coppia

Dopo i bambini arrivano gli animali da compagnia capaci di scatenare litigi e ripicche nelle coppie che scoppiano. Meglio quindi un accordo, mettere nero su bianco a chi spetta l’affido in caso di rottura, in modo da non complicare oltremodo la situazione e non stressare la povera bestiolina.

Il problema dell’affido dell’animale da compagnia per le coppie che decidono la separazione sembra essere un dettaglio non di poco conto. Il trend sembra avere largo seguito negli Stati Uniti dove le star di Hollywood ne sono l’esempio con battaglie giudiziarie senza fine per avere il fido compagno condiviso nella vita coniugale ormai conclusa sempre con sè. I dati parlano chiaro del fenomeno: negli ultimi tre anni si assiste a un incremento del 15% dei casi di affido di animali nella sola Hollywood mentre nel Regno Unito, la patria degli amici degli animali, un terzo delle coppie firmano un accordo prematrimoniale per regolare a posteriore l’affido del cane o del gatto.

E in Italia? Un cane è come un figlio? Certo che sì, visto il boom di persone che possiede un cane (il più gettonato) o un gatto e lo tratta al pari di una persona.. come molte coppie e non solo, che non avendo un bambino decidono di dedicarsi all’animale investendo tempo, energia e soprattutto denaro. Il ritorno, si sa è un legame d’amore difficile da recidere. Ecco che ripicche, gelosie, litigi si concentrano anche sugli animali che sembrano essere un motivo in più per darsi battaglia in tribunale. Basta saperlo, e mettersi d’accordo prima.