Per chi ancora se la fosse persa, la musica ufficiale dei Mondiali di calcio 2014 del Brasile si intitola We Are One (Ole Ola) ed è interpretata da Pitbull con Jennifer Lopez & Claudia Leitte per la Sony Music Entertainment. Prepariamoci ad ascoltarla milioni di volte come il caso delle canzoni delle precedenti edizioni.

Il fatto è che ogni mondiale fin da quello disputato in Cile nel 1962 è segnato da una canzone. Vi ricordate Waka Waka (This Time for Africa) di Shakira o ‘Un’estate italiana’ conosciuta come ‘Notti magiche’ cantata da Gianna Nannini e Edoardo Bennato per i campionati del mondo del 1990 in Italia? Bene, se ancora non avete ascoltato e visto il video del nuovo ‘capolavoro’ 2014 della spensieratezza calcistica potete farlo in fondo a questo articolo.

Delusi o soddisfatti, volenti o nolenti non state troppo a preoccuparvi: anche questo We Are One (Ole Ola) di Brasile 2014 che magari ad un primo ascolto potrà non entusiasmarvi, deludervi o farvi ribrezzo per le consuete armi del caso tra ritmiche caraibiche, cori e fischietti da stadio, alla fine è già scritto che vi porterà dalla sua parte secondo la dura legge del tormentone che quando ti becca non ti molla più.

Ovviamente i più felici saranno autori, editori e casa discografica che da tutto ciò ci guadagneranno dato che ad esempio Waka Waka di Shakira raggiunse il top delle classifiche con 4 milioni di copie vendute e 660 milioni di click su YouTube arrivando ad essere il sesto video più visto della storia.

Con 40 milioni di visualizzazioni in pochi giorni che crescono di ora in ora, anche We Are One (Ole Ola) parte bene e poco importa se proprio i brasiliani padroni di casa hanno trovato molto da ridire su questo inno rap pop che poco ha da spartire con lo spirito brasiliano – a cominciare appunto dalla ritmica caraibica.

A dire il vero qualche brasiliano non è nemmeno così contento del video che ripropone stereotipi con scene di carnevale, ballerini di samba, bambini che corrono scalzi, tamburi e gente tutta felice e sorridente. Ad esempio proprio in questi giorni per le vie di San Paolo protestano e manifestano i lavoratori senzatetto: ma questa evidentemente è un’altra storia, anzi è proprio un’altra partita.