Dedicato all’amore, alla vita e alla solidarietà, ‘Allacciate le cinture’ è il titolo del nuovo film del regista turco di origini Ferzan Ozpetek che si completa con ‘Un grande amore non avrà mai fine’ a sottolineare la storia di un amore travolgente che infiamma i protagonisti.

Salutato come un ritorno alle origini, ‘Allacciate le cinture’ è la nuova versione cinematografica di Ozpetek che descrive la passione improvvisa tra Elena (Kasia Smutniak) e Antonio (Francesco Arca), due personaggi che appartengono a due mondi opposti che però fatalmente si attraggono, per poi sostenersi nella malattia che colpirà lei tredici anno dopo il loro primo incontro. Torna alle origini Ozpetek, tirando le somme sulla strada percorsa e decidendo cosa veramente conti nella vita, alla produzione affidata alla R&C Produzioni di Gianni Romoli e Tilde Corsi, suoi co-sceneggiatore per molti dei sui film storici tra cui ‘Saturno contro’ che lo hanno reso famoso in Italia.

La critica sembra sostenere il film e il suo regista che comunque non si fa travolgere dalle emozioni, anzi le cavalca. Si parla di due film, il primo centrato sull’innamoramento di due giovani nella cornice di una Lecce solare con tutte le difficoltà di appartenere a due realtà sociali diametralmente agli antipodi e in seguito le prove della vita che segnano il percorso di ognuno di noi. Senza dimenticare che la scenografia riserva immagini meravigliose girate nel Salento, presso il comune di Maglie vicino a Lecce e nella Riserva naturale statale Torre Guaceto mentre le musiche sono affidate al musicista e compositore italiano Pasquale Catalano noto per aver ottenuto la candidatura al David di Donatello nel 2010 con il film di Ferzan Ozpetek, ‘Mine vaganti’.