alcool e giovani

Le statistiche lo confermano: ragazzi e ragazze bevono troppo. Sul problema alcool e giovani anche la musica fa la sua parte: si beve di più se la musica nei locali è ad alto volume. Il ruolo dei social

D’estate la voglia di evasione è tanta. Sapendo di non doversi alzare la mattina per andare al lavoro o a scuola, tanti ne approfittano per tirar tardi in qualche baretto e alzare un pò il gomito. Ma i rischi sono dietro l’angolo e non è solo la spensieratezza delle vacanze a far bere, purtroppo. Nel rapporto tra alcool e giovani ci si mette anche la musica: si beve di più nei bar dove le canzoni sono sparate ad alto volume.

Lo sostiene uno studio clinico sperimentale sull’alcolismo dal titolo Alcoholism: Clinical & Experimental Research pubblicato qualche tempo fa sul WebMd. Gli studiosi, in accordo con i gestori di un locale, hanno osservato il comportamento di vari gruppi di ragazzi tra i 18-25 anni che bevevano birra in un bar il sabato sera. Alzando il volume della musica di sottofondo i ragazzi finivano regolarmente il bicchiere di birra circa tre minuti prima del normale.

Nicolas Gueguen, ricercatore di scienze comportamentali dell’Università francese della Bretagna meridionale che ha diretto lo studio, ha osservato che oltre all’aumento della velocità di assunzione degli alcolici, con un tempo di bevuta media che scende da 14,51 a 11,45 minuti, con l’aumentare del volume della musica da 72 a 88 decibel aumentano anche le dosi, passando da 2,6 a 3,4 bicchieri a persona.

L’esperimento, seppur non realizzato su vasta scala, fornisce alcune indicazioni precise e forse rivela perchè in alcuni locali la musica è talmente alta che risulta addirittura difficile parlare. Cosa che potrebbe essere il vero motivo per cui un maggiore volume sonoro fa aumentare il consumo di alcol: se diventa difficile parlarsi, tanto vale bere. Peccato che così facendo non solo ci si rovina il fegato, ma anche le orecchie.

Alcool e giovani, nuove tendenze

Spesso si sottovalutano i pericoli di pratiche condivise tra amici, come il binge drinking che fa assumere dosi elevate di alcolici in poco tempo. Ma non ci si dovrebbe mai dimenticare che consumare alcool in eccesso è gravemente tossico: i danni alla salute esagerando con birra, vino e specialmente superalcolici possono essere infiniti. Tra i giovani sono sempre più diffusi fenomeni di dipendenza: la facilità con cui sul mercato si possono trovare bevande ad hoc, confezionate dalle multinazionali a prezzi irrisori, fa il resto.

Il problema in certe province italiane sta assumendo proporzioni devastanti e lo stesso ministero della salute cerca di porre l’attenzione contro l’abuso con campagne mirate. Fortunatamente sembra che in altre zone i cosiddetti millennials (ragazzi tra i 21 e i 35 anni) stiano considerando bere sempre meno “cool”. La tendenza a bere con una certa moderazione è confermata da varie ricerche condotte in Usa, Gran Bretagna, Olanda, Brasile e Messico, ma qualche segnale c’è anche in Italia.

Responsabili di questo cambiamento positivo del rapporto tra alcool e giovani per una volta sarebbero i social media. Il motivo è semplice: apparire ubriachi sui social non rappresenta un motivo di orgoglio, ma anzi è considerato un danno alla propria reputazione. Oltre ad amici e amiche, c’è da considerare la figura che si fa con genitori e insegnanti. Allora per non stare male, non perdere il controllo e guadagnarci in salute, da oggi in poi abbassiamo anche un pò il volume.