aprire un ristorante

Aprire un ristorante di successo è il sogno di molte persone. Il turno over di aperture e chiusure non spaventa gli investitori e malgrado tutto c’è sempre grande fermento nella ristorazione italiana: qual è il segreto per non sbagliare?

Per chi vuole aprire un ristorante di successo esiste una sola regola: sopravvive chi si distingue. Il business della ristorazione non fa sconti, anche se si parla di un fenomeno di massa scoppiato negli ultimi anni sulla scia dei programmi televisivi e talent dedicati alla cucina. Ristoranti dove mangiare ce ne sono per tutti i gusti: etnici, tradizionali, ecosostenibili antispreco e di lusso con un occhio di riguardo al design. Ci sono città come Milano dove ne nascono di nuovi ogni giorno, ma il rischio di esagerare nell’offerta esiste. Per emergere è necessario creare soluzioni alternative in spazi innovativi. Una gara a chi lo fa più strano?

Nell’aprire un ristorante non si deve lasciare nulla al caso. Ci sono investitori con grandi capitali pronti a scommettere su nuovi concept. Il cibo è importante ma non è tutto: per prima cosa ci deve essere una idea attorno a cui un progetto di ristorazione si deve muovere nel rispetto della qualità. Materia prima, servizio puntuale e un ambiente confortevole sono aspetti che devono essere curati sin nei minimi particolari. Dall’atmosfera che si respira fino alla musica diffusa, tutto può fare la differenza e definire lo stile di un locale. Anche i prezzi dei piatti sono da tenere bene in considerazione rispetto alla concorrenza.

Ristoranti di successo: cibo e design

Mangiare emozioni è il comune denominatore attorno cui si costruisce la storia di un locale. La cura del cibo e dell’ambiente fa la differenza, chi privilegia la ricerca dei sapori e gli abbinamenti con i vini, chi punta sulla convivialità. Nell’abito del progetto TheFork Restaurants Awards 71 chef hanno selezionato queste nuove aperture stuzzicanti. Un altro esempio è quello di Milano con l’apertura di nuovi ristoranti che la dicono lunga sulle nuove tendenze alla moda nel campo della ristorazione di qualità.

Conoscere il settore rimane però la cosa più importante. Il punto di vista creativo, l’idea attorno a cui ruota la scelta del tipo di ristorante sia sotto il profilo del design che del cibo, deve essere bilanciato da quello economico e finanziario. Trovare un equilibrio tra i due aspetti è fondamentale per fare successo, ma anche semplicemente per sopravvivere, in un settore sempre più competitivo. Resiste solo chi conoscere nei dettagli il mercato, tra fornitori, gestione efficiente del personale e delle spese.

Quale ristorante si ha in mente

Ancora prima di pensare al proprio ristorante dei sogni, è necessario porsi alcune domande che riguardano la sfera economica e professionale ma non solo.

Chi sono i ristoratori? Dimentichiamo la vecchia formula a conduzione familiare dei ristoranti tradizionali, ormai tramontata per ragioni generazionali. Oggi spesso apre un ristorante chi ha alle spalle una carriera in ambiti totalmente diversi. Spesso questa persona ha un livello sociale medio alto, è deluso dal lavoro precedente e motivato nel creare una attività indipendente. Servono idee originali ma street food, bistrot costruiti con materiali di riciclo e take away sono tra i locali più gettonati.

Chi sono i clienti? Si distinguono in due categorie principali. Nella prima c’è chi vuole soddisfare la fame e la voglia di convivialità con amici, cerca un locale confortevole con orari flessibili dove poter fermarsi senza problemi. In questo caso è molto importante il rapporto qualità prezzo del cibo e dei drink. Poi c’è chi è disposto a pagare molto di più per vivere un’esperienza emozionante. Lontano dall’offerta del ristorante tradizionale con il classico menù, la ricerca si dirige verso la novità, la voglia di scoprire sapori nuovi e assaggiare cibi particolari di indubbia qualità presentati magari in persona da chef, durante corsi di cucina e in ambienti particolarmente suggestivi.

Quanto costa aprire un ristorante

Non esistono solo esperti ristoratori che lavorano da anni nel settore e che sono pronti a creare progetti molto impegnativi anche dal punto di vista economico, sfruttando fino in fondo la tendenza legata al cibo e al design che spinge molte persone facoltose a mangiare fuori casa. Il mondo della ristorazione oggi è molto variegato, così come quello dei clienti. All’inizio per aprire un ristorante può bastare un investimento non enorme, con un progetto fatto magari in condivisione con amici.

In fase di progetto ci sono comunque alcune voci di spesa da considerare molto attentamente per capire se ne vale davvero la pena. Tra pratiche burocratiche, costi per acquistare materiali e arredamento, affittare il locale, pagare stipendi per il personale, l’investimento iniziale per aprire un ristorante di medie dimensioni può tranquillamente avvicinarsi ad una cifra complessiva di 100.000 euro. Insomma non basta guardare gli chef in televisione e saper far bene da mangiare a casa per gli amici. Nel caso si fosse indecisi, meglio dare un’occhiata ai consigli degli esperti.