Amy Winehouse non ce l’ha fatta: la 27enne cantante inglese vincitrice di Brit e Grammy Award, non è riuscita a vincere la sua dipendenza da alcool e droga.

Nel mondo della musica si sprecano le lodi al suo talento e alla sua voce dal taglio jazz fuori dal comune: ‘La sua influenza è stata fenomenale e credo che sarà assolutamente ricordata come uno dei grandi artisti del pop britannico’ ha detto il direttore di NME, la rivista musicale più nota in Gran Bretagna. Nata nel 1983 a Enfield, Middlesex, Inghilterra, da un padre tassista e una madre infermiera, fa il suo debutto discografico a 20 anni con l’album ‘Frank’ uscito nel 1983 che vende 1 milione e mezzo di copie. E’ già nell’olimpo della musica leggera, la sua voce viene paragonata a quella di Sarah Vaughan e Macy Gray. Nel 2006 esce ‘Back to Black’ che vende 15 milioni di copie e nel 2008 vince cinque Grammy Award.

Negli anni successivi, più che per la musica, Amy è sempre sui giornali per le sue folli nottate a base di alcool e droghe. Entra ed esce da varie comunità di recupero ma senza riuscire a smettere. Artista controversa e poco incline a sottostare alle regole, siano esse quelle del business della discografia o della vita, tiene l’ultimo concerto disastroso il 18 giugno 2011 a Belgrado, ubriaca. Sarà la prima e ultima data del suo tour europeo, cancellato per sempre. E mentre in questi giorni la gente fa a gara per aggiudicarsi i suoi vecchi album schizzati in testa alle classifiche di vendita, sembra che presto uscirà il suo terzo disco postumo.