L’agopuntura è una pratica di medicina alternativa che prevede l’inserimento di aghi in specifici punti del corpo per riequilibrare lo squilibrio energetico. Come funziona quali sono le sue indicazioni, l’efficacia e i benefici, le pratiche e gli eventuali rischi?

Tutti abbiamo sentito parlare di agopuntura come soluzione a dolori di varia natura. E’ una pratica terapeutica di medicina alternativa, che fa uso dell’inserzione di piccoli aghi in specifiche aree del corpo umano, con l’intento finale di promuovere la salute e il benessere dell’individuo sottoposto al trattamento. Questa semplice tecnica in realtà nasconde un bagaglio culturale e filosofico profondo che si perde nella notte dei tempi.

Il primo trattato di arte medica cinese in cui si parla di questa disciplina risale a circa il 475 a.C. In occidente la sua conoscenza è arrivata molto più tardi grazie alle parole di padri gesuiti, missionari e diplomatici. In questo articolo, cercheremo di capire cos’è l’agopuntura, come funziona, quali sono le sue indicazioni, come si esegue, quali sono le sue pratiche correlate, quali sono i rischi e le complicazioni e le critiche che vengono mosse dalla medicina ufficiale.

Indice

Cos’è l’agopuntura?

L’agopuntura è una pratica terapeutica di medicina alternativa, che prevede l’inserzione di piccoli aghi su specifiche aree del corpo umano, al fine di apportare dei benefici curativi. Deriva dalla cosiddetta medicina tradizionale cinese, di cui costituisce una delle sue cinque componenti insieme a dieta, fitoterapia, massoterapia e alle ginnastiche psicofisiche quali Qi Gong e Tai Chi.

Secondo la medicina tradizionale cinese, nel corpo umano è presente una rete di canali – chiamati meridiani – attraverso cui scorre un’energia fondamentale per la vita, denominata “forza vitale” o Qi (si pronuncia “chee”). La pervietà dei meridiani garantisce il flusso corretto della forza vitale e il benessere del corpo umano. Al contrario, un’ostruzione dei meridiani altera il flusso del Qi e può indurre la comparsa di problematiche, quali dolore cronico, mal di schiena, emicrania ecc. La stimolazione di determinate zone del corpo umano, mediante l’inserimento di specifici aghi, ristabilirebbe il flusso di Qi, laddove non è ottimale.

Indicazioni dell’agopuntura

L’agopuntura è una pratica terapeutica che può essere utilizzata per il trattamento di diverse patologie, sia dolorose che non dolorose. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’agopuntura trova indicazioni in diverse affezioni. Terapia del dolore: periartriti, artrite reumatoide, dolori post-operatori, osteoartrosi, lombosciatalgie. Disturbi neurologici: cefalee, emicranie, nevralgie, vertigini, paresi, emiplegie da ictus cerebrale.

Disturbi respiratori: asma bronchiale, rinite allergica, sinusite cronica. Patologie digestive: gastrite, ulcera peptica, colite spastica, stipsi funzionale. Disturbi ginecologici: dismenorrea, amenorrea, sindrome premestruale, menopausa, infertilità femminile. Problemi psichici: ansia, depressione, insonnia, stress, dipendenza da fumo o alcol. Può essere utilizzata anche come terapia complementare o integrativa ad altre forme di cura convenzionali o alternative.

In alcuni casi l’agopuntura può aiutare a ridurre il dosaggio o gli effetti collaterali dei farmaci. In altri casi, può potenziare l’effetto di terapie naturali come la fitoterapia o l’omeopatia. Non è una terapia miracolosa e non può curare tutte le malattie. Tuttavia può essere un valido aiuto per migliorare la qualità della vita di molti pazienti che soffrono di disturbi cronici o recidivanti. Per ottenere i migliori risultati possibili con l’agopuntura è importante rivolgersi a un medico qualificato e competente che sappia valutare il caso specifico e proporre un piano terapeutico personalizzato.

Come funziona l’agopuntura?

L’agopuntura si basa sull’individuazione di specifici punti del corpo, chiamati punti di agopuntura, che corrispondono ai canali energetici, chiamati meridiani. I meridiani sono collegati agli organi interni e alla circolazione del Qi, l’energia vitale che scorre in tutto il corpo. Stimolando i punti di agopuntura con degli aghi sottili e sterili, si intende riequilibrare il flusso del Qi e armonizzare le funzioni degli organi.

Nel corpo umano esistono circa 400 punti specifici che corrispondono ai meridiani energetici. Stimolando questi punti con degli aghi appositi si otterrebbe un effetto terapeutico sulle varie funzioni organiche. Gli aghi di agopuntura sono sottilissimi e metallici; hanno una lunghezza variabile da pochi millimetri a diversi centimetri e un diametro compreso tra 0.12 e 0.35 millimetri.

Gli aghi vengono inseriti nella pelle a una profondità variabile da pochi millimetri a diversi centimetri, a seconda del punto da stimolare e della tecnica utilizzata. La stimolazione degli aghi può essere manuale, elettrica o termica. La stimolazione manuale consiste nel ruotare o sollevare gli aghi con le dita, per provocare una sensazione di formicolio o di pressione nel punto trattato.

La stimolazione elettrica consiste nell’applicare una corrente elettrica agli aghi, per aumentare l’intensità della stimolazione. La stimolazione termica consiste nell’applicare una fonte di calore agli aghi, per riscaldare il punto trattato. Questa tecnica è nota anche come moxibustione, ed è spesso associata all’agopuntura.

Come si esegue il trattamento

Per eseguire l’agopuntura, il medico o il terapeuta deve prima effettuare una diagnosi energetica del paziente, basata sull’osservazione dei sintomi, del polso, della lingua e di altri segni. In base alla diagnosi, il medico sceglie i punti più adatti al caso specifico e decide il numero e la durata delle sedute. Il numero degli aghi utilizzati può variare da pochi a decine, a seconda della tecnica e della condizione da trattare.

Gli aghi vengono inseriti delicatamente nella pelle, in profondità variabile da pochi millimetri a qualche centimetro. Il medico può manipolare gli aghi con delle rotazioni o delle vibrazioni per aumentare l’effetto stimolante. Alcuni aghi possono essere collegati a una fonte di corrente elettrica per creare una stimolazione elettrica. Questa tecnica si chiama elettroagopuntura ed è usata soprattutto per il trattamento del dolore.

La sensazione che si prova durante l’agopuntura è soggettiva e dipende dalla sensibilità individuale e dalla zona trattata. In generale, si avverte un leggero pizzicore o una pressione al momento dell’inserimento degli aghi, seguita da una sensazione di calore, formicolio o pesantezza nella zona circostante. Questa sensazione è chiamata De Qi ed è considerata un segno positivo dell’efficacia del trattamento.

La durata di una seduta di agopuntura varia da 15 a 60 minuti, in media 30 minuti. Durante la seduta, il paziente deve rimanere rilassato e immobile. Al termine della seduta, gli aghi vengono rimossi con cura e la pelle viene disinfettata. Il paziente può riprendere le sue normali attività dopo il trattamento, evitando però sforzi fisici eccessivi o esposizioni al freddo o al caldo.

Pratiche correlate

L’agopuntura non è l’unica pratica terapeutica che si basa sulla stimolazione di punti specifici del corpo. Esistono infatti altre tecniche che si ispirano ai principi della medicina tradizionale cinese o che ne sono derivate. Queste pratiche possono essere usate in combinazione con l’agopuntura o separatamente, a seconda dei casi e delle preferenze del paziente e del terapeuta. Ognuna di esse ha dei vantaggi e degli svantaggi, che vanno valutati attentamente prima di scegliere il trattamento più adatto.

Moxibustione consiste nel bruciare delle erbe aromatiche, in particolare l’artemisia, sopra o vicino ai punti di agopuntura, per riscaldarli e aumentarne l’effetto. Si usa soprattutto per trattare i disturbi causati dal freddo o dall’umidità.

Aguapuntura consiste nell’iniettare soluzioni saline o farmacologiche nei punti di agopuntura, per potenziarne l’azione o per veicolare i principi attivi. Si usa soprattutto per trattare le infiammazioni o le infezioni.

Elettroagopuntura consiste nell’applicare una corrente elettrica di bassa intensità agli aghi inseriti nei punti di agopuntura, per stimolarli elettricamente e aumentarne l’efficacia. Si usa soprattutto per trattare i dolori cronici o acuti.

Digitopressione consiste nel premere con le dita o con altri strumenti i punti di agopuntura, senza usare gli aghi. Si usa soprattutto per trattare i disturbi lievi o per prevenire le malattie.

Riflessologia consiste nel massaggiare delle zone riflesse del corpo, come le mani, i piedi o le orecchie, che corrispondono a organi o parti del corpo. Si usa soprattutto per rilassare il corpo e la mente o per stimolare il sistema immunitario.

Rischi e complicazioni dell’agopuntura

L’agopuntura è generalmente considerata una pratica sicura se eseguita da un professionista qualificato e con aghi sterili. Per sfruttare al meglio le sue potenzialità e minimizzare i pericoli è importante affidarsi a un professionista competente e seguire le sue indicazioni. I rischi e le complicazioni sono rari e di solito lievi. Tuttavia, come ogni intervento che prevede la penetrazione della cute, non è esente da possibili rischi. Alcuni di questi sono:

Ematomi: possono formarsi dei piccoli lividi o gonfiori nel punto di inserzione degli aghi, dovuti alla rottura di qualche capillare sottocutaneo. Questi sono in genere innocui e si riassorbono in pochi giorni.

Dolore: alcune persone possono avvertire un leggero dolore o fastidio durante o dopo la seduta di agopuntura. Questo dipende dalla sensibilità individuale e dalla tecnica usata dal terapeuta. In genere il dolore si attenua rapidamente e non richiede alcun trattamento.

Infezioni: sono rare ma possibili se gli aghi usati non sono sterili o se non vengono seguite le norme igieniche. Le infezioni possono essere locali (come ascessi o flemmoni) o sistemiche (come epatite B o C, HIV, endocardite). Per prevenire questo rischio è fondamentale rivolgersi a un agopuntore qualificato e certificato che usi aghi monouso o sterilizzati.

Reazioni allergiche: alcune persone possono essere allergiche al materiale degli aghi (solitamente acciaio inossidabile) o ad alcune sostanze applicate sulla pelle prima o dopo l’inserzione degli aghi (come alcool, disinfettanti, creme). Queste reazioni possono manifestarsi con arrossamento, prurito, orticaria o edema. In casi rari possono verificarsi reazioni anafilattiche che richiedono un intervento medico urgente.

Effetti collaterali: l’agopuntura può provocare alcuni effetti indesiderati transitori come stanchezza, sonnolenza, vertigini, nausea, sudorazione o cambiamenti dell’umore. Questi effetti sono dovuti alla stimolazione del sistema nervoso e si risolvono spontaneamente in breve tempo. In alcuni casi possono essere interpretati come segnali positivi di una risposta dell’organismo alla terapia.

Complicazioni gravi: sono molto rare ma potenzialmente pericolose se gli aghi vengono inseriti in zone critiche del corpo come il torace, il collo o la testa. Alcune di queste complicazioni sono: pneumotorace (perforazione della pleura che causa il collasso del polmone), lesioni vascolari (emorragie interne o trombosi), lesioni nervose (paralisi o parestesie), lesioni cerebrali (emorragie intracraniche o meningiti). Per evitare queste complicazioni è essenziale che l’agopuntore abbia una buona conoscenza dell’anatomia umana e delle controindicazioni all’agopuntura.

Critiche all’agopuntura

L’agopuntura è una pratica molto diffusa e apprezzata da molti pazienti che ne riportano benefici e soddisfazione, ma non ha ancora trovato un riconoscimento ufficiale da parte della medicina occidentale. Non mancano anche le critiche e le controversie da parte della comunità scientifica, che mettono in dubbio l’efficacia, la sicurezza e la validità dell’agopuntura come terapia. Alcune delle principali critiche all’agopuntura sono le seguenti:

La teoria dei meridiani e dei punti di agopuntura non ha alcun fondamento anatomico o fisiologico. Non esistono prove scientifiche che dimostrino l’esistenza di un flusso energetico lungo i meridiani o di una correlazione tra i punti di agopuntura e gli organi interni.

L’efficacia dell’agopuntura non è superiore a quella di un placebo. Molti studi clinici hanno confrontato l’agopuntura con il trattamento fittizio (sham acupuncture), in cui gli aghi vengono inseriti in modo casuale o non penetrano la pelle. I risultati hanno mostrato che non ci sono differenze significative tra i due gruppi in termini di riduzione del dolore o di miglioramento dei sintomi. Questo suggerisce che l’agopuntura agisca principalmente attraverso un effetto psicologico di aspettativa e suggestione.

L’agopuntura non è priva di rischi e complicazioni. Come abbiamo visto nel capitolo precedente, l’agopuntura può causare infezioni, emorragie, lesioni nervose, perforazioni di organi interni e reazioni avverse. Inoltre può interagire con altri farmaci o terapie, causando effetti indesiderati o riducendone l’efficacia.

L’agopuntura non è basata su prove scientifiche solide e affidabili. La maggior parte degli studi sono di scarsa qualità metodologica, con campioni ridotti, gruppi di controllo inadeguati, mancanza di randomizzazione e doppio cieco, criteri di inclusione ed esclusione poco chiari, misure di outcome soggettive e variabili. Molti studi sono influenzati da bias culturali, ideologici o economici, che ne compromettono l’oggettività e la validità.


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Autore: Redazione
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