Alla fine l’ha spuntata Arisa, il Festival di Sanremo 2014 l’ha vinto ‘Controvento’, probabilmente una delle canzoni migliori e meglio interpretate e arrangiate. Sul podio Gualazzi & Bloody Beetrots e Renzo Rubino mentre il super favorito della vigilia Renga è stato escluso dalla finale.

Dato di gran lunga per vincente da tutti gli scommettitori con un 40% di probabilità, Renga avrà anche conquistato le folle televisive con il suo piglio convinto condito da camicie sbottonate, riccioloni e braccialetti vari, ma non la giuria di qualità che nella fase finale aveva un 50% di peso sul voto e certe presunzioni di sicuro non le ha apprezzate badando al sodo tra sensibilità musicali dell’artista e qualità della canzone.

Date le forze in campi nel suo complesso la vittoria di Arisa probabilmente è quindi giusta – dite cosa ne pensate votando al sondaggio qui a lato – la sua voce è limpida e riconoscibile così come la sua canzone che ne esalta le sensibilità, mentre Raphael Gualazzi & The Bloody Bethroots e Renzo Rubino sono finiti sul podio perchè rappresentano qualcosa di diverso, non certo l’apoteosi del nuovo che avanza ma due modi di interpretare il pop e il cantautorato. Arisa d’altronde rappresenta il fiore all’occhiello di un certo modo di intendere la discografia come lavoro che si occupa della crescita di un artista sul piano musicale e non.

Nata a Pignola in provincia di Potenza, Arisa dopo aver partecipato a qualche concorso locale nel 2007 vince una borsa di studio come interprete presso il Centro Europeo Toscolano (CET) di Mogol. Nel 2009 sale sul palco di Sanremo 2009 nella categoria ‘Nuove Proposte’ dopo avere vinto il concorso canoro Sanremolab; si presenta con un look decisamente buffo, grandi occhialoni neri e uno stile che unitamente alla canzone ‘Sincerità’ conquistano il pubblico. Subito dopo arriva il disco ‘Malamoreno’ e la sua carriera prende il volo tra lavoro di cantante e personaggio televisivo nella quinta e sesta edizione italiana di X Factor.

La conquistata notorietà televisiva fa il resto a cominciare dalla Partecipazione al Festival di Sanremo 2012 con il brano ‘La notte’ che arriva secondo. Nel frattempo il suo look cambia, da personaggio buffo un pò strampalato e decisamente lontano dal mondo dello spettacolo arriviamo al Sanremo di quest’anno in cui sale sul palco fasciata in abiti alla moda e con lunghi tacchi che con naturalezza si toglie alla prima serata. Il brutto anatroccolo insomma si trasforma in cigno, il tipico esempio di sogno che diventa realtà e la gente si riconosce in lei apprezzandone la sua genuina autenticità.

Evidentemente non solo il pubblico la apprezza, dato che nella giuria di qualità presieduta dal regista Virzi e a cui deve la vittoria c’erano anche Paolo Jannacci, Aldo Nove, Silvio Orlando, Rocco Tanica e molti altri rappresentanti della cultura italiana che oltre Arisa hanno premiato anche la canzone ‘Invisibili’ di Cristiano De Andrè con il Premio della Critica e il Premio per il Miglior Testo – Sergio Bardotti, mentre ai Perturbazione va il premio sala stampa radio-tv.