Se il silenzio ormai è un vero lusso, purtroppo è anche vero che di rumore è possibile ammalarsi. Secondo un recente studio del Policlinico Umberto I di Roma, sono almeno 60.000 gli italiani allergici ai suoni, obbligati a non ascoltare rumori e impossibilitati ad ascoltare musica perchè colpiti da iperacusia, una vera e propria ‘allergia al rumore’ che può rendere la vita molto difficile.

L’iperacusia è anche il sintomo più frequente associato agli acufeni, un altra patologia a carico dell’udito che consiste nella presenza costante di un rumore immaginario che colpisce il 10% degli italiani. Secondo i dati raccolti in 15 anni di studi dal Centro Acufeni del Policlinico Umberto I di Roma 1 e dall’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Sordità, queste patologie sono in aumento nella popolazione italiana.

Il rumore non è l’unica causa scatenante di questi disturbi, l’iperacusia è causata da una alterazione nell’elaborazione del suono a livello cerebrale e può essere ereditaria, ma certamente la presenza costante di rumore nelle nostre vite di tutti i giorni non aiuta. Chi è colpito da questi fenomeni comunque non deve tapparsi le orecchie o chiudersi in se stesso. Le persone allergiche al rumore possono rieducare il loro meccanismi celebrali e uditivi mediante l’applicazione costante di piccole dosi di rumore, secondo un accurato protocollo medico, proprio come avviene con altri tipi di allergie, aumentando piano piano le dosi per riabituare l’organismo a determinate sostanze.