Adottare un figlio, percorso non semplice per le coppie italiane. Lo conferma il rapporto del Cea, Coordinamento Enti Autorizzati, sulla situazione delle adozioni internazionali relativo al 2011.

Talvolta chi non può avere un figlio naturalmente e magari ha già provato tutte le possibilità offerte dalla medicina per contrastare problemi di sterilità o difficoltà di concepimento, può decidere di adottare un bambino.

In questo caso esistono associazioni no profit che offrono sostegno e assistenza in un percorso che può essere non facile, anche se probabilmente solo chi si avventura in questa esperienza sa quali sono gli ostacoli da superare a livello psicologico, burocratico e di costo economico.

CEA rappresenta un terzo degli Enti italiani che si occupano di adozioni operando in 58 Paesi e rappresentano circa il 40% delle adozioni dei genitori italiani. Dal 2000 ad oggi le richieste di adozione sono in continuo aumento e dalle 43 adozioni del 2000 si è passati agli oltre 1000 del 2011. In dieci anni sono stati adottati oltre 11 mila minori; nel 2010 1.581 bambini da 1.233 coppie. In totale tra tutti gli enti in Italia ogni anno vengono adottati circa 4000 bambini.

Il costo medio per una adozione nel 2010 è stato di 11.307 euro: 5.742 per servizi in Italia e 5.566 per pratiche all’estero, ma una ricerca realizzata in collaborazione con la Bocconi stima che la spesa complessiva di una famiglia decisa ad adottare un bambino, contando viaggi e altre spese varie, può superare i 20 mila euro e rappresentare quindi un ostacolo insormontabile per molte coppie desiderose di avere un bambino.

L’età media dei bambini adottati è sui 6-7 anni, mentre anche i tempi sono lunghi: tra colloqui preparativi in Italia (un anno) e tempi per autorizzazione della CAI e delle Autorità straniere si arriva a tre anni circa di attesa.