donna con allergie alimentari mangia da un piatto

Allergie alimentari e intolleranze: cause, sintomi e rimedi di un problema sempre più diffuso. Come capire la differenza tra queste patologie, quali test fare e che precauzioni prendere nel mangiare alimenti a casa e al ristorante

Allergie alimentari ed intolleranze a certi tipi di cibo stanno aumentando in modo esponenziale tanto che oggi almeno un cittadino su cinque ne è affetto. Ormai non è più una novità incontrare persone che non possono mangiare alcuni alimenti. Il problema riguarda soprattutto i disturbi di questo tipo che si manifestano nei bambini, specialmente durante le festività.

Secondo le statistiche allergie alimentari ed intolleranze sono comunque indipendenti dall’età. Bambini come adulti e anziani ne possono venire colpiti in egual misura in qualsiasi periodo della vita. L’European Academy of Allergy and Clinical Immunology (EAACI) ha recentemente fornito delle stime sull’andamento dei casi negli ultimi dieci anni. Attualmente a soffrire di patologie legate al cibo in Europa ci sarebbero 17 milioni di persone, di cui 3,5 milioni hanno un’età minore di 25 anni.

Allergie alimentari vere o inventate

In realtà secondo uno studio realizzato dalla Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), circa il 20% degli italiani è convinto di avere allergie o intolleranze alimentari che non esistono. Spesso si tratta di forme di intolleranza non rilevate con metodi scientificamente validi e a cui seguono diete inutilmente prive di qualche nutriente. I casi reali riguarderebbero invece circa il 4,5% di adulti e il 10% dei bambini.

Vero è che comunque si assiste a una situazione reale di incremento di casi di allergie e intolleranze alimentari dovute a molteplici cause come l’inquinamento ambientale, industriale. Alla presenza di additivi chimici negli alimenti si unisce l’utilizzo di prodotti come diserbanti, pesticidi, concimi, antibiotici. Tutti queste sostanze estranee non fanno altro che insinuarsi nella catena alimentare indebolendo il nostro organismo che per difendersi fa scattare la reazione allergica.

Sintomi allergie alimentari intolleranze

Le differenze tra allergie alimentari e intolleranze non è sempre così netta e i due disturbi possono presentare tratti simili. Mal di testa, pancia gonfia, meteorismo, stanchezza persistente sono i sintomi più ricorrenti che possono comparire nell’arco di alcune ore o dopo 12, 48 ore e oltre, secondo i casi. Difficile individuare l’alimento o gli alimenti responsabili. Numerosi i fattori i concorrono a determinare il fenomeno.

Le allergie alimentari sono dovute a una reazione esagerata del sistema immunitario nei confronti di una sostanza. La reazione è immediata. Può avere luogo a distanza di qualche minuto dall’assunzione dell’alimento responsabile introdotto anche in piccolissime quantità. Possono provocare congestione respiratoria, arrossamento degli occhi, gonfiore, prurito, orticaria, ritenzione dei liquidi, disfunzioni intestinali, vomito sono i disturbi che in genere si riscontrano.

Le intolleranze alimentari sono di varia natura, non provocano da una reazione immunologica come avviene invece per le allergie e spesso non compaiono immediatamente, a volte passano più giorni. Si manifestano come un’intossicazione da accumulo dopo aver ingerito diverse quantità dell’alimento interessato. L’attenzione si pone sugli alimenti che si consumano con maggior frequenza, quelli che si nascondono in molte preparazioni alimentari. Fondamentalmente sono: grano, latte, lievito, uovo, soia, zucchero, glutammato monosodico, grassi vegetali idrogenati, nichel.

Cibi che causano allergie e intolleranze

I cibi che causano reazioni allergiche sono solitamente il latte e i suoi derivati (yogurt, formaggio, burro). Le preparazioni a base di latte (budini, gelati, creme..) o quelle che lo contengono (biscotti, torte). I cereali, uovo, pesce fresco e affumicato, carne, frutta secca, frutta fresca, legumi, ortaggi e verdura, erbe aromatiche e spezie, cacao e cioccolato. Al supermercato, ristorante e in qualsiasi mensa è possibile trovare l’alternativa, alimenti senza glutine in prima fila.

Per le persone che soffrono di allergie alimentari ed intolleranze i problemi ovviamente possono presentarsi al ristorante. In Italia si è cercato di correre ai ripari con una legge di trasparenza entrata in vigore il 13 dicembre 2014. Ristoranti, mense, bar, pasticcerie, ospedali sono obbligati a citare tutti gli ingredienti contenuti nei cibi destinati al consumo. E la prevenzione attraverso un attenta lettura dell’etichetta dei cibi può fare la differenza.

Test per allergie alimentari e intolleranze

Test specifici convenzionali sono a disposizione per verificare il tipo di allergia. Sono test cutanei (Prick tes) più utilizzati insieme a quelli dell’esame del sangue (IgE specifiche come Rast test, Prist test) e test di stimolo con alimenti eseguiti da allergologi . Si può essere allergici a uno o più alimenti. Le allergie alimentari possono durare anche tutta la vita anche se il cibo incriminato viene evitato per lungo tempo. Diagnosi e terapia sono affidate all’esperto allergologo.

Come diagnosticare l’intolleranza al lattosio? Esistono attualmente diverse metodiche, tra le quali il test del respiro all’idrogeno (Breath Test) e il test genetico sono i più comuni. Il primo valuta la presenza di idrogeno proveniente dalla fermentazione del lattosio non ingerito mentre con il secondo si preleva la saliva tramite un tampone boccale dal quale analizzare il proprio DNA. Le due soluzioni sono complementari e non alternative e permettono di avere una visione completa sul fenomeno.

Rimedi allergie alimentari

Cosa fare per risolvere le allergie alimentari e le intolleranze? Consultare gli specialisti e non affidarsi al fai da te. La dieta è sicuramente il mezzo migliore per depurare l’organismo dal cibo sospetto e fare chiarezza sulla situazione. Si tratta di eliminare senza mezze misure gli alimenti che si ritengono responsabili della reazione allergica. Nelle situazioni meno gravi di intolleranza la dieta di rotazione è la più indicata. Evitare di mangiare cibo incriminato per periodi più o meno estesi per poi introdurlo nuovamente nella dieta.

Attenzione al cibo. In teoria qualsiasi alimento può provocare una reazione allergica , tuttavia un gruppo di alimenti fra quelli di maggior consumo e più frequentemente responsabile del fenomeno. Meglio privilegiare prodotti non elaborati, di cui si conosce la provenienza. Soprattutto per gli alimenti di consumo quotidiano. Olio extravergine, pane, pasta, latte, verdura e frutta: meglio indagare sulla provenienza.

Quali alimenti e prodotti evitare

Un occhio attento sulle etichette per evitare gli additivi pericolosi: Acido benzoico e benzoato di sodio (E211) può essere contenuto in bibite, vini, conserve di pesce, maionese, salse confezionate, formaggini. Anidride solforosa e solfiti (E220) contenuti in vino, aceto di vino, birra, succhi di frutta, frutta secca e tropicale, in scatola e candita, marmellata, condimenti, sughi confezionati, sottaceti, frutti di mare e crostacei. Nitrati e nitriti presenti come conservanti e aromatizzanti nelle carni lavorate (hot dog, salumi).

Tartrazina (E102) ed eritrosina (E127) coloranti giallo e rosso utilizzati nei prodotti di pasticceria (bibite, sciroppi, liquori, canditi, gelati, ghiaccioli) e nei medicinali. Glutammato monosodico (E621) utilizzato come esaltatore di sapore per carni conservate e cibi precotti e conservati, e nei ristoranti. E’ importante seguire un’alimentazione varia, misurata nelle giuste quantità da consumare in tranquillità masticando e assaporando i cibi. Maggiori pericoli ci sono per le allergie dei bambini più sensibili ad alcune categorie di alimenti, e non solo. In casi conclamati è necessario sapere riconoscere i sintomi di un’allergia e sapere cosa fare, specie nel caso in cui si verifichino crisi anafilattiche.