musica per lavorare

Spotify che si starebbe preparando ad entrare in borsa è l’ennesima dimostrazione che lo streaming è la musica del futuro, o almeno questo è ciò che pensano le decine di milioni di utenti anche in Italia. Anche per questo anche Apple e Amazon starebbero seriamente pensando a servizi per l’ascolto di musica gratis grazie alla pubblicità?

L’attuale Radio di iTunes offre infatti musica in streaming ma non dà la possibilità di scegliere direttamente quale canzone ascoltare, un pò sul modello di Pandora. Spotify d’altronde genera i maggiori ricavi dagli abbonamenti, l’85% contro il 15% dalla pubblicità e anche se nel 2013 ha perso ancora 58,7 milioni di euro su un fatturato di circa 500 milioni di euro i suoi guadagni raddoppiano ogni anno.

Abbastanza perchè Apple, che negli usa controlla il 40% del mercato della musica registrata, secondo i rumors starebbe trattando con le case discografiche per potere offrire lo stesso servizio di Spotify aperto a tutti e non solo per iPhone e dispositivi Apple. Stesso discorso riguarderebbe pure Amazon, forse con qualche limitazione in più in un servizio che andrà oltre il suo Autorip. Il punto è: saranno servizi gratis supportati dalla pubblicità o solo in abbonamento e poi si potrà ascoltare tutta la musica desiderata o solo alcuni artisti e brani?

Sicuramente se Apple e Amazon scenderanno in campo per Spotify non sarà una passeggiata continuare a primeggiare, si tratta di due tra le aziende più forti del mercato online: Amazon ha 240 milioni di utenti, iTunes abbiamo visto quale fetta di mercato della musica già detiene. Per ora, voci di una possibile quotazione in Borsa a parte, Spotify risponde aggiornando la sua interfaccia web con una grafica aggiornata che dovrebbe lasciare più spazio alla musica sia per chi utilizza il browser del computer, che per gli utenti di iPhone e Android.