Da collezione rare, prestigiose o particolari, che hanno un alto valore storico, artistico o culturale. Alcuni esempi sono la Bugatti Royale, la Rolls-Royce Phantom, la Duesenberg Model J e la Hispano-Suiza H6
  • Popolari sono auto diffuse, economiche o semplici, che hanno segnato un’epoca o una generazione. Alcuni esempi sono la Fiat 500, la Volkswagen Maggiolino, la Citroën 2CV e la Mini.

Perché acquistare macchine storiche

Acquistare un’auto d’epoca può essere motivato da diverse ragioni, sia personali che economiche. Tra le ragioni personali ci sono la passione per i veicoli storici, il desiderio di possedere un pezzo di storia, il gusto estetico, il piacere di guidare una macchina diversa dalle altre, il senso di appartenenza a una comunità di collezionisti e appassionati. Tra le ragioni economiche ci sono il valore dell’investimento, la possibilità di partecipare a eventi e manifestazioni dedicate, la fruizione di agevolazioni fiscali e assicurative, la salvaguardia del patrimonio culturale.

Le auto storiche hanno anche un mercato di compravendite destinate ad appassionati e collezionisti con una certa disponibilità economica e tempo libero. Non è detto che tutti gli acquisti siano un buon investimento, perchè tra costi di restauro, manutenzione, box e tutto il resto, alla fine togliersi uno sfizio potrebbe costare parecchio. Se siete interessati o cercate qualche buon affare, di seguito troverete gli annunci che fanno al caso vostro tra schede tecniche, raduni, articoli, valutazioni e collegamenti utili nel mondo delle auto e moto d’epoca e classiche.

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Come scegliere un’auto d’epoca

Scegliere un’auto d’epoca non è una decisione da prendere alla leggera. Bisogna infatti considerare diversi aspetti, come il budget, le condizioni del veicolo, la disponibilità di ricambi e assistenza, la documentazione e la provenienza. Il budget è ovviamente il primo fattore da valutare, in quanto determina la fascia di mercato in cui orientarsi. Le auto d’epoca hanno prezzi molto variabili, a seconda della marca, del modello, dell’anno, della rarità, della domanda e dell’offerta.

In generale, si può dire che le auto più antiche, rare e prestigiose sono anche le più costose. Ci sono anche delle eccezioni e delle opportunità da cogliere. Le condizioni del veicolo sono altrettanto importanti, in quanto influiscono sul valore e sulla funzionalità dell’auto. Bisogna quindi verificare attentamente lo stato di conservazione della carrozzeria, del motore, degli interni, degli impianti elettrici e meccanici, dei pneumatici e di tutti gli accessori.

Se possibile, è consigliabile effettuare una prova su strada e una perizia tecnica da parte di un esperto. La disponibilità di ricambi e assistenza è un altro aspetto da tenere in considerazione, in quanto può incidere sulle spese di manutenzione e restauro. Alcune auto d’epoca sono più facili da reperire e riparare di altre, a seconda della diffusione e della produzione dei pezzi di ricambio. E’ bene informarsi anche sulla presenza di officine specializzate e di club o associazioni che possano fornire supporto e consulenza.

La documentazione e la provenienza sono infine elementi essenziali per accertare l’autenticità e la legalità dell’auto. Bisogna quindi richiedere e controllare tutti i documenti relativi al veicolo: libretto di circolazione, certificato di proprietà, certificato di storicità, bollo, assicurazione, revisione ed eventuali fatture o ricevute. E’ bene verificare la corrispondenza tra i dati riportati sui documenti e quelli presenti sull’auto, come il numero di telaio, il numero di motore, la targa e le targhette identificative. Infine, è opportuno informarsi sulla storia dell’auto, sul numero di proprietari precedenti, sulle modifiche effettuate, sugli incidenti subiti e sulle riparazioni eseguite.

Restauro di macchine storiche

Restaurare auto d’epoca è un’arte in cui l’Italia primeggia nel mondo insieme all’Inghilterra e che si impara anche in corsi da tecnici restauratori come quelli organizzati da Cni Ecipar dal Museo Bonfanti o dal Cna di Padova. Cromature, colori, interni e accessori devono corrispondere in ogni dettaglio a quelli originali: la differenza di valutazione è nei particolari.

Restaurare un’auto d’epoca è un’operazione delicata e impegnativa, che richiede competenza, pazienza e passione. Si tratta di riportare il veicolo alle sue condizioni originali, rispettando i criteri di autenticità e conservazione. Bisogna conoscere tutta la documentazione e ricostruire la storia senza cancellare i segni del tempo. Il restauro di un’auto d’epoca può essere suddiviso in diverse fasi:

  • Diagnosi Consiste nell’analizzare lo stato dell’auto, individuando i danni, le parti mancanti, le modifiche apportate e le eventuali anomalie. E’ una fase fondamentale per stabilire il grado di intervento necessario e il budget da destinare al restauro.
  • Smontatura delle varie componenti dell’auto, come la carrozzeria, il motore, il telaio, gli interni, gli impianti elettrici e meccanici. Si tratta di una fase delicata, che richiede attenzione e ordine, per evitare di perdere o danneggiare le parti.
  • Riparazione per ripristinare le funzionalità delle parti danneggiate o usurate, come la meccanica, l’elettronica, la verniciatura, la tappezzeria e la cromatura. Richiede competenza e professionalità, per eseguire le riparazioni nel modo più fedele possibile all’originale.
  • Rimontaggio consiste nel ricomporre le varie componenti dell’auto, seguendo l’ordine inverso della smontatura. Si tratta di una fase che richiede precisione e cura, per evitare errori o incongruenze.
  • Collaudo per verificare il funzionamento dell’auto, controllando che non ci siano difetti o anomalie da effetuare su strade poco trafficate o in pista, seguendo le norme del codice della strada. Si tratta di una fase che richiede prudenza e sicurezza.

Come mantenere un’auto d’epoca

Un’auto d’epoca non è solo un veicolo, ma anche un pezzo di storia che va preservato e valorizzato. Spesso servono mesi di lavoro certosino fatto di grande esperienza meccanica, cura e amore, per arrivare ad un risultato perfetto in grado di trovare un compratore e di competere in gare e concorsi. Per questo, è importante seguire alcune buone pratiche per mantenere un’auto d’epoca in buone condizioni e prevenire eventuali danni o guasti. Ecco alcuni consigli utili:

  • Effettuare revisioni periodiche dell’auto, controllando lo stato di motore, freni, sospensioni, impianto elettrico, pneumatici e carrozzeria. Se necessario, sostituire le parti usurate o difettose con ricambi originali o compatibili.
  • Pulire e lucidare la carrozzieria  gli interni utilizzando prodotti specifici per la cura della vernice e degli interni. Evitare di esporre l’auto a fonti di calore, umidità o agenti atmosferici che potrebbero rovinarla.
  • Conservare l’auto in un luogo asciutto, ventilato e protetto da sole, polvere e intemperie. Se possibile, coprirla con un telo o una copertura apposita.
  • Utilizzarla con moderazione e cautela, evitando di sottoporla a stress meccanico o termico eccessivo. Rispettare i limiti di velocità e le norme del codice della strada.
  • Assicurare l’auto con una polizza adeguata al suo valore storico e al suo uso. Verificare le condizioni e le coperture offerte dalle varie compagnie assicurative e scegliere quella più conveniente e affidabile.
  • Iscriversi a un club o a un’associazione di auto d’epoca, per usufruire di vantaggi fiscali, agevolazioni burocratiche e opportunità di partecipare a raduni, mostre ed eventi dedicati agli appassionati di auto d’epoca.

Club di auto d’epoca

Un aspetto importante per gli appassionati di macchine storiche è quello di entrare a far parte di un club dedicato a questa passione. I club di auto d’epoca sono associazioni che riuniscono i proprietari e gli amanti di veicoli storici, organizzando eventi, raduni, gare, mostre e altre attività legate al mondo delle quattro ruote. Essere soci di un club offre diversi vantaggi e consente di conoscere e scambiare esperienze con altre persone che condividono la stessa passione.

Nei club di auto storiche si possono trovare informazioni, consigli e assistenza tecnica da parte di esperti e professionisti. Si può beneficiare di agevolazioni fiscali, assicurative e burocratiche per la circolazione e la manutenzione del proprio mezzo. Si può partecipare a eventi esclusivi e prestigiosi, sia in Italia che all’estero e contribuire alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale rappresentato dalle auto d’epoca

Per entrare a far parte di un club di auto d’epoca, bisogna innanzitutto possedere o avere intenzione di acquistare un veicolo che rientri nella categoria delle auto storiche. Inoltre, bisogna pagare una quota annuale di iscrizione, che varia a seconda del club e dei servizi offerti. Infine, bisogna rispettare lo statuto e il regolamento del club, impegnandosi a mantenere in buone condizioni la propria auto e a partecipare alle iniziative promosse dall’associazione.

Esistono molti club di auto d’epoca in Italia, alcuni dei quali sono affiliati alla FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens), l’organizzazione mondiale che rappresenta gli interessi degli appassionati di veicoli storici. Oltre ai club nazionali, esistono anche club regionali, provinciali e locali, che si occupano di specifiche tipologie o marche, che hanno sezioni o delegazioni in Italia o che accettano soci italiani. Tra i club più noti e numerosi, possiamo citare:

ASI (Automotoclub Storico Italiano), fondato nel 1966 e con oltre 200.000 soci in cui trovare notizie, collezioni e raduni

Lancia-club Detentore del Registro Storico, nasce con lo scopo di censire e catalogare le vetture Lancia d’epoca e di offrire consulenza storica e tecnica ai collezionisti

Registro Italiano Alfa Romeo, creato nel 1962 per preservare e diffondere la storia della casa automobilistica milanese

500clubItalia Fondato nel 1984 a Garlenda, in provincia di Savona, conta oltre 15.000 soci e svolge una intensa attività di informazione e collegamento con gli appassionati

Fiat850spider Sito dedicato alla Fiat 850 Sport Spider disegnata da Bertone negli anni ’60. Una macchina che ha fatto la storia degli italiani

Classic Car Club of America Un’organizzazione statunitense che celebra e preserva le auto d’epoca di prestigio, promuovendo la passione per il design e l’ingegneria automobilistica.

Gare di auto storiche

Le gare di auto storiche sono competizioni sportive che coinvolgono esclusivamente auto d’epoca, ovvero veicoli che hanno almeno 20 anni di età e che sono stati iscritti al registro storico dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano) o di altre federazioni riconosciute. Le gare di auto storiche possono essere suddivise in due categorie principali: le gare di regolarità e le gare di velocità.

Le gare di regolarità sono quelle in cui non conta la velocità, ma la precisione nel rispettare i tempi e i percorsi stabiliti. Si tratta di prove cronometrate, in cui i concorrenti devono mantenere una media oraria prestabilita, senza superarla né scenderla. Le gare di regolarità si svolgono su strade aperte al traffico, per cui è necessario rispettare il codice della strada e le norme di sicurezza. Sono adatte a chi vuole partecipare a una gara di auto storiche senza correre troppi rischi e senza dover modificare la propria auto.

Le gare di velocità sono quelle in cui conta solo la velocità, ovvero il tempo impiegato per completare un determinato percorso. Si tratta di prove su circuito o su strade chiuse al traffico, in cui i concorrenti possono spingere al massimo la propria auto. Richiedono una maggiore preparazione tecnica e sportiva, sia dell’auto che del pilota. Le gare di velocità sono adatte a chi vuole vivere l’emozione della competizione e della sfida con altri piloti.

In Italia esistono numerose gare di auto storiche, organizzate da club, associazioni o enti pubblici. Alcune delle più famose e prestigiose sono:

Mille Miglia E’ la più celebre e antica gara di auto storiche, nata nel 1927 come corsa su strada da Brescia a Roma e ritorno. Oggi si svolge come gara di regolarità, con un percorso di circa 1600 km che attraversa le più belle città e paesaggi d’Italia. La Mille Miglia si tiene ogni anno a maggio e coinvolge circa 400 auto d’epoca, selezionate tra quelle che hanno partecipato alla gara originale.

Gran Premio Nuvolari Gara di regolarità dedicata alla memoria del grande pilota Tazio Nuvolari, che si svolge ogni anno a settembre. Il percorso è di circa 1000 km e tocca le città di Mantova, Ferrara, Rimini, San Marino, Urbino, Gubbio, Perugia, Siena e Firenze.

Coppa d’Oro delle Dolomiti: è una gara di regolarità che si svolge ogni anno a luglio, con partenza e arrivo a Cortina d’Ampezzo. Il percorso è di circa 500 km e attraversa le splendide montagne delle Dolomiti, patrimonio dell’UNESCO.

Rally di Sanremo Storico Gara di velocità che si svolge ogni anno a ottobre, in concomitanza con il Rally di Sanremo moderno. Il percorso è di circa 300 km e comprende prove speciali su asfalto e sterrato, lungo le strade della Riviera dei Fiori e dell’entroterra ligure.

Targa Florio: Gara di velocità che si svolge ogni anno a maggio, in Sicilia. Il percorso è di circa 200 km e comprende prove speciali sulle strade storiche della Madonie, dove si svolgeva la famosa corsa su strada nata nel 1906.

Modenacentoore Si disputa su percorsi in salita di strade chiuse nei pressi di Modena, con gare di velocità e prove speciali con classifiche corrette in base all’età dei piloti e alle caratteristiche dell’auto


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Autore: Redazione
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