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Quali sono le app musicali più scaricate su iphone e android? Ecco cosa usano gli utenti di smartphone e tablet di tutto il mondo per ascoltare e suonare, ma anche per avere notizie e informazioni su artisti e canzoni

Basterebbe guardare i dati sull’utilizzo dello smartphone per capire come anche il mercato delle App musicali sia in forte crescita. Ma a fornire i dati per fugare gli ultimi dubbi ci pensa l’App Index for Music realizzato da Annie, società che si occupa di consulenza e strategia nell’ambito delle applicazioni per mobile.

Analizzando i dati provenienti da App Store di e Google Play di Android intanto è emerso che nell’ultimo anno il tempo trascorso utilizzando app musicali è cresciuto del 79%, ovvero di 64 minuti al mese. Le canzoni sono particolarmente adatte per essere gestita su dispositivi touchscreen sempre collegati in rete. La sfida dei programmatori è solo all’inizio. Condividere e coinvolgere lo spettatore attraverso una molteplicità di piattaforme è sempre più il futuro, non solo delle App, ma anche della musica.

Le App musicali più scaricate sono Pandora, Spotify, Musify Pro, iHeart Radio e Soundcloud risultano essere le più utilizzate in termini assoluto, mentre le più redditizie sono nell’ordine Pandora, Spotify, BeatsMusic, Rdio e Rhapsody tutte nella top 50 degli Stati Uniti come applicazioni non-gaming per fatturato tra iOS e Android. Non è un caso perchè i vari servizi le stanno provando tutte per attirare nuovi clienti: Spotify ad esempio ha introdotto un abbonamento per famiglia che con 15 dollari al mese garantisce accesso illimitato e con profili distinti fino a quattro membri della famiglia.

Utilizzo app musicali

Ascoltare musica Nell’evoluzione dei supporti musicali le applicazioni rappresentano una alternativa sia al vecchio cd che agli mp3 o allo streaming: arricchire con contenuti esclusivi un disco è un modo per fidelizzare fans e massimizzare gli introiti con la pubblicità e le vendite di musica e merchandising. Beyonce, Coldplay, Radiohead hanno pubblicato i loro ultimi dischi anche su App proprietarie che servono non solo ad ascoltare musica o a trovare informazioni sull’album , ma anche a coinvolgere gli utenti ad esempio miscelando i suoni delle tracce.

Per musicisti Ma lo smartphone che tutti abbiamo in tasca può anche servire per produrre musica e soddisfare il boom social della voglia di protagonismo tra strumenti virtuali, applicazioni di karaoke e workstation digitali per creare e modificare le tracce. Ecco perchè le App per la creazione di musica stanno molto crescendo, con al primo posto Smule con il suo Piano Magic, applicazione per giocare con il piano e magari imparare a suonarlo.