bottiglia di alcol

Tutti parlano dei pericoli del fumo delle sigarette, pochi dei danni dell’alcol. Eppure bere troppo vino, birra, cocktail e superalcolici fa male ed è un fenomeno molto comune che riguarda una fascia di popolazione sempre più ampia. Si è notevolmente abbassata l’età in cui si inizia a bere per gioco, noia, condivisione o voglia di trasgressione. Il problema non riguarda solo i giovani e oltre all’impatto sulla salute personale esiste un costo sociale.

Non aiuta il fatto che l’industria enologica solo in Europa generi 11 miliardi di fatturato all’anno e occupi un totale di 1,2 milioni di addetti. Mai come in questo caso ognuno tira acqua al proprio mulino. Sul rapporto tra vino e salute ad esempio c’è un ampia bibliografia fatta di leggende, buon senso e studi scientifici. La medicina dice di non esagerare ma poi ci sono bevitori moderati, degustatori per piacere, intenditori per status e chi beve per stare in compagnia.

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Alcolismo e salute

Parlare di cibo e cucina è la moda del momento, tutti prestano massima attenzione a mangiare sano, ma in generale si parla poco degli effetti dell’alcolismo sulla salute. Se il rapporto tra cibo ed emozioni è molto forte, altrettanto può dirsi per i connubio tra vino e sensazioni. In un contesto che coinvolge percezione, cultura, socialità e comunicazione, anche la medicina però dovrebbe essere più ascoltata.

Quando si tratta di bere acolici infatti gli stili di vita virtuosi possono saltare e i comportamenti conviviali andare molto oltre il buon senso. Non si tratta di criminalizzare il vino o la birra, ma di avere consapevolezza sui rischi dell’alcol. Non ha molto senso prestare massima attenzione a osa si mangia e avere una alimentazione sana impeccabile a chilometro zero senza pesticidi, se poi senza esitazione si beve una bottiglia di vino ogni sera.

Inutile farsi ingannare dal vino biologico che ovviamente contiene alcol come tutti gli altri e non fa bene. Se da una parta c’è chi tira in ballo le presunte proprietà antinfiammatorie e antiossidanti del resvelatrolo che favorisce la longevità, dall’altra parte studi scientifici sempre più documentati sottolineano i danni dell’alcol e i rischi che l’abitudine di bere troppo vino e alcolici in generale comporta per la salute del corpo e della mente. Chi ambisce a vivere in buona salute preservando memoria e capacità cognitive anche in tarda età è avvertito.

La buona salute del cervello dipende dai comportamenti attuati in tutto il corso della vita. Non basta astenersi due giorni e poi bere vino senza limiti negli altri giorni del mese. Per mantenersi in forma è importante evitare comportamenti a rischio come obesità e fumo di sigaretta, tenere sotto controllo la pressione ed avere il colesterolo ragionevolmente basso. Oltre a non alzare il gomito abitualmente serve alimentarsi in modo ragionevole con una dieta equilibrata ricca di pesce, noci e frutta secca come fonti naturali di omega 3.

Danni dell’alcol

Se è vero che l’aspettativa di vita si è spostata molto avanti rispetto ad un recente passato, vale la pena ricordare che alzare il gomito abitualmente fa molto male. Secondo uno studio scientifico sui danni dell’alcol apparso sulla rivista Neurology, se si consumano abitualmente più di 36 grammi al giorno di alcol si rischia di accelerare il normale declino delle funzioni del cervello.

Abusando con l’alcol l’invecchiamento cognitivo è di 2,4 anni superiore anche nei giovani, che diventano 5,7 anni per quanto riguarda la memoria e 1,5 anni per la capacità di prendere decisioni. Per gli uomini dai 44 anni ai 69 anni consumare una dose al giorno (pari a 36 grammi) equivale a perdere 10 anni di cervello. Per valutare le dosi alcoliche è necessario valutare i grammi consumati al giorno in rapporto all’età e al sesso.

Come si vede in questa tabella 36 grammi di alcol corrispondono a circa tre bicchieri di vino a 12°. Inutile dire che più il tasso alcolico è elevato, prima si raggiunge la soglia a rischio. Anche nelle linee guida per la prevenzione dei tumori stilata dal Word cancer Research Fund si pone l’attenzione sul consumo di alcol come possibili concausa. In particolare è altamente raccomandato moderare il consumo di bevande alcoliche.

Consumo moderato

Ma bere moderatamente elimina i rischi? Ognuno ha una idea personale delle dosi che può assumere senza problemi, ma secondo le linee guida americane, un consumo moderato corrisponde ad ingerire da 8 a 12 bicchieri di vino a settimana. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista medica BMJ anche queste dosi sarebbero comunque eccessive. I test hanno mostrato in particolare un declino delle capacità linguistiche anche nei bevitori moderati.

Se eliminare completamente vino, birra e super alcolici dalla tavola non è una soluzione applicabile, quanto vino si può bere senza problemi? Gli esperti raccomandano alle donne di non bere più 120 ml, 1 bicchiere di vino al giorno, che diventano 2 bicchieri al giorno per gli uomini. Se siete proccupati per le abitudini pregresse, di positivo c’è che i cambiamenti sul cervello potrebbero essere reversibili. Nuove cellule cerebrali verrebbero sviluppate attuando comportamenti virtuosi nei periodi di astinenza.

Molte polemiche ha suscitato il documento della Commissione europea sulla lotta al cancro. Chiamando in causa l’abuso di vino e di bevande alcoliche, l’Europa come nel caso delle sigarette vorrebbe porre un limite alla pubblicità, inserire in etichetta gli ingredienti e una avvertenza sui possibili danni alla salute. In effetti i produttori europei hanno attuato da un decennio il programma Wine in Moderation per promuovere il consumo responsabile di vino e ridurre i danni legati al consumo eccessivo e irresponsabile.

Abuso di alcol nei giovani

Quando si parla di abuso alcol non si intende l’adulto che beve un bicchiere di vino in più il giorno del compleanno, ma di consumo abituale. L’abuso di superalcolici è un problema sociale che riguarda sempre più da vicino i giovani. Le intossicazioni etiliche sono sempre più frequenti anche tra gli adolescenti e assumono contesti molto preoccupandi specie nelle zone periferiche delle grandi città disagiate.

Rimane il problema di come impedire che i giovani si facciano male assumendo vino o alcol in dosi sconsiderate. Comunicare i danni anche irreversibili che certe abitudini possono provocare alla salute è un buon inizio. Elio e le storie tese si sono presi questa briga e negli scorsi anni, insieme al ministro della salute, hanno lanciato una campagna contro il bere troppo tra i giovani a suon di musica.

La canzone Alcol snaturato non manca di mettere alla berlina manie e vizi reiterati della società massificata, mettendone in luce rischi e aspetti idioti. In più qui si parla di vero allarme sociale che coinvolge 775.000 minori tra gli 11 e i 17 anni abituati a consumare bevande alcoliche. Il messaggio di ‘Alcol Snaturato’ è chiaro. Il problema non è la rinuncia, ma è importante condannare il consumo irragionevole ed esagerato da parte dei giovani e meno giovani, anche di quelli che affollano i concerti, magari solo per sballarsi.