aglio

Gli indiscussi benefici dell’aglio si scontrano con il suo odore acre, penetrante e fastidioso. Qual è la sua storia, le ricette per sfruttarne le proprietà salutari difendendo il benessere degli altri dall’afrore pungente dell’alito

Molti sono i benefici dell’aglio ma chi ne fa un so quotidiano deve essere pronto a sopportarne le conseguenze che come tutti sanno la puzza dell’alito e non solo. Molte persone non lo sopportano, perchè è noto che gli agliofili finiscono con emanare un potente odore che riguarda alito, faccia, mani e vestiti. In questo articolo vedremo cosa fare per sfruttare al massimo le numerose proprietà salutari di questa pianta senza disturbare il prossimo.

L’aglio è conosciuto e apprezzato come alimento e condimento in quasi tutti i paesi del mondo, ma oltre ad insaporire sughi e pietanze, è dotato di innumerevoli proprietà antisettiche e antifermentative. La sua origine è molto antica e nel corso della storia è stato usato come cibo e medicinale, afrodisiaco e ingrediente di pozioni magiche, otre che come denaro. Nel bacino del Mediterraneo, dove il suo uso è ancora molto diffuso, si utilizzava per la conservazione dei cibi in particolare nel bacino del Mediterraneo, dove il suo uso è ancora molto diffuso.

L’aglio nella storia

L’aglio è una delle piante la cui coltivazione avviene dai tempi più antichi come derivazione da una pianta esistente in natura, l’Allium longicuspis di origine sia asiatica o siberiana. Dalle regioni di Egitto, Pakistan, India e Cina venne portato in Europa dai crociati, mentre in America fu importato dai coloni spagnoli, francesi e portoghesi, tanto che il nome deriva dal termine anglosassone “garleac” (porro lancia). Gli antichi egizi lo veneravano, ne mettevano i bulbi nelle tombe come dono agli dei, oltre ad usarlo come valuta di scambio e alimento per gli schiavi. Atleti e guerrieri greci greci lo utilizzavano come fosse un potente integratore alimentare.

L’utilizzo dell’aglio nella storia è sempre stato controverso e il suo utilizzo nelle società antiche greche, egizie e indiane veniva evitato dalle classi sociali più ricche. Si passa dal considerarlo simbolo di fortuna a protezione di sventure e streghe, all’evitarlo per il suo odore pungente considerato troppo dozzinale per i palati più raffinati. Abitudine proseguita fino ai giorni nostri, tanto che in America il suo odore era considerato gergalmente come sinonimo di italianità, quando gli italiani erano gli immigrati poveri.

Benefici dell’aglio

Delle proprietà benefiche dell’aglio si è consapevoli fin dall’antichità e figura tra i rimedi più antichi e diffusi della medicina popolare. Considerato un’erba stimolante in grado di accendere la passione, veniva vietato dai monaci tibetani e prescritto dai medici cinesi. Dei suoi benefici si parla negli antichi testi religiosi di mezzo mondo, dalla Bibbia al Corano, oltre che nei libri di medicina per curare malattie e mancanza di energia.

In effetti l’aglio è un ottimo battericida naturale grazie a una sua componente, l’allicina, responsabile della formazione del tipico odore. Veniva quindi utilizzato come disinfettante per pulire e lavare piaghe, tagli o ferite. Provate a pestarne due o tre spicchi, aggiungete un cucchiaio o due di aceto e avrete un liquido battericida migliore dell’alcool che notoriamente brucia i tessuti già lesi senza uccidere i microbi.

Utile nella prevenzione delle malattie da raffreddamento, si comporta come un vero antibiotico, ma a differenza di quelli di sintesi è naturale, non attacca la flora batterica intestinale, anzi ne favorisce il ripristino. L’aglio purifica e depura il sangue, disinfetta l’apparato digerente ha azione stimolante sui reni promuove la digestione (anche se fa venire l’alito pesante), rinforza e favorisce la circolazione sanguigna.

C’è chi strofina l’aglio sul cuoio capelluto per rinforzare i capelli, chi lo fa bollire nel latte e lo fa prendere ai bambini quando hanno i vermi (una testa d’aglio bollita in un quarto di latte per un quarto d’ora da prendersi al mattino a digiuno). Toglie anche il dolore delle punture di insetti: basta strofinarlo sulla parte colpita, subito dopo aver tolto il pungiglione. Ugualmente lo si strofina su un foruncoletto nascente per bruciarlo prima che si infetti oppure pestato e mescolato a un pò di olio di oliva si applica sui duroni delle dita dei piedi per farli scomparire.

Ricette per utilizzarlo in cucina

La riscoperta della dieta mediterranea è sostenuta dalla presenza degli aromi tra cui impossibile dimenticare l’aglio capace di rendere i cibi più appetitosi. Generalmente è meglio mangiarlo crudo, in molte regioni d’Italia i contadini sanno che pane, aglio e olio è in cibo sanissimo. E ancora zuppe di pesce, aioli, pesto e agliata genovesi sono solo un piccolo esempio tipico della cucina tradizionale.

Molte quindi sono le proprietà benefiche dell’aglio e i suoi utilizzi in cucina, ma rimane il problema. Cosa fare per mitigare o eliminare il suo afrore aggressivo? Masticare lentamente prezzemolo, grani di caffè, semi di cumino, anice, ruta, cardamomo, mangiare lentamente delle mele, un pò di miele e fare una lunga passeggiata. Alla fine il puzzo di alito rimane ma almeno il tentativo non è vano. La coscienza è a posto e il proprio benessere è garantito. Quello degli altri un pò meno.

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