alghe in cucina

Le proprietà nutritive e salutari delle alghe commestibili iniziano ad essere apprezzate anche in Italia. Si vendono sotto forma di integratori alimentari o in aggiunta a piatti già pronti e interessano molte aziende del settore alimentare, pronte ad investire su un prodotto simbolo di qualità e sostenibilità ambientale

La produzione di alghe si rivela il business del futuro per le aziende interessate alla salute e all’ecologia, anche in Italia. America e Asia figurano come i primi produttori e consumatori di alghe con la tradizione secolare del Giappone (21 specie diverse) mentre si affacciano alcune aziende italiane interessate alla produzione controllata e certificata di settore. La sfida italiana si gioca, è bene sottolinearlo, sulla qualità del prodotto.

Per le aziende americane e asiatiche non esistono standard di purezza sicuri da rispettare nella produzione di alghe commestibili: vengono fatte proliferare un enormi vasche all’aperto molto spesso esposte all’inquinamento e a batteri, a cui si sommano una serie di incognite all’intero della lavorazione. Le aziende italiane invece puntano tutto sulla qualità e la sicurezza utilizzando per la produzione appositi impianti al chiuso capaci di mantenere costante la temperatura e una serie di parametri che assicurano una maggiore sicurezza come nel caso della produzione dell’alga spirulina.

Alga Spirulina

E’ tra le più conosciute sul mercato italiano e viene utilizzata come integratore in pastiglie o in aggiunta nel sale, pasta e zuppe. Proteine, vitamine e amminoacidi essenziali di qualità la rendono un alimento utile a chi vuole arricchire la propria dieta e a chi deve controllare l’appetito. Leader nella produzione in italiana, è Alghitaly la società specializzata nella produzione di questo tipo di alga unicellulare.

Altre alghe commestibili

E per gli altri tipi di alghe? Il grande scoglio da superare sembra essere quello legato alla preparazione in cucina, la maggior parte delle alghe commestibili necessitano semplici accorgimenti prima essere utilizzate. Certo, mangiare alghe non fa parte della tradizione mediterranea per questo si preferisce assumerle sotto forma di integratori o aggiungerle ad alimenti già pronti.

Ecco le principali alghe commestibili che si trovano in commercio nei negozi di alimenti biologici italiani che assicurano la qualità del prodotto: wakame e nori sono le più leggere ideali nell’insalata mentre kombu, hiziki, arame e dulse necessitano di attenzioni particolari che si risolvono nel semplice ammollo prima dell’uso e nella cottura per qualche minuto. Ne vale la pena? I vantaggi sono innegabili: le alghe sono alimenti preziosi nella dieta moderna soprattutto per i vegani, chi ha carenze particolari o vuole assecondare una semplice curiosità… il sapore di mare è gradevole e sono quasi prive di calorie.

Proprietà nutritive alghe e altri utilizzi

Un’indagine sulle virtù terapeutiche delle alghe è rivelatrice di qualità nutrizionali davvero sorprendenti: stimolano la tiroide, il metabolismo in generale e il sistema immunitario. Si rivelano di grande aiuto per chi ha problemi di colesterolo alto, inoltre depurano, attivano la circolazione e sono una fonte importante di proteine, sali minerali e oligoelementi come iodio, ferro e calcio (più del latte). In campo alimentare, cosmetico e non solo, le alghe si rivelano efficaci fertilizzanti e fonti energetiche per il prossimo futuro.

Non è un caso che l’azienda italiana di padova Micro Life oltre a produrre alimenti e cosmetici con alga spirulina ha sostenuto un progetto per la coltivazione a chilometro zero in Etiopia della stessa alga che si rivela un ottimo integratore alimentare utile per tutti i bambini con problemi di denutrizione. Un tentativo di sconfiggere la fame nel mondo in maniera sostenibile?

Sulla scia ecologica viaggia la società Algae Farm che utilizza le alghe per pulire l’aria (bruciano anidride carbonica e producono ossigeno) mentre si stanno studiando metodi alternativi di sfruttare i principi attivi contenuti nelle alghe per produrre energia al posto degli idrocarburi.