Archeologia dell'età greca

L’archeologia studiata come scienza storica o affrontata per hobby permette di conoscere le culture del mondo antico tramite memorie fisiche e materiali. Per questo, in un’epoca dove tutto sembra virtuale, non manca di affascinare studiosi e persone comuni alla ricerca di misteri, enigmi irrisolti, tesori e personaggi mitici. Si tratta insomma di una vera scienza che nulla lascai al caso e si avvale delle più recenti scoperte in ogni ambito.

L’archeologia si basa su ritrovamenti e ricostruzioni storiche che devono essere il più possibile attendibili seguendo precisi metodi di indagine che si avvalgono delle più potenti tecnologie. Ma tutti possono immergersi in una realtà che affascina e che non smette di appassionare anche solo chi per caso si avvicina alla storia antica. Non si tratta di studiare i fossili, ma di capire la storia dell’uomo attraverso oggetti e reperti di architettura scoperti e dissotterrati da ricercatori spinti da una curiosità tipica dei bambini.

Come nasce l’archeologia

L’archeologia moderna oggi ha a disposizione tecniche molto sofisticate per trovare e classificare i ritrovamenti. L’introduzione della datazione al radiocarbonio ha reso possibile datare resti risalenti a 10.000 anni fa. Poi sono arrivati il telerilevamento, la fotografia aerea e le immagini satellitari. Oggi esiste una precisa scienza archeologica, l’archeometria, che mette a disposizione degli archeologi le più sofisticate scoperte scientifiche.

Ma l’archeologia così come la conosciamo oggi, pur essendosi sviluppata sistematicamente nel diciannovesimo secolo con la nascita dei primi musei, è nata molto tempo fa. Studiare le attività umana nel passato, raccogliere e analizzare oggetti d’arte e reperti di architettura era già una passione babilonese e poi greca. Gli antiquari la trasformarono in lavoro, inizialmente dedicato a benestanti e nobili. Poi gli armadi colmi di oggetti e le collezioni private divennero di utilizzo pubblico e a partire dall’Europa iniziarono vere e proprie spedizioni archeologiche.

Come studiare archeologia

Le origini aristocratiche dell’archeologia ne facevano inizialmente un passatempo dilettantistico. Solo dalla seconda metà del ‘800 divenne una scienza da studiare in modo rigoroso. Gli inglesi sono considerati i padri nobili della materia avendo occupato con le colonie molti siti di grande interesse. Famose sono le scoperte dell’egittologo Flinders Petrie sulle piramidi egizie nel 1880 e il lavoro dell’archeologo Mortimer Wheeler.

L’archeologia divenne materia di studio nelle università europee e americane e anche in Italia attorno al 1920 e anche l’archeologo diventò una vera professione. Successivamente la materia ha subito i cambiamenti avvenuti nella società e alcuni studiosi si sono dedicati a teorie sperimentali, processuali complementari agli studi di antropologia culturale. La formazione archeologica in Italia oggi può avvenire in molte università da nord a sud ognuna con una propria tipicità.

Archeologia per tutti

L’archeologia è importante perché aiuta a riempire musei e scrivere libri di storia a disposizione di tutti, ma ci aiuta anche a capire chi siamo e da dove veniamo.

Museo Preistorico Pigorini Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini di Roma. Viene raccontato e documentato il percorso evolutivo della nostra specie in tutte le aree geografiche in seno all’ordine dei primati e sono affrontate le varie materie inerenti lo studio della Preistoria

ArcheologiaViva Rivista italiana di divulgazione archeologica, dalla preistoria alla storia moderna. Notizie, aggiornamenti, articoli e viaggi organizzati con fotografie e descrizione di monumenti storici, oggetti e strumenti ritrovati e itinerari tra rovine antiche

ArcheologiaMedievale Blog creato come punto d’incontro virtuale per studiosi e appassionati di antichità che vogliono confrontarsi su tematiche e notizie di chi lavora direttamente sul campo

Gruppi archeologici d’Italia Associazione di appassionati pronti a difendere il nostro patrimonio e i beni culturali troppo spesso dimenticati. Interventi sul territorio, mostre, illustrazioni, documentazioni fotografiche per sensibilizzare l’opinione pubblica

Cooperativaarcheologica Il sito ufficiale curato da una cooperativa archeologia di Firenze che dal 1981 è rivolta a valorizzare il settore archeologico e alle attività didattico-culturali. Informazioni, proposte, mostre e servizi per la conservazione e la fruizione delle attività culturali

Focus Notizie e curiosità nel settore storico, archeologico e artistico. Ultimi ritrovamenti e scoperte dalla preistoria fino alla storia antica

AccademiaFiorentina Offre materiali e immagini di storia antica. Nasce dalla passione per le culture antiche e intende creare un punto di riferimento per appassionati, studenti e studiosi di storia del mondo antico e di archeologia

Arte preistorica

Lo studio dell’archeologia non può che riguardare anche l’arte preistorica, intesa come artefatti dell’età della pietra in epoche paleolitiche e neolitiche. Si tratta di immagini o piccoli oggetti e rovine architettoniche che venivano utilizzati come mezzo di comunicazione tra popolazioni e messaggi da tramandare tra generazioni. Le grotte di Lascaux nel sud della Francia sono un esempio risalente al 15.000 a.C. Si tratta di ritrovamenti di immagini che riguardano figure e graffiti di bisonte, mammut e cervo realizzati da chi cacciava questa selvaggina e la conosceva molto bene.

Questo vero capolavoro dell’arte preistorica è situato nella regione sud-ovest della Francia. Sorge tra verdi colline e villaggi tipici della campagna nei dintorni di Montignac, nella valle del Vézère. La storia racconta che sono state scoperte casualmente nel 1940 da un ragazzo con il suo cane. Ma l’importanza del ritrovamento ha imposto la chiusura al pubblico nel 1963 per un rischio sempre più concreto di deterioramento. Nel corso dei decenni sono state realizzate varie copie per consentire ai visitatori una visita senza pericoli.

Grotte di Lascax

Le copie delle grotte di Lascax sono state ricostruite da archeologi e scienziati con gli stessi materiali e posizionate proprio sopra all’originale, attirando una media di 400.000 visitatori all’anno. Tutti i progetti sono parte integrante del Centro di Arte Rupestre internazionale in Dordogna, compreso il nuovo Lascaux 4, un vasto complesso in vetro e cemento. L’intero progetto si avvale di tecnologie all’avanguardia per godere di riproduzioni complete e supporti multimediali per soddisfare ogni tipo di visitatore.

La visita avviene in un ambiente sicuro e perfettamente ricostruito anche a livello climatico e presenta raffigurazioni vive e naturalistiche di animali disegnati da uomini dell’era glaciale. Il percorso si sviluppa lungo corridoi bassi e stretti posti 70 metri sotto terra dove si possono ammirare comodamente i graffiti e persino toccarli. Particolari dispositivi in 3D sono utilizzati per ricreare virtualmente le immagini e l’intero ambiente originale. Quattro scenografie si susseguono all’interno dell’intero complesso con immagini video, filmati e percorsi virtuali aiutano a conoscere le condizioni del paesaggio e il tipo di vita degli uomini primitivi.

L’utilizzo della tecnologia nell’arte è fondamentale anche in questo caso per coinvolgere lo spettatore. Grandi schermi simulano percorsi e ricreano un’ambiente autentico. Ogni grotta ospita non più di 30 persone alla volta, con una guida pronta a rispondere a qualsiasi domanda. Inoltre sono a disposizione del pubblico dispositivi tematici interattivi, mentre laboratori didattici e attività aperte al pubblico consentono di conoscere più da vicino il lavoro degli archeologi. Per avere un’idea di cosa si tratta è possibile fare anche una visita virtuale per vedere stanze e graffiti.