icona di facebook per acquistare fan

Acquistare fan e follower serve a qualcosa ed è davvero utile per farsi conoscere? Come aziende, privati, politici, artisti vanno a caccia di like e click su Facebook, Twitter o Instagram per aumentare la propria autorevolezza.

Il mondo sembra essere dominato dai social tanto che acquistare fan o follower per qualcuno è un modo per accrescere il proprio potere online: sarà vero? Mentre le grandi aziende che offrono questi servizi su internet sono impegnate a debellare il numero di utenti falsi, cerchiamo di capire cosa nasconde questo fenomeno che mina la credibilità del sistema dell’informazione e dello spettacolo.

Chi vuole acquistare fan o follower? Lo smartphone che tutti abbiamo in tasca e utilizziamo sempre più assiduamente è un dispositivo potente sotto molti punti di vista. Ci consente di rimanere in contatto con i nostri amici e ci informa su tutto ciò che succede. Ma il flusso continuo di post e notizie che leggiamo può anche condizionare il nostro pensiero, sia che si tratti di acquistare prodotti o di fare scelte di carattere etico o politico. C’è chi vede questo ruolo di internet alla stregua di un nuovo grande fratello.

Anche senza arrivare a conclusioni estreme sul potere persuasivo dei social, gli stessi esperti di comunicazione sostengono come siano lo specchio degli umori di una nazione. Esistono perfino software che scansionano miliardi di parole usate nei messaggi per capire e anticipare eventi politici, sociali ed economici. Tempo fa l’Università Statale di Milano ha elaborato 12 milioni di messaggi su Twitter concludendo che il 20 aprile è il giorno più felice dell’anno. Dall’altro lato Facebook ha miliardi di iscritti di cui il 66% si connette tutti i giorni.

Perchè acquistare fan e follower

Ma oltre questi impressionanti numeri che rendono perfino ridicolo il potere della vecchia televisione, fin dall’inizio della storia dei social c’è stato un problema. Siamo sicuri che i profili degli utenti e chi scrive messaggi siano persone in carne ed ossa e non software fasulli in grado di generare traffico? Acquistare fan su Facebook o seguaci di Twitter potrebbe essere un bel modo per tirare la volata a marchi aziendali, politici e personaggi famosi, noti e meno noti. O permettere a piccole realtà di farsi conoscere vantando grandi numeri e utenti in crescita.

In compenso riempire pagine di like e commenti falsi è anche un modo per mettere in cattiva luce qualcuno. Nella comunicazione online non esiste solo il problema delle fake news. Una polemica alcuni anni a ha colpito anche il quotidiano Usa Today. Ha scoperto di avere oltre 5,8 milioni di utenti fake, oltre il 38% del totale. Mentre l’Fbi è impegnata a capire quali siano i risvolti di questa storia, qualcosa di simile sembra possa riguardare anche il presidente americano Trump.

Utenti attivi falsi doppi errati

Quanti utenti Facebook falsi ci sono? Forse non vi sarete mai posti il problema. Quando condividete i vostri contenuti sui social pensate dall’altra parte ci sia qualcuno in carne ed ossa con una precisa identità. Invece secondo le ultime analisi fornite direttamente dal più grande social network del mondo, ci sarebbero centinaia di milioni di utenti finti o inesistenti.

Gli utenti Facebook falsi o inattivi sono circa il 10%, Ci sono account duplicati di chi si crea una doppia identità. Poi ci sono utenti errati considerati ‘non classificati’ che non corrispondono a persone reali, ma a cose o marchi. Infine c’è un 2-3% di chi si diverte a creare account appositamente per violare le norme di Facebook. Ovviamente si tratta di condotte vietate che una volta scoperte portano alla cancellazione del profilo dai social.

Twitter ha problemi forse ancora più grandi ed è un bel problema per la sua autorevolezza. In generale è difficile stabilire se il fenomeno sia in aumento o in diminuzione. La stessa società ammette che la stima del numero di account è lontana dall’essere una scienza esatta. Secondo Twitter Audit, un servizio nato per controllare l’autenticità degli utenti di Twitter, sui 31 milioni di follower del presidente americano ce ne sarebbero almeno metà falsi. Ma a chi giova creare utenti fake?

Perché creare profili falsi

Il numero di utenti Facebook è direttamente proporzionale alla possibilità di monetizzare i click con pubblicità ed altre attività. Corrisponde anche al suo vero valore economico in borsa. Di certo non è nell’interesse dei social ingrandire i numeri. Viceversa ci sono molti servizi che vendono pacchetti di falsi fans per chi vuole incrementare i numeri sulle proprie pagine. Probabilmente acquistare fan e follower non serve assolutamente a nulla alle aziende e ai privati, se non per motivi di immagine. Ma è innegabile come l’acquisto e la vendita di fans di Facebook sia diventato nel tempo una industria multi milionaria.

Facebook combatte costantemente contro gli spammer che utilizzano proxy privati per creare indirizzi IP virtuali attraverso dei bot automatici. Ma non è facile scovarli perchè questi software si comportano come esseri umani per evitare il rilevamento. Ad esempio cambiano i tempi di caricamento delle pagine, si collegano da proxy diversi e inseriscono immagini di profilo apparentemente reali rubate in rete. Tutti i social media stanno tentando con ogni mezzo di individuare e eliminare i falsi account perchè il problema riguarda da vicino la sicurezza degli utenti.

Come social eliminano utenti falsi

Scoprire quali richieste di amicizia sono vere o false è fondamentale per difendere la privacy dei navigatori online e per difenderli dai truffatori che chiedono l’amicizia. Gli utenti Facebook falsi si dividono in due categorie. La prima comprende account compilati erroneamente, profili personali creati per business, organizzazioni o animali domestici come cani e gatti. Dall’altra parte ci sono spammer e utenti indesiderati che violano i termini di servizio operando attività non consentite.

Negli ultimi anni centinaia di milioni di profili inattivi sono stati eliminati. Ne hanno fatto le spese anche grandi nomi dello spettacolo. 3,5 milioni di fans sono scomparsi dalla pagina di Justin Bieber in una sola notte. Ma questo non è l’unica strategia adottata dai social. Facebook ultimamente ha assunto 20.000 persone per controllare sia le fake news che gli utenti fasulli. Un ulteriore passo in avanti potrà essere fatto utilizzando l’intelligenza artificiale con algoritmi in grado di riconoscere il vero dal falso.

Acquistare fans serve a qualcosa?

Insomma tra politici, marchi e personaggi dello spettacolo, sembra che la battaglia, dalle idee e dai contenuti, si sia spostata sui click. D’altronde se è vero che oramai i politici costruiscono i programmi sulla base dei sondaggi, non c’è da stupirsi che l’importanza di avere tanti like sui social diventa fondamentale. Anche perchè avere tanto consenso attrae gli indecisi. Il problema è che anche le modalità di verifica dei fans veri o falsi scatenano polemiche. La valutazione è affidata a software realizzati da società che potrebbero avere interesse a favorire più o meno qualcuno.

Ciò che è certo è che su internet si possono acquistare fan e follower farlsi a prezzi davvero irrisori. Ci sono società che offrono questi servizi al limite della correttezza, con tanto di listino prezzi. C’è chi vende 50.000 falsi Twitter followers per 20 dollari. Chi promette migliaia di like sulla propria pagina Facebook per aumentare i fans ed il valore presunto della propria attività o delle proprie idee. Secondo alcune stime i cosìddetti bots sarebbero addirittura il 50% dei followers complessivi di moltissimi marchi e persone.

Acquistare fan veri e falsi

In realtà, a parte vedere il numerino di chi ci segue salire artificialmente, a cosa serve acquistare fan falsi? Questi profili fittizi non interagiranno mai con il sito e alla lunga non portano alcun vantaggio. In più ovviamente sono pratiche altamente sconsigliate dai diretti interessati. Facebook, Twitter e Instagram non hanno nessun interesse a vedere aumentare gli utenti falsi e combattono il fenomeno con tutti i mezzi a loro disposizione.

Per chi vuole incrementare i propri utenti in modo legale e autorizzato, Facebook offre la possibilità di inserire inserzioni a pagamento che veicolano utenti reali sui propri commenti e contenuti. Questo o il servizio simile di Twitter per fare pubblicità costano sicuramente più dei sistemi visti in precendenza, ma offrono sicuri vantaggi in termini di presenza online, e sono la scelta giusta per chi desidera aumentare il numero di followers e la propria audience.

D’altronde mercato e sponsor sanno bene come funzionano certe cose. Conoscono il pericolo di valori gonfiati ad arte, magari per futuri ingressi in borsa o sponsorizzazioni. E anche i cittadini farebbero bene a valutare i numeri di politici e altro. Perché alla fine anche su internet conta più la qualità che la quantità. Crolli di borsa e politici incapaci di mantenere promesse sono all’ordine del giorno. E anche se sui social si possono acquistare fan falsi, è difficile smentire la realtà. Il punto è essere sempre consapevoli di come funzionano le cose. Il potere della tv nella storia politica italiana dovrebbe pur aver insegnato qualcosa.

Come avere tanti amici su Facebook

Abbiamo visto come non ci siano dubbi sull’importanza dei social media nel tessuto sociale attuale. Ma senza acquistare fan falsi come avere tanti amici su Facebook? Secondo una ricerca dell’accademia nazionale inglese delle scienze, il numero di amici sulle piattaforme di social networking è correlato alla densità di materia grigia del cervello nell’area coinvolta delle regioni implicate nei comportamenti socio cognitivi.

Pur ammettendo che il numero di amici su Facebook o Instagram non riflette il numero di amici nella vita reale, gli autori dello studio suggeriscono che avere tanti amici su Facebook si basa su fattori genetici. In pratica chi è più intelligente probabilmente avrà anche più amici perché il cervello è in grado di elaborare nello stesso momento informazioni su relazioni multiple.

Attenzione però a non esagerare. Sono sempre più diffuse i fenomeni di un utilizzo eccessivo di smartphone e tablet che porta a vera e propria dipendenza da social media. Gli adolescenti sono i più a rischio dell’eccesso di informazioni. Stare troppo tempo su Facebook o Twitter, indipendentemente dal numero di amici, è una nuova forma di solitudine. L’uomo ha bisogno di vere relazioni umane per stare bene.