Auto a idrogeno

Si chiama Mirai l’auto ad idrogeno a zero emissioni su cui punta Toyota, una delle maggiori case automobilistiche al mondo che ha già creduto nell’ibrido

L’auto a idrogeno è già una realtà e secondo il presidente Akio Toyoda rivoluzionerà il mercato. Conveniente e dalla grande autonomia, la vera rivoluzione è per l’ambiente e l’aria che respiriamo, perchè dai suoi tubi di scarico esce solo vapor acqueo. In più spariscono le limitazioni delle auto elettriche.

L’auto a idrogeno funziona a celle di combustibile e non è solo ecologica, ma annulla anche il problema dell’autonomia delle normali batterie utilizzate sulle macchine elettriche. Può percorrere fino a 500 km con un pieno di idrogeno, rifornirsi di carburante in meno di cinque minuti emettendo dagli scarichi solo vapore acqueo. La Mirai vuole essere una macchina accessibile, affidabile e conveniente. Lo dimostrano una serie di test durati 10 anni e i milioni di chilometri percorsi sulle strade in qualunque condizione, dal gelo al caldo torrido. Mirai ha un aspetto insolito perché la tecnologia a idrogeno ha bisogno di un sistema di raffreddamento speciale.

L’auto a idrogeno Mirai dopo essere stata ufficialmente presentata al salone dell’auto di Los Angeles 2014, inizialmente è stata venduta solo in Giappone e successivamente in America ed Europa, dove è in uso alla polizia di Londra. Nel 2017 ne sono stati prodotti 3000 esemplari nello stabilimento giapponese di Motomachi.

Come funziona auto a idrogeno

Auto a idrogeno sfrutta un gas naturalmente presente in natura e nell’universo. Per renderlo disponibile come combustibile, serve un processo di separazione che può avvenire in diversi modi ecosostenibili e può essere anche generato dai rifiuti e dall’acqua utilizzando energia alternativa. E’ altamente infiammabile, e per il suo stoccaggio vengono utilizzati appositi serbatoi molto resistenti. Ma oltre agli aspetti tecnici ci sono altri problemi per la sua diffusione su larga scala e diminuire la dipendenza dagli inquinanti combustibili fossili.

Innazitutto il prezzo delle auto a idrogeno è ancora molto alto. Una Mirai viene venduta a circa 60 mila euro, molto più che delle auto ibride oramai molto diffuse sul mercato. Costa di più anche produrre il carburante. La differenza sostanziale rispetto ai veicoli elettrici è che l’elettricità viene prodotta direttamente con le celle a combustibile. Non serve la ricarica e quindi richiede molto meno tempo per un pieno. Il problema è che servono distributori di idrogeno.

Auto a idrogeno nel futuro

Per sostenere l’introduzione della Mirai negli Usa l’azienda si sta impegnando ad sviluppare una rete di stazioni di idrogeno. Ma è chiaro che non potrà far tutto da sola. Servirà molto tempo perchè si sviluppi una qualità sufficiente di infrastrutture per veicoli a celle di combustibile. Le stime parlano di una quota di auto a idrogeno del 10% nel 2035 e del 26% nel 2050. Come sempre accade, solo allora i costi potranno scendere e i prezzi di vendita diventeranno accessibili.

Nel frattempo oltre a Toyota anche Honda e Lexus stanno sviluppando delle tecnologia per auto a idrogeno. Il governo Giapponese è pronto ad offrire gli aiuti necessari tanto che le stime più ottimistiche ritengono che ci saranno 25.000 veicoli a celle a combustibile sulle strade entro la fine del 2020.