Tutti conoscono Amnesty International e il ruolo che svolge per la difesa dei diritti umani. Forse non tutti sanno che dal 2003 organizza un premio che riguarda la musica dedicato agli artisti capaci di affrontare e divulgare le tematiche sociali. Si chiama Premio Amnesty e nel 2015 è stato vinto da Alessandro Mannarino con la canzone “Scendi Giù”.

Alessandro Mannarino è un nome noto agli amanti della musica d’autore, già frequentatore del Premio Tenco e considerato uno dei migliori cantautori nel panorama italiano. Nei suoi dischi non è insolito ad affrontare temi scomodi già dal suo debutto discografico Bar della rabbia del 2009, fino a Supersantos del 2011, ma la notorietà al grande pubblico forse la deve più alla realizzazione della sigla di Ballarò sempre nello stesso anno. Dopo una serie di tour efficaci e molto seguiti dal pubblico, nel 2014 arriva il terzo album Al Monte da cui è tratto la canzone premiata da Amnesty.

Il brano Scendi giù affronta il problema delle carceri e del rapporto tra giustizia, stato e cittadini, impossibile a non pensare ai fatti di cronaca recente a cui Alessandro Mannarino dice di essersi ispirato. Un testo duro, che vuole fare riflettere e che secondo la giuria e Antonio Marchesi, Presidente di Amnesty International Italia, coglie perfettamente nel segno.

La vittoria di Mannarino al Premio Amnesty viene dopo che nel corso degli anni hanno vinto artisti come Ivano Fossati, Paola Turci, Capossela, Cristicchi, Samuele Bersani, Carmen Consoli, Francesco Guccini, Fiorella Mannoia e ancora altri come ovvio scelti nel panorama del cantautorato nostrano.

Ogni anno c’è un autore che riesce a smuovere le acque con una canzone, sia che si tratti di violenza sulle donne, di immigrati, di abusi o genocidi. La musica non risolverà le cose, ma di questi tempi fare pensare è discutere di certi temi probabilmente è già un bel risultato.