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La moda può fare qualcosa contro la violenza? Secondo Giorgio Armani fare sfilare sulle passerelle uomini con abiti che sottolineano la gentilezza e la tenerezza aiuta a trasmettere un modo di essere e non solo di apparire

Hanno sfilato con uno stile rilassato e sportivo i modelli di Giorgio Armani in occasione dell’appuntamento con Milano Moda Uomo. I capi presentati erano morbidi dai toni sereni per una moda che, come afferma il noto stilista, vuole fare i conti anche con il dramma del femminicidio e della violenza sulle donne.

Giorgio Armani è da molto tempo che ritiene come la moda possa davvero educare a uno stile di vita meno aggressivo. Si comincia dalla scelta di colori dai toni smorzati e tenui come il blu, azzurro e perfino rosa che tende al cipria oltre al bianco da spezzare tra pantaloni, giacche, camicie e gilet. Per gli abiti via libera alle forme morbide destrutturate soprattutto per le giacche che perdono la rigidità di una volta a favore di una ritrovata tenerezza che invita all’abbraccio. Insomma l’uomo che piace ad Armani è decisamente un uomo che abbandona la forza e il mito dei muscoli e si scopre in tutta la sua gentilezza.

Mascolinità e stereotipi

La mascolinità d’altronde negli ultimi anni ha perso molto del suo bisogno primordiale. Oggi l’uomo non deve fare i conti solo con la natura e gli stereotipi che si sono affermati nel corso dei secoli. Il suo ruolo sta cambiando con gli stili di vita e le tendenze che riguardano la moda ne sono una conferma. Ad esempio la cosmesi maschile è una pratica oramai ampiamente accettata. I ritocchi estetici non riguardano più certo solo le donne e l’attenzione all’alimentazione e alla forma coinvolge da vicino molti uomini alla ricerca della perfezione del corpo e dello spirito.

La moda fa parte di un mondo in cui la parola benessere è sempre più frequentemente collegata a bellezza. I valori estetici una volta considerati superficiali si fondono con gli stili di vita e danno valore alle persone. La comunicazione ha messo in secondo piano i prodotti. Vuole che le persone si sentano bene con se stesse anche quando guidano un’auto o acquistano un paio di scarpe. Le vuole perfette e in forma. Ma tanta ricerca della perfezione ovviamente ha molti limiti, può creare disturbi e ansie in chi mira a standard irraggiungibili.

Gli uomini sono più a rischio nel sentirsi inappropriati a questo nuovo ruolo. Le donne da molti decenni coltivano un sogno di bellezza fisica. Sono le prime a liberarsi dagli stereotipi, e mentre diventano sempre più competitive, nell’ambizione maschile la gentilezza è un fattore che spesso finisce in secondo piano. Ma fa parte di un nuovo modo di percepire l’estetica come parte di una intelligenza emotiva che è l’esatto opposto della violenza, e che Armani ha saputo cogliere.