Campo coltivato in agroecologia

L’ agroecologia come scienza, pratica agricola e filosofia che studia le potenzialità produttive di un terreno in rapporto all’ambiente e all’utilizzo di un determinato sistema di coltivazione sia tradizionale che biologica

L’approccio all’agroecologia è di tipo multidisciplinare e sperimentale. Da una parte c’è l’ecologia con l’attenzione all’equilibrio ambientale e dall’altra l’agricoltura con i sistemi produttivi tradizionali. Si privilegiano i metodi di coltivazione distensivi contro lo sfruttamento. Meglio diversificare per non impoverire il terreno e non dipendere dalla grande distribuzione.

Lo scopo dell’agroecologia è di creare un’agricoltura autonoma con un occhio attento alla sostenibilità ma non solo. Diventa indispensabile promuovere il rapporto con la comunità e i lavoratori, cercare un equilibrio tra risorse naturali disponibili, valutare le richieste della società e mantenere una produzione agricola importante. Una rivoluzione del sistema produttivo. Si assiste a una presa di posizione sempre più decisa e consapevole a favore delle piccole imprese agricole che lavorano sul territorio. Inoltre l’utilizzo di una tecnologia sostenibile oltre ad offrire nuove opportunità di lavoro, favorisce un’aumento della qualità dei prodotti a costi moderati.

Agroeologia teoria e pratica

Sostenitore dell’agroecologia in Francia è il contadino filosofo e saggista francese di origini algerine Pierre Rabhi. Ispirato a un tipo di coltivazione basato su energie rinnovabili, la lezione di Pierre Rabhi dimostra come sia possibile coltivare con successo assecondando le caratteristiche geologiche e i cambiamenti climatici del territorio. L’esempio è la creazione di una fattoria sperimentale situata nella regione dell’ Ardeche (Francia) in una zona naturalmente rocciosa, dal clima rigido. E’ qui che Rabhi decide di trasferirsi con la moglie per testare le sue teorie di sostenibilità. Con poca acqua e senza pesticidi e concimi chimici i responsabili del progetto sono riusciti a rendere il territorio fertile assicurando un rendimento e una produzione che non ha niente a cui invidiare a quella intensiva.

L’ eco del successo della sperimentazione è diffuso presso le scuole di agraria e le organizzazioni di solidarietà internazionale. Sono circa 175 gli studenti e 150 volontari che ogni anno vengono ospitati nell’agriturismo Beaulieu, attivo dal 1994, e aperto a qualsiasi tipo di condivisione e sperimentazioni con studenti, volontari e esperti nel settore. In particolare è l’associazione Terra e Umanesimo nella persona del responsabile Pierre François Ready ad illustrare il lavoro svolto in questa fattoria in Francia capace di produrre ogni anno circa due tonnellate di frutta e verdura adatti a fornire i 5.000 pasti serviti ai visitatori che qui trovano un vero e proprio laboratorio di agroecologia.