Si chiama air guitar la nuova frontiera della musica gestuale: musica a palla, assoli rock o heavy metal e via a far finta di suonare la chitarra frullando le mani nell’aria. Cosa ci sarà di così divertente?

Nessuno dubitava sul fatto che una certa dose di teatralità dovesse far parte del bagaglio di ogni buon musicista, ma che da sola potesse diventare uno spettacolo vero e proprio non potevamo immaginarcelo.

Più che un gioco, quello che si è tenuto nei giorni scorsi a Oulu in Finlandia è il Air Guitar World Championships, un vero e proprio campionato mondiale di air guitar, giunto alla sua sedicesima edizione e che dopo una sfida all’ultimo finto assolo tra campioni di tredici nazioni, ha visto trionfare per la prima volta una donna: la tedesca Aline Westphal.

Altro che Karaoke: qui non si tratta di cantare a squarciagola imitando i propri beniamini, i modelli da imitare vanno da Jimi Hendrix con la sua Fender Stratocaster, a Eddie Van Halen, a Pete Townshend degli Who, a Chuck Berry o Angus Young degli Ac/Dc con il caratteristico sbattere la testa a ritmo dei maestri dell’heavy metal.

Insomma, non un gioco da ragazzini che studiano le loro mosse allo specchio, ma, come spiegano gli organizzatori del festival, un modo di abbandonarsi alla musica uguale per tutti, indipendentemente da razza, età, status sociale, sesso o orientamento sessuale. Alla faccia del manico della chitarra e di tutto ciò che ha sempre rappresentato.

Finlandia a parte, il fenomeno dell’airoke (karaoke + air guitar) sta prendendo piede anche in America. Così nei locali di New York e Los Angeles, si sono formate apposite giurie che hanno stabilito anche dei criteri comuni per la valutazione dei concorrenti. Spicca il voto per la capacità tecnica: non è indispensabile saper suonare, ma se la mano si muove come se lo si sapesse fare, è meglio. Ma la sorpresa più bella spesso è il premio in palio: una chitarra elettrica reale e non d’aria, magari da esporre in casa come un trofeo: a suonarla probabilmente ci penserà qualcun altro.