spettatore con telecomando in mano davanti a tv

Nel mercato dei media e della comunicazione editoriale la produzione di contenuti si è sempre basata sull’esistenza di un pubblico. In ambito radio televisivo il pubblico attrae sponsor e pubblicità in misura proporzionale al successo delle trasmissioni. I dati Auditel sugli ascolti tv e radiofonici nascono proprio per conoscere il numero di spettatori di determinati programmi trasmessi durante la giornata.

Sono state le concessionarie di pubblicità a chiedere che venisse messo a punto un sistema di misura del numero di spettatori in modo che gli sponsor potessero capire dove acquistare spazi pubblicitari per raggiungere il numero di telespettatori più elevato a parità di budget investiti negli spot. I dati sugli ascolti tv possono servire anche al pubblico a casa per giudicare le trasmissioni e apprezzare l’operato dei conduttori.

Indice

Rilevamento ascolti tv

I dati sugli ascolti tv rilevati a partire dagli anni ’70 sono con il tempo diventati anche lo specchio della società reale. I programmi televisivi e radiofonici che piacciono al pubblico sono interpretati da sociologi e analisti per comprendere abitudini, cultura e stile di vita di una nazione. La quantità di ore di tv guardate al giorno rappresenta i sentimenti di una nazione e ne interpreta i valori sul piano etico, sociale e culturale.

Per stabilire le tendenze di mercato in materia di programmi televisivi e radiofonici è necessario monitorare con precisione ascolti, profilo degli ascoltatori, luoghi d’ascolto e molto altro. Data l’importanza degli ascolti tv sul piano economico e sociale, il tema è da sempre motivo di polemica per la bassa precisione della modalità di rilevamento che riguarda gli ascoltatori Rai, Mediaset, così come di tv locali ed emittenti radiofoniche nazionali.

Il rilevamento degli ascolti tv d’altro canto segue l’evoluzione dei consumi audiovisivi che oggi non sono più solo appannaggio della televisione tradizionale via antenna o cavo, ma anche dello streaming fruito con ogni genere di dispositivo. Piattaforme come Netflix, Dazn, Disney+, Prime Video di Amazon, TimVision, Infinity di Mediaset o Now di Sky raccolgono milioni di utenti e spettatori che magari perdono i canali tv generalisti.

Dati Auditel ascolti tv

Il compito di rilevare gli ascolti tv e radiofonici delle emittenti nazionali e locali che trasmettono in Italia via etere, satellitare e digitale terrestre dal 1984 è affidato ad Auditel. Le rilevazioni riguardano un campione rappresentativo di popolazione formato da circa 15 mila famiglie italiane a cui è stato installato un “meter”. Questo apparecchio controlla lo stato della televisione accesa o spenta, il canale su cui è sintonizzato e il numero di persone che guardano la televisione.

Auditel è senza dubbio un metodo di rilevazione degli ascolti tv che appartiene al passato. Le piattaforme digitali e i nuovi dispositivi stanno cambiando completamente il modo in cui il pubblico fruisce di spettacoli radio televisivi di altri contenuti online. Basti pensare al ruolo di YouTube per vedere video, ai nuovi canali di streaming tv per vedere film on demand, oppure all’utilizzo di schermi connessi di smartphone, pc, tablet e console di videogiochi.

In Italia ci sono 45 milioni di televisori e 75 milioni di schermi connessi, che se non sono utilizzati direttamente per accedere ai programmi in streaming, sono usati per estendere le esperienze davanti al televisore. Oggi mentre si guarda la tv ci si collega ai social per commentare una trasmissione televisiva e partecipare su Twitter o Facebook. La popolarità di uno show televisivo la si giudica anche in base al comportamento online degli utenti.

Dati sulla Total Audience

In Italia ci sono circa 16 milioni di utenti abbonati alle varie piattaforme di streaming tv. Su internet in via teorica ogni utente può essere facilmente contato analizzando le statistiche e i click dei siti più visitati, mentre per televisione e radio via etere fino ad ora non c’era la possibilità di sapere con precisione cosa guardava ogni singolo spettatore italiano.

Proprio per avere una idea più precisa dei contenuti consumati su tutte le piattaforme e device, Auditel ha recentemente implementato la cosiddetta “Total Audience” (Ta). Questo sistema non rileva solo gli ascolti tv, ma quelli di ogni singolo device connesso implementando un “Cusv” (Codice univoco degli spot video) che traccia la fruizione di ogni singolo spot su tutte le piattaforme e device.

Oltre ai dati sugli ascolti tv dei canali tradizionali oggi ha grande importanza rilevare il pubblico dei contenuti trasmessi in streaming. In questo caso però non esistono metriche univoche e condivise dalle varie piattaforme. I servizi Svod (subscription video on demand) come Netflix, Disney+ e Prime Video forniscono classifiche senza entrare nello specifico dei numeri come ad esempio succede nelle classifiche musicali che usano un sistema di integrazione fisico digitale per stabilire il numero di copie ascoltate o vendute.

Pubblico radio televisivo

Per quanto riguarda gli ascolti tv in Italia negli ultimi anni c’è stata una flessione in termini assoluti di spettatori Rai Mediaset, mentre sono in crescita le ore passate davanti a tv locali, pay-per-view e trasmissioni in streaming. Secondo una recente ricerca condotta dalla società francese Mediametrie, l’Italia con 4 ore e 14′ minuti è uno dei paesi europei dove si guardano più ore di televisione al giorno.

La media di ascolti tv in Europa é di 3 ore e 17 minuti contro le 4 ore e 53′ dell’America. I minori consumatori di programmi televisivi in Europa sono gli inglesi e i francesi. Oltre alla televisione, l’uso di smartphone, tablet e computer sempre connessi aumentano la dose di fruizione del magico totem luminoso di cui gli italiani non riescono a fare a meno. Si tratta di dati importanti che influiscono sul piano politico e sociale fino ad influenzare il tasso di felicità e le competenze della nostra popolazione.

Per quanto riguarda la rilevazione dei dati di ascolto delle radio ci si basa su un campione di ascoltatori italiani preso in considerazione dalla società di ricerca GfK Eurisko. La rilevazione, precedentemente affidata ad Audiradio, viene fatta mediante sondaggi e interviste su un totale di 120 mila persone che ascoltano anche radio locali che hanno sede in piccole province.

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