Agricoltura biologica e agroecologia

Un sguardo all’agricoltura biologica che si ispira all’agroecologia. Quali sono i principi, le normative e i benefici del consumare prodotti coltivati seguendo i principi della sostenibilità e cosa significa rispetto dell’ambiente in campo agrario

Come funziona l’agricoltura biologica e quali sono i pro e contro? In questa guida scopriremo il significato di bio, normative, etichette oltre a vantaggi e insidie nascoste nei prodotti biologici per conoscere più da vicino una realtà che sta facendo passi da gigante sul mercato italiano nella grande e piccola distribuzione. D’altronde l’approccio dell’agroecologia è di tipo multidisciplinare e sperimentale. Da una parte c’è l’ecologia con l’attenzione all’equilibrio ambientale, e dall’altra l’agricoltura con i sistemi produttivi tradizionali.

Lo scopo dell’agroecologia è creare un’agricoltura biologica autonoma con un occhio attento alla sostenibilità per una rivoluzione del sistema produttivo. Nel biologico si privilegiano i metodi di coltivazione distensivi contro lo sfruttamento. Meglio diversificare per non impoverire il terreno e non dipendere dalla grande distribuzione. Diventa indispensabile promuovere anche il rapporto con la comunità e i lavoratori, cercare un equilibrio tra risorse naturali disponibili, valutare le richieste della società e mantenere una produzione agricola importante. Negli ultimi anni c’è una presa di posizione sempre più decisa e consapevole a favore delle piccole imprese agricole che lavorano sul territorio. Inoltre l’utilizzo di una tecnologia sostenibile oltre ad offrire nuove opportunità di lavoro, favorisce un’aumento della qualità dei prodotti a costi moderati.

Agroeologia teoria e pratica

Sostenitore dell’agroecologia in Francia è il contadino filosofo e saggista francese di origini algerine Pierre Rabhi. Ispirato a un tipo di coltivazione basato su energie rinnovabili, la lezione di Pierre Rabhi dimostra come sia possibile coltivare con successo assecondando le caratteristiche geologiche e i cambiamenti climatici del territorio. L’esempio è la creazione di una fattoria sperimentale situata nella regione dell’ Ardeche (Francia) in una zona naturalmente rocciosa, dal clima rigido. E’ qui che Rabhi decide di trasferirsi con la moglie per testare le sue teorie di sostenibilità. Con poca acqua e senza pesticidi e concimi chimici i responsabili del progetto sono riusciti a rendere il territorio fertile assicurando un rendimento e una produzione che non ha niente a cui invidiare a quella intensiva.

L’ eco del successo della sperimentazione è diffuso presso le scuole di agraria e le organizzazioni di solidarietà internazionale. Sono circa 175 gli studenti e 150 volontari che ogni anno vengono ospitati nell’agriturismo Beaulieu, attivo dal 1994, e aperto a qualsiasi tipo di condivisione e sperimentazioni con studenti, volontari e esperti nel settore. In particolare è l’associazione Terra e Umanesimo nella persona del responsabile Pierre François Ready ad illustrare il lavoro svolto in questa fattoria in Francia capace di produrre ogni anno circa due tonnellate di frutta e verdura adatti a fornire i 5.000 pasti serviti ai visitatori che qui trovano un vero e proprio laboratorio di agroecologia.

Come nasce l’agricoltura biologica?

Le origini dell’agricoltura biologica negli Usa si fanno risalire agli studi di JI Rodale che a cominciare dagli anni ’40 si interessò ai metodi di coltivazione senza chimica. Per le sue esperienze si basò sulle sue idee dello scienziato britannico Sir Albert Howard che osservando i sistemi di coltivazione tradizionali in India, teorizzò la possibilità di nutrire la terra direttamente utilizzando fertilizzanti naturali e residui di lavorazione verdi.

Negli anni ’70 una maggiore consapevolezza sui temi dell’ambiente creò il mercato del bio e fece nascere una vera e propria industria biologica. La definizione di agricoltura biologica a livello di norme e regolamenti è sempre stato il punto cruciale per definire vantaggi e svantaggi reali per i consumatori. Se a livello filosofico tutti siamo d’accordo sui benefici del biologico, si trattava di sviluppare standard nazionali per gli agricoltori.

Standard biologici nazionali

Le norme sulle tecniche di coltivazione dell’agricoltura biologica furono stabilite negli usa solo nel 2002 dopo anni di discussioni all’interno dell’Usda, il dipartimento nazionale dell’agricoltura. In Europa una accordo è stato raggiunto nel 2007 all’interno dell’Unione Europa. La normativa riguarda metodi, pratiche e sostanze utilizzate nella produzione e nella manipolazione di colture, bestiame e prodotti agricoli.

I metodi di agricoltura biologica in generale per la coltivazione consentono l’utilizzo di sostanze naturali mentre le sostanze sintetiche sono proibite. Anche i tempi di utilizzo dei terreni e la rotazione delle culture sono ben definite. Inoltre è vietato l’uso di ingegneria genetica di radiazioni ionizzanti e fanghi di depurazione. Ciò significa che parassiti, insetti, erbe infestanti e malattie delle piante sono curate in modo meccanico o biologico. Per l’allevamento sono usati solo mangimi naturali senza ormoni o antibiotici.

Perchè scegliere l’agricoltura biologica

I consumatori mostrano particolare interesse nei prodotti bio tanto che le maggiori catene di supermercati hanno un settore dedicato. Tutti capiscono che l’acquisto di alimenti biologici privi di sostanze chimiche dannose è meglio da un punto di vista nutrizionale, magari nel gusto e soprattutto sostenibile per l’ambiente. Ma quali sono i benefici nel consumare alimenti e prodotti provenienti da agricoltura biologica?

  • Niente prodotti chimici significa non assumere un cocktail di veleni e pesticidi che possono avere effetti negativi sulla salute a lungo termine
  • No farmaci come ormoni, antibiotici e pesticidi introdotti nella catena alimentare alimentandosi con carne, pollame, pesce, uova e latticini
  • No Ogm vuol dire che gli alimenti geneticamente modificati non entrano nella dieta quotidiana indipendentemente dai loro possibili danni
  • Maggiori nutrienti come vitamine, minerali, enzimi e micronutrienti rispetto agli alimenti coltivati con pesticidi in particolare ferro, vitamina C, magnesio e
  • Gusto migliore perchè verdura e frutta coltivata in modo naturale produce piante più sane e forti anche se di aspetto peggiore
  • Sostenibilità e conservazione degli ecosistemi della natura di insetti, rane, uccelli, pesci e altri animali e organismi
  • Meno inquinamento di acqua e suolo. Con l’agricoltura biologica non si usano pesticidi e fertilizzanti avvelenano falde acquifere
  • Bio diversità agricola, ovvero conservazione di specie e varietà di piante da frutto e verdure che con una coltivazione industriale intensiva viene distrutta

Normativa agricoltura biologica

Aiab Un organismo di certificazione del biologico che da oltre 20 anni si impegna per la conversione ecologica dell’ambiente rurale, svolgendo attività di ricerca, formazione e divulgazione

Icea Il sito ufficiale dell’Istituto Certificazione Etica Ambientale dedica una sezione al biologico spiegando i motivi e l’affidabilità del marchio che certifica la qualità come garanzia per il consumatore

Suoloesalute Organismo di controllo e certificazione per l’agroalimentare e l’ambiente, in particolare si occupa di biologico con informazioni e approfondimento a livello mondiale

Ifoam International Federation of Organic Agriculture Movements, federazione internazionale del movimento dell’agricoltura biologica

Sare Sustainable Agriculture Network, è un sito amricano che si occupa di ricerca e riunisce le associaizoni dedicate all’agricoltura sostenibile nel mondo

Greenme Tutte le informazioni sull’agricoltura biologica, una sorta di vocabolario di prodotti biologici per approfondire le tematiche legate alla qualità del prodotto tra certificazioni e falsi miti

Riza Perchè scegliere l’agricoltura biologica tra vantaggi e vantaggi. Una tutela per la salute e l’ambiente che ci circonda. Come scegliere e valutare i prodotti sul mercato