Il gioco degli anagrammi online per formare parole singole e frasi di significato diverso mischiando le lettere di una parola. Storia dell’anagramma, metodi manuali e generatori automatici per creare e risolvere problemi trovando nomi di senso compiuto

Gli anagrammi sono giochi di parole che si perdono nella notte dei tempi e che ancora oggi continuano affascinare milioni di persone in tutto il mondo. In televisione spesso si ripropongono format che vedono squadre sfidarsi a colpi di parole da comporre, mentre su internet e sui social network questi giochi attirano ancora tante persone di ogni età.

Scomporre e ricomporre le parole è un buon esercizio per la mente. Le soluzioni spesso sono molteplici e possono generare frasi divertenti, di senso compiuto o assurde. Matematica e informatica fanno parte del linguaggio combinatorio. Infatti esistono sistemi e generatori di anagrammi online capaci di risolvere problemi automaticamente con tutte le possibili alternative.

Indice

Storia dell’anagramma

Gli anagrammi sono parole o frasi che si ottengono riordinando le lettere di termini o frasi usati nei giochi enigmatici, nelle crittografie e nella letteratura. L’uso di anagrammare parole si perde nella notte dei tempi a partire dalla Grecia antica. Il significato della parola “anagramma” deriva dal greco anà (sopra) e gràmma (lettera). Nel IV secolo A.C. li usava il poeta greco Licòfrone di Calcide sotto il regno di Tolomeo Filadelfo e lo stesso Pitagora ne ricavava significati filosofici.

Uno dei primi esempi di anagramma si trova nell’Antico Testamento, dove il nome di Abramo è formato dalle lettere di Brahma, il dio supremo dell’induismo. Questo potrebbe essere un segno di una connessione tra le due culture o un modo per esprimere il concetto di monoteismo. Altri anagrammi biblici sono Sara (da Asra, “principessa”), Israele (da Elisaer, “Dio combatte”) e Maria (da Amira, “signora”).

Nella letteratura classica, gli anagrammi erano usati come forma di gioco intellettuale o come modo per nascondere messaggi cifrati. Ad esempio, Ovidio trasforma il suo nome in Vido (“vedo”) per sottolineare la sua capacità poetica, mentre Virgilio scrive Maro (“colui che rimane”) per indicare la sua fama immortale. Un famoso anagramma latino è Roma-Amor, che esprime l’idea dell’amore per la città eterna.

Nel Medioevo gli anagrammi acquistarono un valore mistico e cabalistico. Si credeva che le lettere fossero portatrici di significati nascosti e che il loro riarrangiamento potesse rivelare verità divine o occulte. Un esempio è l’anagramma di Ave Maria, che diventa Virgo Mater Dei (“Vergine Madre di Dio”). Altri anagrammi medievali sono Aretino-In te ora (“In te prega”), Dante-Edant (“Essi mangiano”, riferito ai dannati) e Petrarca-Arte capra (“Arte caprina”, un modo per umiliare il poeta).

Nel Rinascimento gli anagrammi diventano uno strumento di lode o di satira, a seconda dell’intenzione dell’autore. Un esempio è l’anagramma di Lorenzo de’ Medici, che diventa Colendus ero (“Ero degno di essere onorato”). Altri anagrammi rinascimentali sono Leonardo da Vinci-Anonimo cardinale (“Anonimo cardinale”, un modo per sottolineare la sua versatilità), Michelangelo Buonarroti-Illuminato angelo buono (“Illuminato angelo buono”, un elogio alla sua arte) e Niccolò Machiavelli-Calcami in villa o chino (“Calpestami in villa o piegami”, una critica alla sua politica).

Luigi XIII istituì la figura di anagrammista reale per intrattenere la Corte con anagrammi di nomi di persone. Thomas Billon fu un famoso anagrammista francese che si guadagnava da vivere inventandosi combinazioni di parole per glorificare papi, imperatori e santi. Nell’età moderna e contemporanea, gli anagrammi continuano ad essere usati come forma di divertimento o di critica, ma anche come espressione artistica o letteraria.

Un esempio è l’anagramma di William Shakespeare-Speak well I am he (“Parla bene io sono lui”), che rivendica la sua identità contro le teorie che negano la sua paternità delle opere. Altri anagrammi moderni sono Charles Baudelaire-Ce baldaire hurla (“Questo baldanzoso urlò”), Oscar Wilde-So wild a race (“Una razza così selvaggia”) e Salvador Dalí-Avida dollars (“Avida dollari”). In seguito gli anagrammi sono stati adottati anche da scienziati ed inventori per proteggere le loro scoperte.

Metodi per anagrammare

Come si possono trovare gli anagrammi di una parola o di una frase? Esistono dei metodi manuali, come il riordinamento delle lettere a caso o l’uso di tabelle alfabetiche, e metodi automatici come i generatori online. Risolvere gli anagrammi manualmente richiede un po’ di creatività, logica e conoscenza della lingua. Il primo passo è analizzare le lettere dell’anagramma e cercare di individuare delle possibili combinazioni che formino delle parole sensate.

Ad esempio se l’anagramma è “pecora”, possiamo notare che le lettere “a”, “o” e “r” sono spesso usate per formare delle parole che terminano in “-ora”, come “fiora”, “sonora” o “migliora”. Quindi possiamo provare a inserire le altre lettere in mezzo a queste tre e vedere se otteniamo delle parole valide. In questo caso, troviamo che una possibile soluzione è “arco”.

Un altro metodo è quello di raggruppare le lettere dell’anagramma in base alla loro frequenza o alla loro posizione nella parola. Ad esempio, se l’anagramma è “sorella”, possiamo osservare che le lettere “s” e “l” sono spesso usate all’inizio o alla fine delle parole, mentre le vocali sono più diffuse al centro. Quindi possiamo provare a scambiare le posizioni delle lettere e vedere se otteniamo delle parole sensate. In questo caso, troviamo che una possibile soluzione è “orsa”.

Generatori anagrammi online

Risolvere gli anagrammi online è molto più facile e veloce che farlo manualmente. Esistono siti web che offrono generatori in lingua italiana. Inserendo una parola o una frase si ottengono tutti i possibili anagrammi che si possono formare con le stesse lettere in pochi secondi. Alcuni anagrammatori online sono anche in grado di filtrare i termini in base a criteri come la lingua, numero di parole, significato o rima.

I generatori di anagrammi online sono molto utili per chi vuole divertirsi con le parole. Sì possono anche creare nomi originali, risolvere cruciverba o indovinelli, scrivere poesie o testi creativi. Sono inoltre veri strumenti didattici per chi vuole migliorare il proprio vocabolario e creatività linguistica, la propria ortografia e capacità logica.

Anagram Clint Eastwood è un anagramma di Old West Action… questo sito è una comunità online di persone amanti delle parole che ama mescolare le lettere di un termine per crearne un’altro di senso compiuto

Dizy Un vero e proprio dizionario degli anagrammi con circa 29 mila voci a disposizione in ordine alfabetico

Nomix Un servizio in collaborazione con il Motore Anagrammatico del Gaunt con vari parametri di ricerca. Utile anche per creare anagrammi con determinate parole divise per generi e settori

Anagrammi online risolvere

Esistono anagrammi da risolvere sulle riviste di enigmistica e di parole crociate, ma anche nei programmi televisivi. Inoltre software e sistemi di linguaggio dotati di intelligenza artificiale, come ChatGpt possono creare combinazioni molto complesse. Alcune combinazioni sono diventate famose perché esprimono un significato ironico o nascosto della parola o della frase originale.

Lo scambio di parole è usato anche come forma di umorismo, satira o critica. Chi vuole mettersi alla prova con il gioco degli anagrammi online può collegarsi su siti che propongono problemi più o meno difficili da risolvere basati su nomi, parole e frasi. Si può giocare da soli o con gli amici con computer, tablet o smartphone, per i quali esistono vere e proprie app.

Crucienigmi Un gioco divertente che consente di anagrammare parole, frasi, nomi e cognomi di personaggi famosi.

App Android Un elenco di applicazioni per smartphone Android dedicate ai giochi di parole. Tante applicazioni sono fatte per per creare o risolvere anagrammi partendo da parole o frasi

Guru Uno tra i migliori giochi di parole per iPhone. L’applicazione è gratis e consente di risolvere esercizi sulla scomposizione e ricomposizione del linguaggio


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Autore: Redazione
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