La Leaf, un’auto elettrica della Nissan, è diventata la prima macchina più venduta in assoluto in Norvegia. Ecco come ciò che sembrava impossibile si sta realizzando in un paese che fa dell’efficienza la sua qualità.

In Norvegia la Nissan LEAF ha tenuto testa a numerosi veicoli con motore a benzina o diesel e dopo essersi classificata al 5° posto per il 2013 nella classifica generale di vendita grazie alla consegna di 4500 modelli di auto 100% elettriche, nel mese di ottobre ha battuto tutti con 716 immatricolazioni. In Norvegia il parco macchine ecologico ad una quota mercato complessiva del 3,5% con 11mila unità vendute.

Questo risultato è stato ottenuto grazie ad una politica efficiente che ha incentivato l’acquisto dell’automobile elettrica eliminando l’Iva sul loro acquisto e che ha inserito altri benefici come esenzione dai pedaggi, il permesso di guidare in corsie riservate riservate agli autobus e la possibilità di parcheggiare gratis nei parcheggi pubblici attrezzati con colonnine per la ricarica.

Il governo norvegese ha assicurato anche che queste esenzioni dureranno almeno fino al 2018, anno in cui spera che le macchine elettriche circolanti arriveranno a 50mila unità. L’autonomia non è un problema, visto che secondo la Electric Vehicle Association i norvegesi in genere percorrono al giorno in media meno di 42 km, quando le auto a batteria oramai arrivano a circa 200 km con una ricarica.

E’ un modello di sviluppo della mobilità esportabile anche in Italia? Negli scorsi decenni gli automobilisti italiani sono passati in massa dalle auto alimentate a benzina al diesel anche se percepito come motore da trattore o da camion. Perchè? Ovvio, per risparmiare. La stessa ragione per cui anche gli italiani sarebbero presto pronti a mollare il rombo del motore per un’auto da collegare alla presa della corrente. Servono incentivi di governi eletti per migliorare la vita dei cittadini.