Gli apparecchi acustici sono strumenti preziosi per migliorare la qualità della vita delle persone con perdita uditiva. Funzionamento, vantaggi, problemi e consigli per scegliere le migliori marche e utilizzare i dispositivi per l’udito correttamente

Gli apparecchi acustici sono dispositivi fondamentali per migliorare la qualità della vita delle persone con problemi uditivi. Chi ne soffre probabilmente ne avrà sentito parlare anche perchè sono frequentemente pubblicizzati in televisione. Utilizzando tecnologie avanzate, questi strumenti amplificano i suoni ambientali, consentendo a chi li indossa di percepire meglio i suoni e di comunicare più efficacemente con gli altri.

Ma come si sceglie un apparecchio acustico, quali sono i tipi disponibili, i costi e le prestazioni? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste e altre domande, fornendo le informazioni essenziali per capire il loro funzionamento, le caratteristiche dei vari tipi e marche disponibili sul mercato, tutti i vantaggi e gli svantaggi del loro utilizzo per le patologie legate all’udito.

Indice

Apparerecchi acustici cosa sono?

Un apparecchio acustico è un dispositivo medico che aiuta le persone con problemi di udito a sentire meglio. L’udito è uno dei sensi più importanti per la comunicazione, la socializzazione e la sicurezza, ma può peggiorare in seguito a varie patologie  dovute all’età, l’inquinamento acustico, le malattie, i traumi o le malformazioni congenite. Questa condizione si chiama ipoacusia e può essere di diversi gradi, da lieve a profonda.

L’ipoacusia può causare difficoltà a seguire le conversazioni, a percepire i suoni ambientali, a godere della musica e della televisione, a partecipare alle attività quotidiane. I problemi all’udito possono avere effetti negativi sull’umore, sull’autostima, sulla memoria e sulle relazioni sociali. Gli apparecchi acustici non possono ripristinare l’udito normale, ma possono migliorare notevolmente la capacità di ascolto e la qualità della vita di chi li usa.

In particolare sono indicati per le persone con ipoacusia neurosensoriale, cioè quella causata da un danno alle cellule ciliate dell’orecchio interno o al nervo acustico. Questo tipo di ipoacusia è il più comune e può essere dovuto a vari fattori, come l’invecchiamento, l’esposizione al rumore, alcune malattie (come il diabete o il morbo di Meniere), alcuni farmaci (come gli antibiotici o i chemioterapici), i traumi cranici o le infezioni.

Gli apparecchi acustici non sono invece efficaci per le persone con ipoacusia conduttiva, cioè quella causata da un ostacolo al passaggio del suono dall’orecchio esterno o medio all’orecchio interno. Questo tipo di ipoacusia può essere dovuto a cerume, otiti, perforazioni timpaniche, otosclerosi o malformazioni congenite. In questi casi, si possono usare altri tipi di dispositivi o interventi chirurgici.

Come funziona un apparecchio acustico

Un apparecchio acustico è composto da tre parti principali: il microfono, l’amplificatore e l’altoparlante. Il microfono capta i suoni dall’ambiente e li converte in segnali elettrici. L’amplificatore aumenta la potenza di questi segnali e li adatta al tipo e al grado di perdita uditiva della persona. L’altoparlante trasmette i segnali amplificati all’orecchio attraverso un tubicino o un filo.

A seconda del tipo di apparecchio acustico, il microfono, l’amplificatore e l’altoparlante possono essere posizionati in modo diverso. Ad esempio, ci sono apparecchi acustici che si inseriscono completamente nel canale uditivo, altri che si appoggiano dietro l’orecchio e altri ancora che si collegano a un impianto cocleare. Un interruttore o un telecomando permette di accenderli, spegnerli e regolare il volume.

Alcuni modelli hanno anche altre funzioni, come la riduzione del rumore di fondo, la connessione wireless con altri dispositivi (come il telefono o la televisione) o la possibilità di cambiare il programma di amplificazione a seconda della situazione. Una batteria ne alimenta il funzionamento. La durata dipende dal tipo e dal modello di apparecchio, dal grado di amplificazione e dall’uso che se ne fa.

I tipi di apparecchi acustici

Esistono diversi tipi di apparecchi acustici, che si differenziano per dimensioni, posizione, funzionalità e aspetto estetico. La scelta del tipo di apparecchio acustico dipende dalle caratteristiche dell’udito, dalle esigenze personali e dal budget a disposizione. Vediamo quali sono i principali tipi di apparecchi acustici e quali sono i loro pro e contro.

Apparecchi acustici retroauricolari (BTE) si posizionano dietro l’orecchio e sono collegati a un auricolare inserito nel canale uditivo tramite un tubicino sottile. Sono i più diffusi e adatti a tutti i livelli di perdita uditiva, da lieve a profonda. Sono facili da indossare e regolare, e offrono una buona qualità del suono. Possono essere visibili e causare problemi di occlusione (sensazione di tappo nell’orecchio) o feedback acustico (fischio).

Apparecchi acustici mini BTE o open fit Sono una variante dei precedenti più piccola e discreta. Il tubicino che collega l’apparecchio all’auricolare è molto sottile e trasparente, e l’auricolare è aperto, lasciando passare i suoni naturali. Sono adatti a perdite uditiva da lievi a moderate, soprattutto nelle alte frequenze. Sono comodi da portare e non causano occlusione o feedback acustico. Tuttavia, possono essere difficili da maneggiare per chi ha problemi di manualità o vista.

Apparecchi acustici intrauricolari (ITE) Si inseriscono nell’orecchio, occupando tutta la conca auricolare o solo una parte. Sono realizzati su misura in base alla forma dell’orecchio del paziente. Sono adatti a perdite uditiva da lievi a severe, e offrono una buona qualità del suono. Meno visibili di quelli retroauricolari, sono più soggetti a danni da umidità o cerume. Inoltre, possono interferire con gli occhiali o il telefono.

Apparecchi acustici intracanale (ITC) o completamente nel canale (CIC) si inseriscono nel canale uditivo, rimanendo quasi invisibili. Sono realizzati su misura in base alla forma del canale uditivo del paziente. Adatti a perdite uditiva da lievi a moderate, ma non a quelle profonde, sono molto discreti e non interferiscono con gli occhiali o il telefono. Essendo più piccoli e delicati, richiedono una buona manualità per inserirli e rimuoverli. La batteria di piccole dimensioni può durare poco.

Apparecchi acustici impiantabili richiedono un intervento chirurgico per essere impiantati nell’orecchio medio o interno. Sono indicati per casi particolari di perdita uditiva che non possono essere trattati con gli altri tipi di apparecchi acustici. Offrono una qualità del suono elevata e non sono visibili dall’esterno. Comportano dei rischi legati all’intervento chirurgico e alla possibile infezione o rigetto dell’impianto.

Pro e contro degli apparecchi acustici

Gli apparecchi acustici aiutano molte persone a migliorare la propria capacità di ascoltare e comunicare. Permettono di percepire meglio i suoni, anche quelli più deboli o distanti, e di seguire meglio le conversazioni, anche in ambienti rumorosi. Possono essere collegati a smartphone, tablet, computer, televisori, impianti audio e altri dispositivi tramite bluetooth o altre connessioni wireless per ascoltare direttamente il suono desiderato senza interferenze o distorsioni.

Gli apparecchi acustici moderni sono anche sempre più piccoli, leggeri e invisibili. Sono personalizzabili e progettati in base al tipo e al grado di perdita uditiva, alle esigenze e alle preferenze di chi li usa. Si possono regolare il volume, la frequenza e la direzionalità dei suoni, scegliere il colore, la forma e il modello più adatti al proprio stile e al proprio comfort. Tecnologie avanzate riducono il feedback acustico e i rumori di fondo, rendendo il suono più naturale e piacevole.

Una recente ricerca condotta presso la University of Southern California (USC) condotta su un campione di 10.000 partecipanti, dei quali circa il 20% con problemi uditivi, ha rivelato un legame sorprendente tra l’uso di apparecchi acustici e la longevità. Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista The Lancet Healthy Longevity, il loro uso regolare può ridurre il rischio di morte fino al 25%. Oltre a migliorare l’udito, possono anche offrire benefici significativi per la salute mentale e la cognizione, riducendo i livelli di depressione e demenza.

Gli apparecchi acustici presentano anche alcuni svantaggi. Non restituiscono un’udito normale, ma amplificano i suoni in modo artificiale. Richiedono una manutenzione accurata per evitare irritazioni, infiammazioni o infezioni del canale uditivo. Chi li usa deve abituarsi gradualmente a sentire in modo diverso e a regolare il dispositivo in base alle diverse situazioni. Se il volume è troppo alto o il suono è distorto, possono causare mal di testa, vertigini o nausea.

Scegliere un apparecchio acustico

Scegliere un apparecchio acustico non è una decisione da prendere alla leggera. Si tratta di un investimento importante, sia dal punto di vista economico che da quello della salute. Il primo passo da fare è consultare uno specialista dell’udito, come un otorinolaringoiatra o un audioprotesista, in grado di valutare il grado e il tipo di perdita uditiva, e di consigliare il modello di apparecchio acustico più adatto.

Prima di acquistare un apparecchio acustico, è consigliabile provarlo per un periodo di tempo sufficiente a testarne l’efficacia e la comodità. In genere, i centri specializzati offrono un periodo di prova gratuito o a pagamento, che può variare da qualche giorno a qualche settimana. Durante la prova, è importante sperimentare l’apparecchio in diverse situazioni, a casa, sul lavoro, in luoghi rumorosi o silenziosi per valutare se soddisfa le proprie aspettative e se necessita di eventuali regolazioni.

Esistono molti marchi e modelli di apparecchi acustici sul mercato, con caratteristiche e prezzi diversi. Per questo, è bene confrontare le diverse offerte disponibili, tenendo conto di alcuni fattori chiave, come la qualità del suono, la durata della batteria e la discrezione. Funzionalità aggiuntive possono migliorare la qualità dell’ascolto e la comodità d’uso, ma possono anche aumentare il costo dell’apparecchio.

Marche di apparecchi acustici

Se hai deciso di acquistare un apparecchio acustico, dovrai confrontarti con la scelta della marca. Esistono infatti molti produttori di apparecchi acustici, ognuno con le sue caratteristiche, i suoi punti di forza e le sue debolezze. In questo capitolo ti presenteremo alcune delle marche più note e diffuse, senza pretendere di essere esaustivi o di esprimere giudizi di valore. La scelta finale dipende infatti dalle esigenze personali dalle preferenze e dal budget.

Phonak è una delle marche più famose e apprezzate nel settore degli apparecchi acustici. Fondata nel 1947 in Svizzera, Phonak offre una vasta gamma di soluzioni per ogni tipo e grado di perdita uditiva, dalla più lieve alla più severa. Tra i suoi prodotti più innovativi ci sono gli apparecchi ricaricabili, invisibili, Bluetooth e gli accessori wireless. Phonak si distingue anche per qualità del suono, facilità d’uso e design elegante e discreto.

Widex è un’altra marca storica nel campo degli apparecchi acustici. Nata nel 1956 in Danimarca, offre soluzioni personalizzate e adattabili a ogni situazione uditiva. Tra i suoi prodotti più noti ci sono gli apparecchi digitali ricaricabili, quelli a conduzione ossea e per bambini. Widex si caratterizza anche per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale, il machine learning e il cloud computing.

Oticon è una marca danese che produce apparecchi acustici dal 1904. Il suo motto è “People first”, ovvero mettere al primo posto le persone e la qualità della vita. Tra i suoi prodotti più rilevanti ci sono gli apparecchi a tecnologia BrainHearing, che stimolano il cervello a interpretare i suoni in modo naturale, gli apparecchi OpenSound, che riducono i rumori di fondo e aumentano la chiarezza delle parole, e gli apparecchi Opn S, che si connettono a internet e ad altri dispositivi smart.

Starkey è una marca americana che produce apparecchi acustici dal 1967. La sua missione è quella di aiutare le persone a sentire meglio e a vivere meglio. Per questo motivo, Starkey offre una gamma di soluzioni che combinano performance uditiva e benessere generale. Tra i suoi prodotti più innovativi ci sono apparecchi che integrano funzioni di monitoraggio della salute, del fitness e della cognizione, altri  che si adattano automaticamente a ogni ambiente sonoro, e altri completamente invisibili nell’orecchio.

Signia è una marca tedesca che come Siemens produce apparecchi acustici dal 1913. La sua visione è quella di rendere accessibile a tutti una migliore qualità dell’udito. Per questo motivo, offre una varietà di soluzioni per ogni tipo di perdita uditiva e per ogni stile di vita. Tra i suoi prodotti più popolari ci sono gli apparecchi Signia Nx, che garantiscono un suono naturale e una connessione wireless con lo smartphone, quelli con design moderno e ricaricabile, e gli apparecchi Signia Silk X, che sono piccoli e confortevoli da indossare.

Audionova è una società italiana fondata nel 1989, specializzata nella distribuzione di apparecchi acustici di alta qualità. Offre una vasta gamma di soluzioni per ogni tipo di problema uditivo, dal lieve al profondo, con modelli discreti, confortevoli e personalizzabili. Tra i prodotti di Audionova spiccano gli apparecchi acustici ricaricabili, che eliminano il problema delle batterie, e gli apparecchi acustici Bluetooth, che si collegano a smartphone, tablet e altri dispositivi.

Amplifon è una multinazionale italiana leader mondiale nel mercato degli apparecchi acustici, con oltre 70 anni di esperienza. Offre una vasta scelta di apparecchi acustici delle migliori marche internazionali e si distingue per la sua innovazione tecnologica e la sua assistenza qualificata, garantendo ai suoi clienti una soluzione su misura per le loro esigenze. Amplifon conta più di 10.000 centri acustici in 29 paesi, tra cui oltre 1.000 in Italia.


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Autore: Redazione
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