artigiani

Vi siete laureati per avere maggiori opportunità di lavoro? Purtroppo non è più così, per trovare lavoro è necessario sapersi ingegnare e mai come oggi tornano in auge gli antichi mestieri artigiani.

L’Italia una volta era una incredibile fucina di giovani talenti artigiani e l’arte di saper costruire, modellare, aggiustare è sempre stata tramandata di padre in figlio nelle botteghe sparse in tutte le regioni. Nel recente passato qualcosa si era rotto, i giovani magari attratti da lavori socialmente più prestigiosi avevano abbandonato le professioni più tradizionali per correre a laurearsi sperando in un futuro migliore. Migliore economicamente? Proprio non si direbbe… Migliore socialmente? Bisogna vedere se stare tutto il giorno chiusi in un ufficio magari a combattere con colleghi e un capo insopportabile sia meglio o peggio di curare la propria bottega e quindi la propria passione. Sarà per questo che ora c’è una netta inversione di tendenza, anche perchè il mercato chiama.

Servono panettieri, pasticceri, falegnami, ma anche macellai e calzolai e così la ruota del tempo sembra tornare un pò indietro. Inoltre ci sono meno soldi e al posto di buttare tutto per sostituire l’apparecchio rotto, si cerca di aggiustarlo. Avete provato ad entrare in un ciclista e guardare che coda c’è per aggiustare un buco nella camera d’aria? Alcune amministrazioni e province si adeguano istituendo corsi per antichi mestieri aperti a giovani e meno giovani. Un modo per riprendersi dallo choc economico di molte famiglie, ma anche per ritrovare un pò di dignità e passione e riscoprire la bellezza di lavorare con le proprie mani lontani da un computer.