terra dallo spazio astronomico

Astronomia online con studio di pianeti, stelle e costellazioni del sistema solare. I migliori planetari e telescopi virtuali, app per smartphone, riviste e siti per astrofili o appassionati che vogliano osservare il cielo stellato e sapere i nomi di nebulose e galassie

A tutti sarà capitato di stare col naso all’insù a guardare il cielo stellato. La passione per l’astronomia può nascere anche in modo semplice. Pur senza essere filosofi, scienziati o grandi appassionati di pianeti, stelle, costellazioni e galassie del sistema solare, la microscopica presenza umana nell’universo non può eludere una domanda: cosa sono e come si chiamano quei puntini luminosi nel cielo notturno?

Per appassionarsi di astronomia e astrofisica basta astrarsi un attimo dalla realtà del quotidiano e pensare un pò più in grande. Sotto un cielo stellato viene naturale chiedersi chi siamo e che ruolo abbia l’uomo nell’universo. Scienza e filosofia si possono unire proponendo dubbi e risposte per capire da dove veniamo e dove andiamo, se siamo soli o esistono altre forme di vita, magari lontane milioni di anni luce dalla terra.

Indice

Storia dell’astronomia

L’astronomia è una scienza che cerca di spiegare tutto ciò che osserviamo nel cielo, dalle comete ai pianeti fino al sistema solare e alle galassie più lontane con il segreto del Big Bang. Per gli scienziati il cosmo contiene i misteri della vita il ruolo dell’uomo nell’universo. Per osservare il cielo bastano un binocolo o un piccolo telescopio, ma per conoscere il cosmo servono alcune nozioni base e strumenti che simulano il suo andamento, come i planetari.

Per aprire gli occhi al di là del quotidiano si usano osservazioni, simulazioni e teorie che non riguardano solo ricercatori universitari, ma moltissimi appassionati di ogni parte del mondo affascinati dalla vastità dell’universo fin dall’antichità. Le prime osservazioni consapevoli del cielo per dare un ordine e un nome alle cose osservate risalgono addirittura a 4000 anni fa al tempo degli egizi e dei babilonesi.

Gli astronomi greci furono i primi ad osservavare il cielo seguendo il moto di sole, luna e stelle come bussola per navigare o dare ordine al tempo di orologi e calendari. La teoria di Aristotele che credeva che l’universo fosse sferico, finito e geocentrico con la terra al centro, fu perfezionata dall’astronomo Tolomeo nel 150 a.c.. Dopo un periodo medioevale oscurato dai Padri della Chiesa che non vedevano di buon occhio la visione scientifica dell’universo, fu Copernico nel XVI secolo ad inserire il modello eliocentrico con il sole al centro di tutto.

L’astronomia planetaria moderna iniziò con gli studi di Ticho Brahe (1546 – 1601) perfezionati bel XVII secolo da Keplero. Sue le tre leggi fondamentali che fissano orbite e velocità dei pianeti attorno al sole. Le osservazioni su Luna, Giove e suoi satelliti con un cannocchiale del fisico astronomo Galileo Galilei dettero un senso tangibile ad un nuovo modello di sistema solare che gli costarono le accuse di eresia da parte dell’inquisizione.

Astronomia online

Quei puntini che si vedono nel cielo sono pianeti o stelle? Chi non si è mai fatto questa domanda alzando gli occhi al cielo in una notte stellata, magari con un binocolo per cercare di scoprire i segreti della luna o di altri mondi abitabili come il nostro. Il fisico matematico Isaac Newton arrivò a spiegare le teorie dei suoi predecessori dimostrando con la matematica la legge di gravitazione universale.

Pianeti stelle e galassie lontane sono gli oggetti che si possono osservare in un cielo notturno, alcuni ad occhio nudo, come la Luna e Giove, oppure per migliorare la visione con un binocolo o un telescopio. Ma il cielo stellato si può guardare anche rimanendo comodamente sulla poltrona di casa davanti al monitor di un computer. Già su Wikipedia ci sono i pianeti e i loro movimenti all’interno del sistema solare e la descrizione comprende oggetti minori e satelliti.

Per andare oltre il sistema solare e perdersi tra le costellazioni della vastità dell’universo, oggi la scienza del cielo e dell’universo si avvale degli ultimi ritrovati della tecnologia e può essere svelata attraverso app, programmi e software. Su internet ci sono sono planetari e telescopi che simulano i movimenti dei pianeti del Sistema Solare online mostrando i nomi di comete e asteroidi ma anche video delle sonde spaziali della Nasa nello spazio.

L’astronomia online è presente con veri e propri planetari virtuali o telescopi, oppure app e programmi da scaricare per smartphone. Una volta puntati verso il cielo consentono di conoscere tutti i nomi degli oggetti misteriosi che ci volano attorno. Per chi vuole saperne un pò di più almeno a livello scientifico, oggi esistono molti pratici sistemi per imparare a riconoscere costellazioni, pianeti e stelle.

App astronomia siti riviste

Chi vuole approfondire lo studio dell’astronomia online ha a disposizione riviste e portali ricchi di notizie e informazioni su base scientifica dedicati agli appassionati con fotogallery interessanti e articoli aggiornati sui fenomeni dell’universo. Coelum ad esempio è una rivista italiana dedicata alla esplorazione spaziale e a tutto ciò che riguarda l’universo. Ma lo studio dell’astronomia avviene soprattutto attraverso enti internazionali finanziati direttamente dai governi per motivi di ricerca e di sicurezza nazionale.

La Nasa é l’agenzia governativa spaziale americana. Il sito contiene un gran numero di articoli, notizie, fotografie e video su osservazioni e ricerche nello spazio e sulle missioni recenti e del passato. L’Esa è l’Agenzia spaziale europea con le ultime novità di esplorazione spaziale, voli, telecomunicazioni, navigazione, monitoraggio e scienze spaziali. Esistono poi varie associazioni che si dedicano alla divulgazione scientifica.

La Sait (Società Astronomica Italiana) ha come scopo prioritario promuovere e diffondere gli studi e la conoscenza dell’Astronomia. Uai (Unione Astrofili Italiani) presenta eventi astronomici dagli osservatori astronomici del territorio italiano. Stessa cosa fanno il Codas di Siracusa o l’Astropa dall’osservatorio astronomico dell’università di Palermo. Infine l’Università di Bologna é una fonte importante di articoli che riguardano i meccanismi che regolano l’universo.

Per i più smaliziati di tecnologia ci sono le app di astronomia. Basta puntare lo smartphone nel cielo per avere in realtà aumentata nomi di stelle, pianeti e costellazioni. Tra le più famose ci sono Sky Map (AndroidiPhone) che è un vero e proprio planetario online, Star Walk 2 (Android e iPhone) e Space Images (Android e iPhone) rilasciata direttamente dalla Nasa. Consente di guardare video e contenuti delle missioni nello spazio.

Planetari e planetario online

I planetari permettono di osservare il movimento dei corpi celesti del sistema solare nel corso delle varie stagioni. I primi tentativi di rappresentare graficamente il cielo notturno sono dipinti nelle caverne. Il Disco di Nebr risalente al 2000 a.c. è la più antica rappresentazione del cielo ritrovata ma bisogna passare al 100 a.c. con la Macchina di Anticitera per avere il primo esempio di congegno meccanico capace di calcolare gli eventi astronomici. Più o meno dello stesso periodo è lo Zodiaco di Dendera, un bassorilievo egizio con la mappa delle stelle.

La strada che porta al primo planetario passa dalla rappresentazione sferica del cielo delle Sfere Armillari e soprattutto dagli Orrery, planetari da tavolo del XVIII secolo che rappresentavano in 3d l’andamento dei pianeti. Per arrivare al primo planetario con lo spettatore al centro della scena bisogna arrivare al 1923 quando l’azienda ottica Carl Zeiss mise un proiettore al centro della sala sferica. Oggi il più grande è in Giappone a Nagoya con una cupola di 35 metri.

Il primo tra i planetari italiani fu installato nel 1928 a Roma, ancora oggi esposto al Planetario di Roma, seguito da quello di Milano nel 1930. Entrambi offrono la visione di stelle, costellazioni, nebulose e galassie, intercalate con spettacolari immagini dinamiche e immagini statiche all’interno di curatissimi ambienti sonori. Organizzano incontri per l’osservazione e la conoscenza della volta stellata con astronomi ed esperti e approfondiscono argomenti e scoperte dell’astronomia moderna.

Planetaro virtuale Un planetario virtuale gratis da installare sul pc per osservare sul monitor i 9 pianeti del sistema solare, stelle e costellazioni come si vedrebbero con un telescopio

Planetario online Si utilizza per osservare la volta celeste con il computer e scoprire l’esatta posizioni di pianeti e stelle attraverso una mappa che visualizza sole, luna, pianeti e asteroidi

World Wide Telescope Un telescopio virtuale curato da Microsoft Corporation che permette di osservare lo spazio con un click. Si tratta di un’applicazione gratuita

Guardare il cielo col telescopio

Già con un buon cannocchiale è possibile vedere la conformazione della superficie lunare. Per il resto gli altri pianeti appaiono come semplici puntini luminosi. Con un telescopio invece il cielo diventa molto più interessante. A parte la luna, con i telescopi migliori si possono vedere galassie, nebulose e cluster di stelle al di là del nostro sistema solare. La quantità di oggetti celesti osservabili nei dettagli dipende da dimensione e qualità ottica, posizione di osservazione e oscurità del cielo e dall’esperienza di chi guarda.

Con un telescopio si possono osservare 8 pianeti del sistema solare. Giove, Saturno e Marte, Venere e Mercurio offrono più particolari mentre molto più difficili da vedere sono Nettuno e Urano e specialmente Plutone. Stelle cadenti comete e asteroidi sono piccoli oggetti che avvicinandosi al Sole diventano visibili. Delle comete si può facilmente vedere la coda di polvere e gas. Anche osservare il sole con filtri speciali può essere molto interessante.

Gli asteroidi, oggetti rocciosi che vagano nel sistema solare, con un telescopio sembrano grandi stelle in movimento. Ma quanto costa un buon telescopio? Il prezzo dei telescopi per osservare il cielo può variare da 100 euro fino a molte migliaia di euro. Per vedere i pianeti bene oltre alla qualità di ottiche e apertura sufficiente, non deve esserci l’inquinamento luminoso tipico delle città. Il cielo deve essere completamente buio completamente, come in montagna. La turbolenza atmosferica potrebbe causare sfarfallio e immagini sfuocate.

Osservare il Cielo Un sito che raccoglie articoli, filmati, forum e molto di più sull’astronomia per imparare a conoscere e osservare stelle e pianeti

Osservatorio Astronomico Il sito ufficiale dell’Osservatorio Astronomico G.V. Schiaparelli a Campo dei Fiori a Varese. Informazioni, gallerie fotografiche, eventi culturali e molto di più da scoprire online

Musica dell’universo

L’uso della musica per tenere alto il morale degli astronauti in missioni spaziali risale almeno al Programma Apollo. Di ritorno dalla luna venivano rasserenati dai loro colleghi alla base di controllo con canti popolari che sembravano appropriati per l’occasione. Successivamente i brani da portare in missione sono stati scelti da amici, familiari, colleghi, controllori di volo e dagli stessi membri dell’equipaggio.

La musica degli astronauti vuole promuovere un senso di cameratismo e di spirito di corpo tra esploratori e personale di supporto a terra. Per questo la Nasa non ha mai voluto intervenire sulle scelte delle canzoni e ora ha deciso di affidarsi a concorsi online. Di solito gli internauti non spiccano in fantasia, affidando il loro anelito di viaggiatori nello spazio infinito ad un immaginario da telefilm visti in televisione.

L’astronomia non si limita ad osservare con la vista ma ha anche orecchie per sentire. Le playlist spaziali, per dare un pò di calore “terrestre”, contengono tutti i generi musicali rock, country, classica, jazz e bluegrass, ma anche canzoni per bambini e dialoghi di film o di spettacoli televisivi. Al primo posto della hit spaziale c’è la colonna sonora di Star Trek seguita da Magic Carpet Ride, Blue Sky, Countdown, Over the Rainbow… la fantasia non manca.

Oltre ad ascoltare musica nella navicella, gli scienziati della Nasa sono riusciti ad ascoltare i suoni provenienti dal sole. Si tratta di vibrazioni captate con telescopi e altri sistemi trasformate in rumori e ronzii a bassa frequenza che rivelano i fiumi di materiale solare che scorrono al suo interno. Non una vera musica celeste, ma quanto basta per volare con la fantasia nei misteri dello spazio e della vita dell’uomo.

In realtà tutti i pianeti e i corpi celesti emettono radiazioni e disturbi elettromagnetici che possono essere convertiti in suoni con diverse frequenze. Anche la terra giorno borbotta producendo una sorta di musica non percepibile dall’orecchio umano. Secondo alcuni ricercatori questi suoni sarrebbero generati nel profondo degli oceani dal susseguirsi di terremoti e grandi tempeste sul fondale marino.