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Con la diffusione degli smartphone un numero sempre più ampio di persone è connesso in rete e cresce il mercato delle App, le applicazioni su misura per smartphone e tablet. Una rivoluzione che oltre agli aspetti economici è di tipo sociale e culturale

App gratis e a pagamento, le applicazioni per dispositivi mobili hanno invaso il mercato dei servizi su internet proponendo soluzioni per ogni desiderio: shopping, ricette di cucina, giochi, previsioni meteo, attività di fitness, economia e finanza, spese personali e molto altro. Un universo di pulsanti, icone e click per un esercito di appassionati di smartphone che tutte le più importanti aziende online si disputano, pronte a raccogliere la sfida.

Quello di Apple è il tipico esempio della rivoluzione economica, sociale e culturale che si sta consumando nel settore, ovvero la trasformazione di una azienda leader nella vendita di prodotti ad alta tecnologia elitari, in una società di servizi in internet a prezzi decisamente più bassi. I dati parlano chiaro, con la crescita inarrestabile del fatturato di servizi come App Store, iCloud e Apple Pay da una parte, e le vendite di iPad e iPhone che non accennano a salire mentre Android domina il mercato.

Nel mercato delle applicazioni Apple invece non è seconda a nessuno: App Store guida la classifica, mentre al secondo posto c’è Google Play che invece è superiore per numero di utenti registrati. Tanto che di fronte a queste percentuali l’azienda di Cupertino ha dovuto rivedere la propria politica interna: puntare tutto sui servizi per soddisfare i bisogni dei propri clienti a costo di scontrarsi con i più diretti avversari Google e Facebook. Un passo importante che necessita un programma organizzativo alternativo a quello attuale.

Si tratta di rivoluzionare l’organizzazione complessiva del personale con una scelta di specialisti in grado di sviluppare applicazioni intelligenti di sicuro appeal sul pubblico, tenendo ben presente che i margini di guadagno delle App migliori non sono certo paragonabili a quelli delle vendite di iPad o iPod. Non c’è tempo da perdere e Apple ha da poco ha arruolato un gruppo di persone altamente qualificate per cercare di rendere al meglio l’intera piattaforma App Store. C’è da scommettere che i risultati non tarderanno ad arrivare.

Per raggiungere i massimi livelli di efficienza a portata di app, anche una grande azienda come IBM ha siglato un accordo esclusivo con Apple per sviluppare nuove applicazioni adatte a soddisfare i bisogni organizzativi e di business di grandi società affiliate in tutto il mondo attraverso dispositivi mobili. Ognuno mette il meglio di sè: Apple aggiunge la piattaforma completa di iPad e iPhone, mentre IBM si riserva la capacità di analisi e sviluppo software. Quali sono gli altri competitors?

Nuove App Android su Google Play

Anche Google Play ovviamente non sta a guardare, nel suo essere esclusivo per i dispositivi Android offre una vastissima scelta di applicazioni gratis e a pagamento pronte per essere scaricate all’istante senza operazioni aggiuntive e con aggiornamenti automatici.

Tra le sue ultime nuove App una è legata alla terza dimensione: si chiama Tilt Brush ed è un gioco capace di dar libero sfogo alla creatività di grandi e piccoli. Altro settore in evoluzione è quello legato alla traduzione di lingue. Dopo Google Translate Map, l’evoluzione della sua applicazione che permette di tradurre all’istante un testo puntando la macchina fotografica, ecco Tap to Translate: facilita e soprattutto velocizza il meccanismo di traduzione anche senza essere collegati su internet, con 52 lingue a disposizione, compreso il cinese.