arte fa bene

Avere un’intensa vita culturale e coltivare la passione dell’arte fa bene alla salute, non è solo un fatto di conoscenza. Sviluppare il senso estetico e un gusto personale può influenzare benessere e aspettativa di vita

Perchè coltivare la passione dell’arte fa bene alla salute? Le statistiche dicono che negli ultimi decenni l’aspettativa di vita si è molto allungata rispetto ad un recente passato. La medicina ha fatto progressi incredibili e abbondano rimedi naturali per la cura del corpo e della mente in tutte le sue declinazion, ma non solo. Il benessere personale oggi assume un significato più ampio in cui concorrono la forma fisica ma anche uso del tempo libero, capacità di relazionarsi con gli altri e con il mondo e tutta una serie di fattori emotivi, psicologici e sociali.

Gli economisti sono stati i primi a dubitare sul fatto che gli indicatori economici bastassero a misurare la felicità di una nazione. Non basta essere ricchi e saper produrre e consumare beni per essere felici. Nella soddisfazione personale fanno parte molti altri fattori che comprendono istruzione, reddito, lavoro, stili di vita e cultura. Così anche nel campo della salute si è scoperto che il modo in cui viene utilizzata la mente gioca un ruolo fondamentale: non basta sconfiggere le malattie del corpo per raggiungere uno stato di benessere.

Perchè arte fa bene?

L’arte fa bene alla salute così come essere appassionati di cultura in senso più generale. Secondo gli scienziati ogni forma d’arte, dalla musica alla pittura, sviluppa aree celebrali diverse, sia in chi le pratica o ne fruisce. I benefici sulla mente sarebbero dovuti alla percezione della bellezza, indipendentemente dal campo di applicazione. Vedere mostre, concerti e spettacoli teatrali attiva aree del cervello capaci di rallentare l’invecchiamento e l’insorgere di malattie anche gravi, come tumori e malattie degenerative.

Ma cosa succede quando visitiamo un museo o assistiamo a una mostra? Gli ormoni si mettono in circolo (aumenta il livello di cortisolo e di serotonina responsabili del nostro benessere) e il neurotrasmettitore che regola l’umore, la dopamina, diventa protagonista. Diversi sono gli studi ed esperimenti sul campo sostengono che l’arte fa bene alla salute.
Harold J. Dupuy, un ricercatore americano sostiene come la semplice contemplazione di un’opera d’arte possa farci sentire meglio, come rivedere una persona amata. Lontano da angosce e paure contemplare il bello diventa una terapia.

Benefici del senso estetico

Ricerche basate sulla popolazione anziana affermano addirittura come l’indice di mortalità sia inferiore nelle persone che hanno una intensa vita culturale. Uno studio condotto da Ercole Vellone dell’università di Tor Vergata a Roma, ha rilevato come i pazienti affetti da ictus abbiano avuto una più completa guarigione usufruendo dell’arte in ogni sua forma. In Norvegia l’Università di Scienze e tecnologia di Trondheim ha realizzato una ricerca pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health, che sostiene come di la sola visione di un’opera d’arte possa mitigare ansia e depressione favorendo l’apprezzamento per la propria vita.

Non a caso l’Associazione dei Medici Francofoni Canadesi si è accordata con il Museo delle Belle Arti di Montreal per l’invio di pazienti con problemi fisici e psichici per visitare gratis il museo. Uno studio promosso dall’Università di Bologna presso il Santuario di Vicoforte di Cuneo, ha decretato come la contemplazione dell’arte possa ridurre lo stress mettendo in moto il meccanismo del benessere. Anche molti scrittori e filosofi scrivono sull’arte che fa bene. Alain de Botton e John Armstrong nel libro Arts as Therapy, o il filosofo italiano Vito Mancuso che nel La via della bellezza sostiene l’aspetto salvifico del bello. L’unico modo per ritrovare l’armonia interiore in ogni istante dell’esistenza è sviluppare una consapevole esperienza estetica.

Creare arte fa bene alla salute

Se osservare l’arte fa bene e diminuisce lo stress, un recente studio della Drexel University di Philadelphia condotto utilizzando la risonanza magnetica funzionale, ha riscontrato che la pratica fa ancora meglio. Basta disegnare qualcosa di semplice su un foglio di carta bianco per attivare reazioni positive nelle funzioni vitali di battito cardiaco, pressione e livelli di cortisolo. La stessa cosa succede con la musica: suonare comporta un miglioramento del benessere superiore a chi semplicemente ascolta musica. In generale ogni forma d’arte, dalla musica alla pittura, potenzia aree celebrali diverse a seconda di chi pratica queste arti o di chi semplicemente ne fruisce.

I benefici sulla mente sarebbero in ogni caso dovuti alla percezione della bellezza, indipendentemente dal campo di applicazione. Un discorso molto più articolato e complesso è rivolto alla pratica dell’arte come terapia. Fare Arteterapia significa utilizzare delle modalità espressive per curare varie patologie della mente mettendo in moto processi psichici consci e inconsci. Ecco come un semplice movimento grafico può racchiudere un messaggio. Senza indagare ulteriormente nell’ambito medico, la pratica dell’arte a livello quotidiano risulta di grande utilità per sviluppare la capacità creativa di tutti.

Come appassionare bambini all’arte

Avere senso estetico e sapere provare piacere davanti ad un quadro o a una bella espressione dell’arte e della natura è un vero toccasana per il benessere psicologico. Ma se l’arte fa bene alla salute e sapere apprezzare la bellezza di un quadro può aiutare a superare i momenti difficili, questa passione comporta anche benefici a livello mentale e nella padronanza del linguaggio. Ciò è particolarmente vero nei bambini che suonano, ma anche nei piccoli che frequentano corsi di arti visive.

Come trasmettere ai piccoli la passione dell’arte? Esistono libri che avvicinano i bambini ai geni artistici, educano all’osservazione e spingono alla pratica. Ad esempio la Piccola Pinacoteca Portatile della casa editrice Topipittori, o editori di settore come Artebambini e intere collane di grandi editori. Franco Panini ha creato pubblicato di biografie e giochi interattivi adatti a un pubblico giovane. Giocare all’arte è una specialità di Hervè Tullet, artista francese specializzato in letteratura per l’infanzia autore di parecchi libri divertenti, senza regole, capaci di catturare l’attenzione dei bambini. Così come l’editore Corraini promuove libri per bambini creativi illustrati da artisti e personaggi riconosciuti come Bruno Munari, Suzy Lee e Harriet Russell.