Runner per apparecchaire tavola senza tovaglia

Quando e come apparecchiare tavola senza tovaglia? Niente viene lasciato al caso, l’attenzione dei particolari fa la differenza. In primo piano c’è un tavolo da valorizzare con alternative come i runner colorati e di tendenza

Apparecchiare tavola senza tovaglia è la nuova moda dei tempi moderni, tendenza dettata dalla voglia si essere sobri e minimali accompagnata dalla volontà di apparire più semplici e naturali. Spazio alla creatività e al gusto personale per invitare a cena gli amici, ma anche per un utilizzo quotidiano in famiglia le alternative possono essere tante. E anche grande ristoranti stellati hanno salutato l’abitudine di usare le tovaglie tradizionali a favore di un design minimale ricercato, attento ai minimi particolari.

In mancanza della tovaglia, apparecchiare tavola può essere un trend pratico e informale capace di regalare un piacevole tocco di rilassatezza. I dettagli sono fondamentali. L’architetto Tiziano Vudafieri famoso nel modo della cucina sostiene da anni il minimalismo appoggiato da chef rinomati come Berton e il Noma del danese René Redzepi. In particolare è il concetto di cucina nordica ricercata dai prezzi esorbitanti che trova la sua dimensione ideale in un ambiente austero ma caldo dove il legno e la luce delle vetrate sono parte del menù. Ma che apparecchiare tavola sia una questione di stile lo impariamo anche dalla storia.

Apparecchiare tavola nella storia

Dai romani fino al rinascimento agli attuali ristoranti di lusso, mettersi a tavola ha sempre rappresentato simbologie che vanno molto al di là del puro nutrirsi. Nel ‘400 e ‘500 organizzare banchetti sontuosi da parte dei nobili era molto diffuso, con una cura spasmodica che riguardava cibo, bevande, ma anche musica e edecorazioni che riguardavano tavola, piatti e posate. Nel Libro della cocina scritto da un anonimo toscano già compaiono alcune descrizioni di tavole imbandite, mentre Cristoforo di Messisbugo nel ‘500 scrisse Banchetti compositioni di vivande, et apparecchio generale per suggerire come un moderno art director, le migliori modalità per organizzare feste, cene e ricevimenti.

Il suo ruolo di scalco, ovvero direttore generale dei banchetti, era molto importante, così come quello del trinciante, chi tagliava carne e selvaggina in modo da presentarli anche visivamente nel modo migliore. Sull’arte del Trinciante esiste anche una trattato scritto da Vincenzo Cervio e pubblicato a Venezia nel 1581, che oltre a descrivere le modalità di taglio, considera anche l’importanza degli utensili utilizzati e della presentazione. Più nello specifico l’arte di apparecchiare tavola è descritta dal manuale De honesta voluptate et valetudine scritto da Bartolomeo Sacchi nel 1465, che oltre ad essere il primo libro di cucina mai stampato, contiene descritte di decorazioni e messa in scena di un pranzo.

L’importanza del tavolo

Prima ancora di sapere come apparecchiare tavola senza tovaglia, c’è chi si concetra su un tavolo importante da esibire. Di legno, marmo o cristallo dalle forme e rifiniture tradizionali o di design, la differenza si gioca principalmente sul tipo di materiale e sulle sue dimensioni. Attenzione ai tavoli di materiale delicato che potrebbero rovinarsi anche con il semplice sfregamento dei piatti. Marmo, cristallo vanno preservati mentre il legno massiccio rimane il più idoneo: dona un senso di calore all’ambiente ed è piacevole al tatto.

Fondamentale è anche la forma della tavola, da scegliere tra i modelli di design di arredamento d’interni, e l’ambiente in cui è inserito senza dimenticare l’occasione per cui si prepara, mentre luminosità e ampiezza della sala giocano un ruolo importante. Meglio non esagerare con il gusto del togliere: un tavolo spoglio diventa poco elegante e può creare inutili imbarazzi. Anche nell’apparecchiare la tavola senza tovaglia lo sforzo si concentra sui materiali.

Apparecchiare tavola senza tovaglia

Apparecchiare la tavola senza tovaglia può diventare così un’arte che rispecchia l’eleganza e il gusto del padrone di casa. Dalla scelta del menù fino al tipo di illuminazione e musica in sottofondo, il fine è creare un’atmosfera rilassata, gioviale per apprezzare il buon cibo, la compagnia e la bellezza dell’ambiente circostante. I colori utilizzati rispecchiano lo stile della casa e in più si può giocare con le stagioni. Abbinamenti con fiori, foglie o oggetti naturali diventano un modo per rendere il tavolo ancora più accogliente. Gli amanti del centrotavola hanno un motivo in più per dedicarsi alla scelta del giusto complemento. Ma esistono anche alternative per preparare un tavolo per una cena.

Appoggiare le posate direttamente sulla tavola può sembrare antigenico? Una tavola con briciole, gocce e resti di cibo può dare fastidio? Difficile abituarsi a non avere proprio niente sotto il piatto, può rompere quell’armonia tanto ricercata durante il convivio. La via di mezzo è adottare tovagliette americane e runner da scegliere con cura. Materiali, colori e design possono dare un tocco di eleganza al tavolo, soprattutto nelle occasioni particolari. Meglio dimenticare le mode e affidarsi al proprio gusto o al runner.

Runner al posto della tovaglia

Il runner è una banda di tessuto fatta in diversi materiali che ‘corre’ lungo il tavolo per tutta la lunghezza o larghezza, in coppia, in corrispondenza dei posti a sedere. Questa soluzione è comoda e si può scegliere di cotone e lino lavorando sulle combinazioni di colori e decorazioni. Eleganza e sobrietà sono le parole d’ordine da tenere ben presenti quando si decide per questa soluzione minimale.

Dove acquistare i runner? C’è solo l’imbarazzo della scelta. Zara casa ad esempio offre soluzioni di stile a prezzi contenuti (vedi foto in alto). Molte le offerte e buoni prezzi anche da Coin casa che vende diversi motivi decorativi per tavole vivaci e festive. Lo stesso per il gruppo Gabel con runner da tavola adatti ad ogni occasione. Impossibile infine non citare Ikea con la sua collezione di runner da casa a prezzi imbattibili.