ricarica di auto elettriche

Nel futuro si intravede la possibilità che nelle strade circolino auto alimentate a batteria o che utilizzino motori elettrici ibridi a metà strada tra benzina e elettricità, ma i tempi si prevedono ancora lunghi.

Diverse case automobiliste stanno stanziando migliaia di euro per la ricerca e la costruzione di motori sempre più elettrici ma ci sono ancora molti problemi da superare, primo tra tutti convincere gli automobilisti che questa sia la scelta migliore per la mobilità. Per adesso chi usa l’auto non sembra ancora convinto dell’acquisto di un’auto a batterie. Eppure Renault, Peugeot, Toyota, Mitsubishi sono solo alcune delle grandi aziende automobilistiche che stanno investendo nell’elettricità. Anche se per ora la percentuale degli europei favorevoli al cambio elettrico risulta essere intorno al 5%, una cifra ridicola se paragonata alle cifre stanziate dalle multinazionali per la produzione di auto alternative.

I motivi vanno ricercati principalmente sul prezzo elevato dell’auto elettrica e sui tempi: troppo alti per la ricarica elettrica e troppo bassi per l’autonomia. Poco male, oltre ad un investimento sul futuro, parlare in termini ecologici per i costruttori di auto ha sicuramente un ritorno di immagine favorevole in termini di comunicazione e marketing. Una accelerazione in questo senso potrebbe arrivare da Cina e India, popolazioni poco attente al richiamo del rombo del motore e molto attente all’economia di esercizio.