campo agricolutra

Si tratta di valutare le potenzialità produttive di un terreno in rapporto all’ambiente e all’utilizzo di un determinato sistema di coltivazione sia tradizionale che biologica: si chiama agroecologia e sta trasformando le zone più aride delle campagne francesi in luoghi fertili.

Un tipo di approccio multidisciplinare e sperimentale contraddistingue la pratica dell’agroecologia fondata dal il contadino-filosofo e saggista francese di origini algerine Pierre Rabhi che ha ispirato un tipo di coltivazione basato su energie rinnovabili, assecondando le caratteristiche geologiche e i cambiamenti climatici del territorio. Un esempio interessante di fattoria sperimentale di agroecologia si chiama Beaulieu situata nella regione dell’ Ardeche (Francia) in una zona naturalmente rocciosa, dal clima rigido. Con poca acqua e senza pesticidi e concimi chimici i responsabili del progetto sono riusciti a rendere il territorio fertile assicurando un rendimento e una produzione che non ha niente a cui invidiare a quella intensiva.

Non a caso l’eco del successo della sperimentazione si sta diffondendo presso le scuole di agraria e le organizzazioni di solidarietà internazionale: sono circa 175 gli studenti e 150 volontari che ogni anno vengono ospitati nell’agriturismo Beaulieu, attivo dal 1994, e aperto a qualsiasi tipo di condivisione e sperimentazioni con studenti, volontari e esperti nel settore. In particolare è l’associazione Terra e Umanesimo nella persona del responsabile Pierre-François Ready ad illustrare il lavoro svolto in questa fattoria in Francia capace di produrre ogni anno circa due tonnellate di frutta e verdura adatti a fornire i 5.000 pasti serviti ai visitatori che qui trovano un vero e proprio laboratorio di agroecologia.