cane umanizzato

E’ sempre più frequente vedere animali umanizzati trattati come o meglio di amici e figli. Cani vestiti di tutto punto portati nel passeggino da padroni amorevoli con cui condividono stile, cibo, passioni e magari anche la musica. I quattro zampe sono i nuovi protagonisti della scena mondiale e attirano sempre più attenzione e denaro. Ma per vivere in completa armonia con gli animali è proprio necessario trasformarli in esseri umani?

Forse c’è chi pensa di trovare negli animali umanizzati un interlocutore migliore dell’uomo dato che ascoltare, dialogare e comprendere amici, parenti, colleghi, mogli e mariti è sempre più difficile. Cani e gatti ci possono sostituire anche nei consumi e nel marketing in tv e sui social, ma quali sono i rischi dell’antropomorfizzazione e quale confine non bisogna superare per non creare un danno agli stessi animali?

Indice

Animali umanizzati

Avere un animale domestico è diventata una vera moda che secondo Eurispes riguarda il 37,7% delle famiglie italiane. Il loro numero totale è stimato in oltre 60 milioni di esemplari tra cani (44,7%), gatti (35,4%) ma anche piccoli mammiferi come conigli, rettili, tartarughe e pesci. Cani e gatti sono gli animali umanizzati per antonomasia per un amore esibito senza freni e senza prezzo.

C’è chi spende centinaia di euro al mese per accudire il proprio amico a quattro zampe. Dall’offrirgli cibo di qualità, si finisce per fargli provare alimenti senza glutine e vegani. Dal vestirlo in modo elegante, si passa a fargli ascoltare musica personalizzata. E dopo gli abiti firmati serve la toelettatura periodica, mentre per gli esemplari di classe ci sono spa per quadrupedi con tanto di pedicure e idromassaggio.

Guai a lasciare gli animali umanizzati soli perchè hanno bisogno di cure, coccole e soprattutto di qualcuno che li educhi e gli dedichi parte della giornata. Quando cani e gatti sono soli in casa serve qualcuno per tenere compagnia o portarli fuori a fare i bisogni. Si passa da servizi di dog sitter per uno o più giorni, a veri e propri hotel per cani e gatti fino agli asili per quadrupedi in cerca di attenzioni.

L’asilo su misura di cane è un ambiente piacevole con musica di sottofondo dove socializzare liberamente sotto lo sguardo degli educatori pronti a intervenire per qualsiasi esigenza. L’attenzione alla salute e al cibo insieme alla toelettatura sono tra i primi bisogni dei padroni premurosi. Dal semplice intrattenimento si passa ai corsi di socializzazione aperti anche ai padroni, con navetta direttamente sotto casa.

Animali amici dell’uomo

Difficile negare che il cane sia il migliore amico dell’uomo. L’addomesticazione del lupo risale alla preistoria in un periodo compreso tra 40 mila e 15 mila anni fa ed è stata utile ad entrambi al procacciamento di cibo e alla difesa. Ma secondo l’etnocinologia, che studia l’evoluzione del cane sotto il profilo morfologico e culturale, prendersi cura degli animali è parte della natura umana e rilascia ossitocina, l’ormone dell’amore.

Avere un sano rapporto con gli animali domestici e trattarli bene è quindi naturale e non significa nè essere animalisti o esagerare con l’umanizzazione, ma semplicemente farsi del bene. La pet therapy lavora proprio sull’uso terapeutico degli animali da compagnia per curare malattie e problemi comportamentali. Un animale aiuta ad esprimere l’istintivo senso di vicinanza e amore e la piena accettazione di sé.

Avere un animale sconfigge la solitudine, aumenta il buon umore ed è un potente anti depressivo. Il solo osservare un pesce in un acquario è un modo per rilassarsi completamente, così come giocare, passeggiare in un parco o fare sport con un cane è fonte di sicuro svago. Adulti e bambini si sentono bene quando accudiscono un essere indifeso. Il contatto fisico e la relazione diventano momento significativi di benessere generale.

Difficile dire se cani e animali umanizzati sono in grado di capire il nostro linguaggio, forse solo in parte. Come in un cartone animato dopo cani e gatti poi si aggiungono galline, maiali, pappagalli e altre specie strane e particolari. Il rischio è superare gli istinti naturali diventando schiavi del proprio ego. Quando si entra in sintonia con un animale le abitudini si trasmettono, ma fino a che punto è lecito che ciò accada?

Amore per i cani è nel dna

Il ruolo del padrone nelle dinamiche affettive ed educative è fondamentale. Dallo scegliere la razza di un cane o un gatto ad essere una guida autorevole capace di dare e fare rispettare le regole in qualsiasi situazione. Vanno bene coccole e attenzioni, ma in fondo gli animali domestici sono pur nati per vivere secondo natura in modo selvatico. E’ normale stravolgere le loro abitudini o l’amore per gli animali sta assumendo forme un pò eccessive e patologiche?

Allevatori, sociologi e psicologi cominciano a farsi delle domande sugli animali umanizzati. Quando il troppo amore cade nella antropomorfizzazione e perchè succede? Si potrebbe pensare che il nostro rapporto con il mondo animale sia legato a cultura e storia personale. L’approccio che abbiamo con cani e gatti può essere influenzato dalle esperienze fatte durante l’infanzia. Ci sono anche fedi religiose come lo zoroastrismo che difende i diritti degli animali, piuttosto che altre religioni che considerano gli animali impuri.

C’è anche una ipotesi che ritiene che amare o rifiutare gli animali sia condificato geneticamente nel Dna. Secondo uno studio di un team di ricercatori svedesi guidati da Tove Fall, la genetica gioca un ruolo importante sul carattere delle persone e sulla propensione ad avere un cane. Lo studio ha permesso di stabilire che la componente ereditaria che influenza il possesso di un cane é del 57 % per le femmine e del 51 % per i maschi. Insomma metà del desiderio di adottare un cane sarebbe influenzato dal nostro Dna e l’altra metà dall’ambiente di riferimento.

Cani come status

L’amore per gli animali può essere naturale o esagerato ma diventare anche qualcos’altro quando il pedigree del cane assicura prestigio all’uomo e diventa motivo di vanto o di appartenenza sociale. Oramai cani e gatti sfilano sulle passerelle del pret a porter oppure si comportano come vere star su Instagram con milioni di followers. In questo caso un cane deve rispecchiare lo stile del padrone fino ad assomigliargli.

Esistono paesi e culture dove i cani come status si palesano in modo evidente. In Cina ad esempio, dopo la rivoluzione culturale, possedere un animale domestico oramai è un vanto, simbolo di ricchezza da esibire e perseguire liberamente. Cani o gatti sono considerati come membri della famiglia a tutti gli effetti, con bisogni e necessità da soddisfare in ogni campo, anche nella moda fino ai pet gadget e alle app per smartphone.

Inutile dire che gli animali umanizzati e divertenti siano gli ideali protagonisti di una comunicazione basata su affetto e divertimento. Oramai contentendono il primato all’uomo su web, cinema e televisione come fonte di ispirazione che dal marketing comprende pubblicità e nuove tendenze della moda. Dai blog come Planet Paw dedicati alla salute e all’alimentazione del cane, fino a trasformare il proprio cane in una star, il passo è breve.

Cani umanizzati di successo

Esistono agenzie di casting che scoprono animali socievoli, obbedienti ma anche particolari ed egocentrici. La Zoo Grunwald è tra le società romane più famose del settore per trovare cani, gatti e quadrupedi di ogni tipo per spot e film. Secondo una classifica pubblicata dal Daily Telegraph tra i primi 10 superstar pets oltre ai classici amici dell’uomo ci sono gufi, porcospini, bradipi e chi più ne ha ne metta, impegnati come attori al pari degli umani.

Nel marketing non importa perchè e cosa si vende ma contano i numeri che fanno gola agli investitori e ai fortunati proprietari. Lo sanno bene i padroni di Marnie, il cane più famoso di New York, che ha visto l’evitare i followers su Instagram a più di 2 milioni. Oppure il gatto imbronciato Grumpy Cat, diventato un marchio di successo. In America e anche nel Regno Unito il fenomeno è scoppiato già da tempo.

Dog influencer o meglio personal social media ogni giorno curano le pagine di chi punta alla fama. L’agenzia Superstar pets è specializzata nella produzione di film e pubblicità con cani e gatti divertenti pronti a cantare, ballare o abbaiare a suon di musica. Il settore comprende il lavoro di agenti, avvocati e guardie del corpo su misura per la salvaguardia dei diritti di tutti gli animali famosi.

Ad alimentare la moda degli animali umanizzati ci sono anche star del cinema e dello sport che amano esibire cani, gatti e altri esseri pelosi sui social. Come resistere alle immagini dei teneri e simpatici gattini di Taylor Swift, al cane di Justin Bieber o al coniglietto di Cara Delevingne? Il chihuahua di Madonna però deve vedersela col gattino di Karl Lagerfeld, fonte di ispirazione per un’intera collezione di alta moda.

Pet economy

Dalla moda al cinema, da internet fino alla vita reale, gli animali umanizzati sono entrati a fare parte della società a tutti gli effetti. Consumano, guadagnano e alimentano un mercato di miliardi di euro in tutto il mondo che va dall’abbigliamento ai gadgets più esclusivi. La pet economy è uno dei più fiorenti mercati degli ultimi anni. Il solo mercato del cibo per cani e gatti solo in Italia vale oltre 2 miliardi di euro e 21,8 miliardi di euro in Europa.

La spesa media per il cibo per animali supera i cento euro al mese, senza considerare i costi per prodotti specifici per pulizia e bellezza. La cosmesi, dopo la femmina e l’uomo, oramai guarda i cani e i gatti. Gli animali domestici muovono un mercato fatto di accessori, servizi e prestazioni di ogni genere che comprendono medicina veterinaria, educazione cinofila, toelettatura, dog parking ma anche polizze assicurative e servizio completi di pompe funebri. Dai locali pensati su misura per gli animali si arriva ai mezzi di trasporto e agli autobus.

Se a Hong Kong c’è una linea bus esclusiva per animali con destinazione versi i parchi cittadini, nel settore lavorano start up che si lanciano in idee e servizi innovativi. C’è chi come Hygge lavora con un team di veterinari e nutrizionisti per creare una routine alientare su misura tra crocchette di farina di insetti per soddisfare il bisogno di sostenibilità nel cibo. Chi come Dog Heroes ha creato un servizio food delivery per cani personalizzato. Chi come Ca’ZAmpa offre un pacchetto di servizi per il benessere degli animali. O Zampy Life che si dedica alle adozioni di canili e associazioni.

Dolci per cani e gatti

Le specialità culinarie per cani e gatti in vendita su internet sono davvero impressionanti ma troppe leccornie potrebbero sbilanciare la dieta e anche influire negativamente sull’educazione del cane. Molti animali domestici in circolazione nelle in città sono sovrappeso o obesi. Cibi come carote, mela, mirtilli, yogurt e pezzi magri di carne possono essere consumati dal cane ma sempre considerando la sua forma fisica e il peso.

Ci sono alimenti come cipolle e aglio e dolci che per gli animali domestici possono essere tossici come le caramelle e le gomme senza zucchero che contengono xilitolo come dolcificante. Oppure il cioccolato, specialmente fondente e per i cani di piccola taglia che è sempre bene evitare di condividere a pranzo. In ogni caso le deliziose proposte non hanno nulla da invidiare a quelle umane tra miele, cannella, mele secche, mirtillo rosso, fiocchi d’avena e uova.

La gamma dei dolci per cani comprende pasticceria salata a base di carne, verdure e pesce preparati con alimenti freschi senza l’aggiunta di conservanti e additivi. Sempre nel rispetto della salute del cane ci sono strudel, muffin, cupcake e biscotti natalizi glassati di solo yogurt senza zucchero, panettone senza uvette, gelati, cannoli siciliani e macaron. C’è poi chi personalizza torte e pasticcini con formaggio senza lattosio e yogurt, fino ai dolcetti alle erbe capaci di prevenire e risolvere problemi come alitosi e cattiva digestione.

In Inghilterra e negli Stati Uniti già da tempo esistono i così detti dog bakery, veri e proprie pasticcerie dove trovare biscotti, torte e dolci di tutti i tipi, per qualsiasi festività ed esigenza, confezionati secondo principi salutistici, in accordo con il benessere del cane. In Italia l’idea è abbastanza recente ma ha già il suo pubblico affezionato, soprattutto nel periodo natalizio. Per prenotazioni online o acquisti in loco ci sono pasticcerie come DoggieBag che confezionano merende, biscotti e snacks su misura.

Moda per animali umanizzati

Vestitini e scarpette oramai sono un classico degli animali umanizzati. Per i quattro zampe esistono stivali, scarpe da ginnastica e persino sandali adatti ai più piccoli, o flessibili che aiutano la stabilità degli animali anziani sul terreno. Proteggono dalla pioggia e neve ma anche dal caldo, sale e usura in genere ed esistono anche in versione usa e getta. Facili da indossare, con il velcro, cinghiette super confortevoli, traspiranti, colorate adatte a passeggiate, per escursioni o corsa si rivelano molto attraenti, specie per i padroni.

I gatti sono meno propensi a fare da modelli per indossare vestiti rispetto ai cani, ma sono animali molto amati dai più importanti stilisti, pronti a trasformarsi in simboli di fascino, eleganza e raffinatezza. Gatti in carne e ossa sfilano anche sulle passerelle in braccio alle modelle. Lineisy Montero ha sfilato per Stella McCartney accompagnata da un persiano, così come fotografie razze rinomate diventano protagonisti delle copertine di noti magazine, testimonial di campagne pubblicitarie in grande stile per eventi anche culturali e spot pubblicitari.

La semplice effige di un gatto nera, bianca o stilizzata, elaborata dagli stilisti con decorazioni ricercate, è l’ideale per impreziosire oggetti, abiti o accessori come cuscini stampati, scarpe, borse, magliette, abiti e persino gioielli e portachiavi. Per molti stilisti l’effige del gatto è una vera e propria ossessione: Gucci, Stella McCartney, Miu Miu, Chanel e Marc Jacobs hanno firmato intere collezioni con gatti stampati in molteplici pose e situazioni. La stessa Grace Coddington, direttore creativo di Vogue da sempre appassionata di gatti, ha pensato di creare un nuovo profumo contenuto in una bottiglia dalle forme feline.

Tecnologia per cani e gatti

Oltre al cibo e all’abbigliamento, la passione per i cani umanizzati non poteva dimenticare la tecnologia dei cosiddetti pet gadgets. Si tratta di dispositivi, app, console, webcam e collari speciali hi-tech creati per monitorare l’attività e la salute degli animali in qualsiasi momento della giornata. In America la moda della pet technology è già scoppiata da qualche anno e rischia di diventare un’ossessione per i molti padroni apprensivi che vogliono avere tutto sotto controllo, dalla salute ai comportamenti degli animali domestici soli in casa.

Localizzatori ed activity trackers permettono anche di calcolare percorso effettuato, calorie bruciate e anche i bisognini delle passeggiate, mentre collari con localizzazione Gps mandano un messaggio sullo smartphone quando l’animale si allontana troppo dal padrone. Puppod include una forma di gioco per tenere in allenamento la mente del cane e interagire a distanza, mentre Kippy è un localizzatore Gps che controlla le funzioni vitali e il tipo di attività del cane o gatto così come Pitpat.

Non è escluso che controllare l’attività di cani e gatti a distanza sia anche un modo per verificare il lavoro dei dog sitter, ma in generale c’è un grande fermento sui dispositivi utili a camminare o fare sport con i cani. Ad esempio Fitbark è un piccolo dispositivo da applicare agli animali, che oltre a monitorare l’attività a passeggio con tutte le opzioni possibili, visualizza in tempo reale battiti del cuore, calorie consumate e persino i bisogni dell’animale.

Per quanto riguarda la pulizia Little Robot produce lettiere autopulenti dalle forme futuristiche. Infine in questa carrellata non potevano mancare i giochi elettronici per animali domestici. Da quelli con premio incorporato (Clever) a quelli che aggiungono videocamere interattive per divertirsi con il proprio animale (Petcube).