arte digitale

Una panoramica di festival e artisti che creano arte digitale e le esposizioni sperimentali dei medialab. I laboratori che dalla tecnologia alla comunicazione esplorano nuove aree di confine tra immagine, suono, design e architettura

Il termine Medialab è usato per definire uno spazio, una comunità o un metodo di lavoro di creazione e ricerca artistica nell’ambito dell’arte digitale. Si tratta di laboratori di idee che si occupano di sperimentazione e mediazione culturale, basati sulla condivisione di conoscenza attraverso la rete. Ma qual’è la loro origine?

Esistono diverse tipologie di Medialab. Parlare di arte digitale d’altronde al giorno d’oggi significa interessarsi di media, social, computer, macchine, intelligenza artificiale e molto altro. Ad interessare gli artisti è il modo in cui tecnologia e società interagiscono in rapporto alla vita di ogni giorno. Ma un occhio di riguardo va alla sperimentazione sulle forme future artistiche che l’evoluzione porta sul piano tecnico e culturale. In queste pagine sono prese in considerazione i festival internazionali che riguardano da vicino tutti questi mondi paralleli che si ispirano vicendevolmente.

Oltre ad una ricerca estetica in pratica si tratta di definire un nuovo modo di pensare e organizzare l’intera società che ci circonda.

Cos’è l’arte digitale?

Il rapporto tra arte e tecnologia si è fatto più intenso negli ultimi decenni. L’arte digitale sfrutta le potenzialità che l’elettronica offre come parte del processo di creazione o presentazione. Dal punto di vista visivo l’innovazione parte dalla televisione, passa dall’introduzione dei personal computer e arriva ad internet. Artisti, creativi, ingegneri e scienziati sono parti del processo costantemente impegnati nella sua trasformazione.

L’arte digitale ha trasformato il pennello in luce, suono e pixel. La carta in immagini digitali generate al computer e proiettate su mega schermi. La fruizione delle opere è passata dai musei a internet. Basta un click per arrivare a miliardi di persone attraverso schermi di smartphone collegati ai social media. Agli artisti idealmente non serve più una galleria che esponga le loro opere ma possono farsi conoscere in modo virale in rete o cercare finanziamenti con i sistemi di crowdfunding.

Artisti digitali e tecnologia

I video sono diventati il fulcro delle modalità espressive in cui convergono immagine e suono. Nam June Paik, considerato il padre della videoarte già nel 1995 univa nelle sue opere televisione, computer e società. I visitatori delle sue istallazioni multimediali erano a loro volta ripresa da telecamere a circuito chiuso diventando parte dell’opera. Si trattava di una svolta epocale dopo millenni di fruizione passiva.

Gli artisti digitali, ancora prima della nascita dei Medialab, spesso si ritrovavano in collettivi a cui partecipano artisti e ingegneri. Famoso è quello dell’EAT (Experiments in Art and Technology) fondato negli anni ’60 dagli ingegneri Billy Klüver e Fred Waldhauer e dagli artisti Robert Rauschenberg e Robert Whitman. La loro missione era trovare nuove forme di collaborazione tra arte e tecnologia attraverso installazioni e performance che vedevano protagonisti video, sonar, circuiti elettrici.

Erano opere d’arte pionieristiche paragonate alle infinite possibilità di giocare con immagini, forme e colori del giorno d’oggi. Ma la superstrada elettronica, come la chiamò nel 1974 Nam June Paik, oramai era imboccata. I risultati di questa rivoluzione li vediamo oggi in ogni ambito di comunicazione, creatività e industria. L’intelligenza artificiale sarà anche il futuro del rapporto tra uomo, arte e tecnologia?

Festival di arte digitale

Aec Linz Ars Electronica. Arte, tecnologia e società si ritrovano in questo festival austriaco centrato sulle idee innovative che possono influire sul quotidiano di ogni persona. Dalle biotecnologie alla robotica in continua evoluzione

Bandits-mages è un evento che si tiene a Bourges in Francia di performance e creazioni multimediali. Si propone come occasione di confronto tra studenti, artisti e personaggi importanti sul film sperimentale.

Emaf European Media Art Festival Osnabrück in Germania. Un festival con cortometraggi, lungometraggi, video, documentari sperimentali in cui frammenti di musica si alternano a immagini fotografiche

Adaf Athens Video Art Festival for the artists of digital culture. Festival internazionale centrato sulla cultura digitale promossa tramite un tipo di creatività multidisciplinare tra mostre, proiezioni, spettacoli dal vivo, workshop e molto altro

Transmediale Festival di Berlino che si sviluppa attraverso una varietà di incontri, dibattiti, conferenze, workshop. Sono previsti laboratori di Medialab e una vasta rete di cooperazione con istituzioni culturali, spazi di progetto e installazioni temporanee

Medialab internazionali

MediaMit – School of Architecture and Planning of Massachusetts Institute of Technology. Collaboratori, progetti, eventi, novità, video con tutte le possibilità di contattare la scuola

Icc InterCommunication Center Tokyo Giappone. Un impianto culturale che occupa una serie di eventi relativi alla comunicazione tra le arti e la scienza per un futuro basato sul benessere

TIFF Associazione culturale di beneficenza con la missione di trasformare il modo in cui le persone vedono il mondo attraverso il cinema: il sostegno reale all’intero progetto viene dal Toronto International Film Festival Group – Canada

Kibla Kibla Medialab Center Maribor Slovenia. Un centro culturale che vuole essere un punto di aggregazione per mostre, performance artistiche, musicali, convegni, dibattiti e molto altro

Zkm Zentrum für Kunst und Medientechnologie di Karlsruhe in Germania. Un contenitore in cui trovano spazio ricerche, mostre e convegni sulla storia delle arti elettroniche con progetti di ricerca e produzioni artistiche