Le arti marziali sono un patrimonio millenario di saggezza e disciplina che si intrecciano con la storia dell’umanità. Da antiche forme di guerra a percorsi spirituali di crescita personale, le più antiche, famose e utili per fisico, mente e difesa personale

Le arti marziali sono discipline che combinano l’uso del corpo, della mente e dello spirito per raggiungere l’armonia, la salute ed essere utilizzate come difesa personale. Esistono molte tecniche diverse più o meno famose, ognuna con la sua storia, filosofia e stile. Alcune sono molto antiche, altre sono nate in epoche più recenti. Alcune sono utili per migliorare la forma fisica, altre per sviluppare la concentrazione e la disciplina.

Alcune arti belliche hanno origine nelle antiche guerre come mezzo di offesa o difesa ma non sono da intendere come semplici tecniche di autodifesa. Tra arti marziali e difesa personale c’è un legame abbastanza stretto ma si tratta innanzitutto di filosofie artistiche e spirituali con precisi limiti per evitare di scadere nella violenza. In questo articolo vedremo quali sono le più antiche, famose e utili anche per autodifesa, e quali sono i loro benefici per chi le pratica.

Indice

Origini delle arti marziali

Le arti marziali sono nate in diverse regioni del mondo, in epoche diverse, per rispondere a diverse esigenze. Il termine deriva da “Marte”, Dio della guerra, e definisce i vari sistemi di combattimento che hanno lo scopo di sconfiggere un avversario e difendersi dalle sue minacce. Non esiste una data precisa che segni l’inizio di queste discipline, ma si può dire che esse siano frutto di un’evoluzione millenaria di tecniche di combattimento, di esercizi fisici e di pratiche spirituali.

Le prime testimonianze di arti marziali si trovano in Cina, India, Egitto, Mesopotamia e Grecia antica. In queste civiltà si svilupparono forme di lotta corpo a corpo, sia per scopi militari che sportivi. Si trattava di discipline basate sull’uso della forza bruta, della velocità e dell’agilità, senza l’impiego di armi o di protezioni. Queste forme di lotta erano spesso accompagnate da rituali religiosi o da esercizi di respirazione e meditazione.

Ogni civiltà da sempre ha un proprio modo di combattere, ma la storia di questo insieme di tecniche si è poi sviluppata particolarmente in Asia intorno al 600 ac quando fiorirono gli scambi tra India e Cina. E’ proprio l’incontro tra queste due culture che ha consentito la nascita di movimenti e filosofie di vita basate sul pensiero e la meditazione.

Arti marziali più antiche

Coma abbiamo detto le arti marziali sono nate in diverse parti del mondo, in epoche e contesti diversi. Non è facile stabilire con certezza quali siano le più antiche, ma possiamo fare alcune ipotesi basandoci su fonti storiche e archeologiche.

Pugilato: è una forma di combattimento a mani nude che risale almeno al 3000 a.C., quando era praticato dagli egizi. Il pugilato si diffuse poi in Grecia e a Roma, dove divenne uno sport molto popolare. La box moderna si basa su regole stabilite nel XVIII secolo in Inghilterra.

Kung Fu ha radici molto profonde nella filosofia taoista e nel concetto di Qi, l’energia vitale che scorre in tutto l’universo. Si ritiene che il Kung Fu sia nato intorno al 500 a.C., quando il leggendario monaco indiano Bodhidharma portò in Cina il buddismo e insegnò ai monaci del tempio di Shaolin delle tecniche di respirazione e di combattimento per migliorare la loro salute e la loro difesa.

Kalaripayattu originario del Kerala, una regione del sud dell’India, è una forma di combattimento indiana che risale almeno al VI secolo a.C., quando era insegnata dai maestri buddhisti. Il kalaripayattu comprende tecniche di lotta a mani nude e con armi come bastoni, spade e coltelli. E’ considerato la madre di tutte le arti marziali asiatiche. Ha una forte componente spirituale e medica, e si ispira alla medicina ayurvedica e allo yoga

Taekkyon è una forma di combattimento coreana che risale almeno al IV secolo a.C., quando era praticata dai soldati e dai nobili. Il taekkyon si basa sull’uso delle gambe per colpire l’avversario con calci e spinte. E’ una delle fonti di ispirazione del taekwondo moderno.

Shuai jiao è una forma di combattimento cinese che risale almeno al VII secolo a.C., quando era praticata dai guerrieri e dagli imperatori. Il shuai jiao si basa sull’uso delle braccia per afferrare, sbilanciare e proiettare l’avversario a terra. E’ tra le fonti del judo e del jujitsu moderni.

Pankration era una disciplina olimpica nell’antica Grecia, dove era considerata la prova più dura e prestigiosa. Il Pankration era un combattimento senza regole, in cui si poteva usare qualsiasi tecnica di lotta, tranne mordere e accecare. Era praticato sia da atleti che da soldati, che lo usavano per affrontare i nemici sul campo di battaglia. Si ritiene che il Pankration sia nato intorno al 700 a.C., quando i greci si ispirarono alle tecniche di combattimento degli egizi e dei persiani.

Arti marziali più famose

Tra le tante arti marziali esistenti, alcune sono diventate molto popolari grazie al cinema, alla televisione, allo sport e alla cultura di massa. Queste arti marziali sono praticate da milioni di persone in tutto il mondo, sia per hobby che per professione. Vediamo quali sono le arti marziali più famose e quali sono le loro caratteristiche principali.

Karate E’ un’arte marziale originaria dell’isola di Okinawa, in Giappone, sport olimpico dal 2020. Il termine karate significa “mano vuota”, a indicare che si tratta di una disciplina che non usa armi, ma solo le mani e i piedi per colpire. Si basa su tecniche di pugni, calci, ginocchiate, gomitate e parate, oltre a forme (kata) e combattimenti (kumite). Il karate ha diverse scuole (stile shotokan, stile goju-ryu, stile shito-ryu, ecc.) e gradi (cinture colorate).

Judo Arte marziale nata in Giappone nel 1882, fondata da Jigoro Kano e sport olimpico dal 1964. Il termine judo significa “via della cedevolezza”, a indicare che si tratta di una disciplina che sfrutta la forza dell’avversario per vincere. Si basa su tecniche di proiezioni (nage-waza), immobilizzazioni (osaekomi-waza), strangolamenti (shime-waza) e leve articolari (kansetsu-waza), oltre a forme (kata) e combattimenti (randori). Il judo ha un unico stile e gradi (cinture colorate). Ijf è la sua Federazione Internazionale.

Taekwondo Arte marziale originaria della Corea. Il termine taekwondo significa “via del piede e del pugno”, a indicare che si tratta di una disciplina che usa principalmente le gambe per colpire. Il taekwondo si basa su tecniche di calci (chagi), pugni (jireugi), blocchi (makgi) e rotture (gyeokpa), oltre a forme (poomsae) e combattimenti (kyorugi). Ha due federazioni principali (WTF e ITF) e gradi (cinture colorate) ed è uno sport olimpico dal 2000.

Kung fu Un termine generico che significa “abilità acquisita con lo studio” e indica le arti marziali cinesi. Il kung fu comprende molte scuole diverse, tra cui il tai chi chuan, il wing chun, il shaolin quan, il wushu, ecc. basate su tecniche di mani, piedi, armi, respirazione e meditazione, oltre a forme (taolu) e combattimenti (sanda). Il kung fu non ha un sistema unico di gradi, ma varia a seconda della scuola.

Le arti marziali hanno avuto dei personaggi particolarmente influenti nel corso della loro storia. Delle figure mitiche che ne hanno favorito lo sviluppo in tutto il mondo. Itosu Anko è considerato il principale maestro del Karate. Helio Gracie è considerato l’inventore dell’arte Jiu Jitsu brasiliana. Jigoro Kano ha inventato la disciplina del Judo trasformandolo in uno sport. Infine Bruce Lee è senz’altro l’eroe più popolare grazie alla televisione e al cinema.

Benefici delle discipline

Le arti marziali non sono solo un modo per imparare a combattere, ma anche un mezzo per migliorare la propria vita in vari aspetti fisici, mentali, emotivi e sociali. Aiutano a mantenere il peso forma, a tonificare i muscoli, a migliorare la coordinazione, l’equilibrio, la flessibilità e la resistenza. Possono prevenire o alleviare alcuni problemi di salute, come il mal di schiena, l’ipertensione, il diabete e le malattie cardiovascolari.

Le arti marziali allenano la mente, poiché richiedono concentrazione, memoria, apprendimento e strategia. Inoltre possono favorire lo sviluppo di qualità come la disciplina, la determinazione, la pazienza e il rispetto. Sono anche un’occasione per esprimere le proprie emozioni, sia positive che negative, in modo sano e costruttivo. Possono aiutare a liberarsi delle tensioni, a canalizzare l’aggressività, a superare le paure e a rilassarsi.

Le arti marziali sono anche un’opportunità per socializzare, conoscere persone nuove, condividere esperienze e valori, e creare legami di amicizia e di fiducia. Infatti, le arti marziali si praticano spesso in gruppo, sotto la guida di un maestro, e seguendo delle regole di rispetto e di cortesia.

Arti marziali più utili

Salute fisica Per la salute fisica le arti marziali più utili sono il taekwondo, che richiede molti calci e salti, e quindi stimola il sistema cardiorespiratorio e rafforza le gambe. Il karate, che prevede colpi di mano e di piede, e quindi sviluppa la forza e la velocità. Lo jiu-jitsu brasiliano, che si basa sulle prese e sulle leve, e quindi aumenta la flessibilità e la mobilità articolare. Il muay thai, che utilizza le ginocchia e i gomiti oltre alle mani e ai piedi, e quindi tonifica tutto il corpo.

Salute mentale Ci sono l’aikido, che si focalizza sul controllo dell’energia dell’avversario e sulla ricerca dell’armonia, e quindi promuove la calma e la serenità. Lo judo, che si basa sul principio del massimo risultato con il minimo sforzo, e quindi insegna a gestire lo stress e a risolvere i problemi. Il kung fu, che comprende diverse scuole e stili, e quindi stimola la creatività e l’adattabilità. Il krav maga, che è un sistema di difesa personale realistico ed efficace, e quindi aumenta l’autostima e la sicurezza.

Salute emotiva Le arti marziali più utili  alivello emotivo sono la Boxe, che è uno sport di contatto che permette di sfogare la rabbia e di affrontare i propri limiti. La Capoeira, che è una forma di espressione artistica che combina musica, danza e lotta, e quindi favorisce il divertimento e la gioia. Lo Ninjutsu, che è l’arte dei ninja, i guerrieri silenziosi e invisibili del Giappone feudale, e quindi incoraggia il coraggio e l’avventura.

Salute sociale Ci sono il taichi, che è una forma di meditazione in movimento che si esegue in armonia con gli altri praticanti, e quindi favorisce la comunicazione e la cooperazione. Il sumo, che è lo sport nazionale del Giappone, che si basa su una tradizione antica e sacra, e quindi insegna il rispetto e la gratitudine. Il kickboxing, che è uno sport da ring che combina elementi di boxe e di arti marziali, e quindi stimola la competizione e la sfida. Il hapkido, che è un’arte marziale coreana che si ispira alla filosofia del yin e yang, e quindi promuove l’equilibrio e l’armonia.

Tecniche di difesa personale

Le arti marziali non sono solo uno sport o una forma di espressione, ma anche un efficace sistema di difesa personale. Chi pratica arti marziali impara a conoscere il proprio corpo, i propri limiti e le proprie potenzialità. Impara anche a gestire lo stress, la paura e l’aggressività, sia propria che altrui. Impara infine a difendersi da eventuali attacchi fisici o verbali, usando la forza e la tecnica necessarie, ma anche il buon senso e il rispetto.

Ma quali sono le arti marziali più adatte per la difesa personale? La risposta non è univoca, perché dipende da molti fattori, come il livello di preparazione, le caratteristiche fisiche, le preferenze personali e le situazioni in cui ci si può trovare. Tuttavia, possiamo indicare alcune arti marziali che hanno una maggiore applicazione pratica nella difesa personale, sia per la loro efficacia che per la loro diffusione.

Il krav maga, nato in Israele come sistema di combattimento militare e poi adattato alla vita civile è basato sull’istinto di sopravvivenza e sull’adattamento alle diverse situazioni. Non ha regole né limiti, e insegna a usare qualsiasi mezzo a disposizione per neutralizzare l’avversario il più velocemente possibile.

Il jiu jitsu brasiliano, derivato dal jiu jitsu giapponese e influenzato dal judo e dalla lotta. Il jiu jitsu brasiliano è focalizzato sul combattimento a terra, dove si cerca di sottomettere l’avversario con leve, strangolamenti e immobilizzazioni. È utile per affrontare avversari più forti o più pesanti, sfruttando la tecnica e l’intelligenza.

Il wing chun, originario della Cina e reso famoso da Bruce Lee e dai film di kung fu. Il wing chun è un’arte marziale che punta alla semplicità e all’efficienza. Si basa sul principio del centrolinea, ovvero la linea immaginaria che collega il centro del corpo dell’attaccante con quello del difensore. Il wing chun insegna a proteggere il proprio centrolinea e a colpire quello dell’avversario con rapidità e precisione.

Il muay thai, noto anche come boxe thailandese o arte delle otto armi, è uno sport da combattimento che utilizza pugni, calci, gomitate e ginocchiate per colpire l’avversario in diverse parti del corpo. Il muay thai sviluppa la resistenza, la potenza e la coordinazione, ed è efficace sia a distanza che a corto raggio.

Il taekwondo, originario della Corea e riconosciuto come sport olimpico. Il taekwondo è un’arte marziale che privilegia i calci rispetto ai pugni, e che richiede agilità, flessibilità e velocità. Il taekwondo insegna a usare le gambe come arma principale, sia per attaccare che per difendersi.