Apple con iTunes e gli iPod ha inventato la musica digitale soffiando l’intero monopolio del mercato musicale alle case discografiche e rivoluzionando la fruizione della musica. Ora però è costretta a giocare in difesa, i download calano mentre lo streaming sembra essere il futuro.

La notizia di Apple interessata all’acquisto di Beats, l’ultimo nato tra i servizi di streaming per una cifra record di 3,2 miliardi di dollari, va in questa direzione. Da una parte con i download saliti solo di un 2% nel 2013 Apple ha capito che lo streaming sta erodendo quote di mercato ma non ha voluto buttarsi a capofitto nel settore per non gettare al vento la forza che ha ancora nel download. Dopo avere creato servizi cloud per i suoi utenti con poca convinzione come iTunes radio, Apple sta pensando che Beats possa essere il partner ideale per il futuro dello streaming in abbonamento per una serie di motivi che comprendono la qualità del prodotto ma sopratutto le idee del fondatore e producer Jimmy Iovine che ha portato il marchio a primeggiare tra gli appassionati di musica per le sue cuffie di qualità.

In un mondo dove il marketing comanda su tutto e la percezione del pubblico è in continua evoluzione, inoltre Beats si presenta come un marchio giovane e fresco, mentre Apple malgrado sia presente da poco più di dieci anni con i suoi prodotti sembra paradossalmente già appartenere ad un altra epoca. Certo è che se l’affare andasse in porto, per Spotify e compagnia non sarebbe semplice continuare la scalata. Alla fine come insegnava Steve Jobs, vincerà chi saprà anticipare il futuro: Jimmy Iovine e Dr. Dre potrebbero essere su questa strada.