Suonare e vivere di jazz in italia non è mai stato facile. Non che la scelta di fare il jazzista non sia priva di difficoltà in ogni parte del mondo, ma da noi ci sono vari motivi socio culturali che rendono sicuramente più difficile che in altri paesi eurepei fare questa professione in modo serio.

Allora tra i tanti cervelli in fuga che cercano di esprimere il proprio valore e talento all’estero e che alla fine malgrado tutto sono riusciti a portare avanti i propri sogni, citiamo volentieri il caso del pianista Antonio Faraò di cui uscirà il 24 settembre ‘Evan’, disco da lui suonato, composto e realizzato con un superbo quartetto con musicisti come Joe Lovano al sax, Ira Coleman al contrabbasso e Jack DeJohnette alla batteria, insomma la crema della musica jazz a livello americano ed internazionale.

Se ce ne fosse stato ancora bisogno per il pianista italiano nato a Roma nel 1965 e milanese di adozione, già attivo nei maggiori Festival Europei e con alle spalle 7 dischi realizzati in collaborazione di grandi artisti (Daniel Humair, Chris Potter, Bob Berg, Miroslav Vitous, André Ceccarelli) questo disco registrato a New York nel marzo 2013 rappresenta una ulteriore consacrazione di cui non possiamo che rallegrarci a nome di tutti quelli che credono fino in fondo nella forza delle loro idee sia nella musica che in altri campi. ‘Evan’ oltre che in Italia uscirà in Giappone, America e Germania con l’etichetta francese indipendente Cristal Records e sarà disponibile nei consueti store online.